Quale impatto avrà l’Intelligenza Artificiale sulla nostra vita? Quali benefici porterà alla conoscenza? Fino a che punto può sostituire l’Intelligenza umana? Intorno a queste domande si è sviluppato il dibattito sui “Prolegomeni ad ogni Futura Intelligenza Artificiale”, introdotto dalla Lectio Magistralis di Giovanni Landi. All’incontro, svoltosi nell’ambito del Festival Filosofico del Sannio, promosso da “Stregati da Sophia”, hanno partecipato Gerardo Canfora, Massimo Adinolfi, Massimiliano Scarpetta e Piero Marrazzo.
Un tema affascinante e nello stesso tempo angosciante, perché sono ancora tanti gli aspetti da esplorare. Perché la realtà non è riconducibile ai Big Data, per quanto siano numerosi. “Questo nuovo sistema -osserva Landi- non è una tecnologia, ma è un orchestratore che sta modificando l’industria informatica e ha creato uno sconvolgimento economico”. La natura che ci circonda ha mille colori, che stiamo ancora indagando. Come può un marchingegno riprodurre la mente umana?
Il confronto è stato animato brillantemente dal giornalista Rai, Piero Marrazzo, che ha invitato i relatori a rivolgersi agli studenti, presenti nell’Auditorium di Sant’Agostino e a quelli collegati, con un linguaggio semplice. Dagli interventi è venuta subito a galla una differenza di vedute. “Per me -taglia corto il rettore Canfora- l’Intelligenza Artificiale non esiste, è una tecnologia, che ci consente di realizzare applicazioni intelligenti. Farà il bene e il male che noi faremo. Dipenderà molto da come la governeremo”.
Questo nuovo strumento è entrato da tempo nell’economia e nell’informazione, ma è collegato con tante altre materie. “Nessuna tecnologia è solamente una tecnologia -sottolinea Adinolfi- qui c’entra anche la filosofia, che non è una disciplina umanistica. Vorrei sradicare questa concezione dalla testa delle persone, ma non ci riuscirò mai”. “La questione -aggiunge Scarpetta- richiede un approccio multidisciplinare. Si sta alzando un grande velo. Le nuove tecnologie devono essere guidate dall’uomo”.
C’è un festival cinematografico in Francia con film realizzati con l’Intelligenza Artificiale. Così cambia il modo di produrre con ripercussioni sul lavoro di attori e registi. “Per protestare contro questa innovazione -ricorda Marrazzo- migliaia di sceneggiatori sono scesi in piazza. Questo per dire che voi ragazzi dovete rimanere protagonisti della vostra vita in ogni senso”. Le moderne tecnologie possono aiutarci in ricerca e conoscenza, ma nessun algoritmo potrà sostituire il mio pensiero e le mie parole.
La presidente di “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo, chiama sul palco Emanuela Di Lorenzo del Guacci e Vittorio Caiola del Rummo, reduci da Cannes, dove hanno partecipato, con Anna Barricella del Giannone, al Festival sull’Intelligenza Artificiale, come vincitori del concorso “Io Filosofo”. Arriva la domanda di Francesco De Lucia del Liceo di Cervinara. Dobbiamo preoccuparci per il futuro? “Sì, molto -risponde il rettore- perché questa tecnologia sta nelle mani di cinque multinazionali. Qui entra la politica”. “Il processo è in atto -conclude Landi- non stiamo a guardare”.
FONTE: Lavocesannita