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  • Vecchioni a Benevento: lasciatevi arricchire dalle parole

    Vecchioni a Benevento: lasciatevi arricchire dalle parole

    “Sognare sempre e sapere che le parole sono la vera ricchezza”. E’ il messaggio di Roberto Vecchioni ai più giovani. Il cantautore protagonista a Benevento per la decima edizione del Festival filosofico del Sannio, promosso dall’associazione Stregati da Sophia.

    Il prof della musica italiana ha tenuto una lezione su “L’importanza del linguaggio” al Teatro San Marco incantando la sala gremita in un’analisi dettagliata dell’evoluzione delle parole. Dai mugugni degli uomini primitivi, dalla lallazione dei bambini a Shakespare e fino al linguaggio più moderno.

    “Ci sono ragazzi meravigliosi, non lasciatevi ingannare da chi dice il contrario. Ma è necessario insegnar loro che la parola è una ricchezza che li rende ancor più uomini, persone identità. Non basta cliccare occorre inventare con una penna in mano”.

    E sul linguaggio moderno “E’ diverso, sintetico ma anche bello. Ci sono rapper molto bravi, la musica indi è fatta bene. Non è certo il nostro. Non è il linguaggio di Guccini, De Andrè e Dalla ma i tempi cambiano e Guccini, De Andrè e Dalla restano, non so però quanto del linguaggio di oggi resterà”.

    E poi il consiglio sempre attuale di “Sogna ragazzo sogna”. “ Ho cominciato a pensarlo – racconta – da quando ero bambino. Sognavo nel banco… e i sogni mi hanno salvato la vita”.

    Gran finale dunque per l’evento che anche quest’anno ha fatto registrare tanta partecipazione “Si sono iscritti mille e 200 ragazzi – ha spiegato la presidente dell’Associazione, Stregati da Sophia, Carmela D’Aronzo -. Abbiamo diciotto istituti di Benevento e della provincia sannita ma anche di Caserta, Foggia e Avellino in più tanti adulti che amano la filosofia. Un successo determinato dal fatto che affrontiamo i problemi dell’uomo di oggi e lavoriamo tanto sulla ‘parola’ e non a caso chiude l’edizione di quest’anno dedicata al linguaggio un maestro con Roberto Vecchioni”.

    fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/357421/vecchioni-a-benevento-lasciatevi-arricchire-dalle-parole.shtml

  • Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”

    Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”


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    Venerdì prossimo, 12 aprile, alle 15.00, si terrà al Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” il nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che relazionerà sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”.
    Ad introdurre i lavori, sarà Carmela D’Aronzo, presidente associazione culturale filosofica “Stregati da Sofia”.
    A seguire, gli interventi di: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Carlo Mazzone, Global Teacher Prize Ambassador.
    A coordinare sarà Giovanni Palmieri, docente di Informatica presso all’istituto “Palmieri-Rampone-Polo”.
    “L’intelligenza artificiale – si legge nella nota inviata alla Stampa – è troppo importante per essere lasciata alle cure di ingegneri e tecnici; essa interroga in profondità l’essere umano in quello che per secoli la filosofia ha identificato come la specifica caratteristica umana, e cioè il Pensiero (der Denken).
    La filosofia dunque può e deve occuparsi di intelligenza artificiale, una volta compreso che essa non è solo una tecnologia o una serie di tecnologie, ma è una “continuazione della filosofia con altri mezzi” parafrasando Von Clausewitz.
    Questo approccio è estremamente fecondo per l’intellegenza artificiale stessa: è possibile infatti mostrare come la storia (anche tecnologica) dell’intelligenza artificiale sia analizzabile in termini di storia della filosofia (nel senso hegeliano di filosofia come evoluzione dello Spirito).
    Ma è anche possibile utilizzare i risultati e i fallimenti dell’intellegenza artificiale per ribadire la centralità dell’interrogarsi filosofico in un momento storico troppo affascinato dalle pur interessanti conclusioni delle neuroscienze.
    La filosofia dovrebbe essere grata all’intelligenza artificiale, perché nella maniera più inaspettata possibile essa riporta al centro dell’attenzione dell’uomo le domande e il metodo filosofico che un certo scientismo ormai del secolo scorso aveva troppo rapidamente archiviato come “superate”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’intelligenza artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto Europia e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    fonte: Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia” – StregatiDaSophia

  • Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi

    Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi

    Venerdi 12 Aprile 2024, alle ore 15,00 si terrà  presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele  il nono   appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che relazionerà sul tema: ”Intelligenza Artificiale come filosofia”

    L’IA è troppo importante per essere lasciata alle cure di ingegneri e tecnici; essa interroga in profondità l’essere umano in quello che per secoli la filosofia ha identificato come la specifica caratteristica umana, e cioè il Pensiero (der Denken). La filosofia dunque può e deve occuparsi di IA, una volta compreso che essa non è solo una tecnologia o una serie di tecnologie, ma è una “continuazione della filosofia con altri mezzi” parafrasando Von Clausewitz. Questo approccio è estremamente fecondo per l’IA stessa: è possibile infatti mostrare come la storia (anche tecnologica) dell’IA sia analizzabile in termini di storia della filosofia (nel senso hegeliano di filosofia come evoluzione dello Spirito). Ma è anche possibile utilizzare i risultati e i fallimenti dell’IA per ribadire la centralità dell’interrogarsi filosofico in un momento storico troppo affascinato dalle pur interessanti conclusioni delle neuroscienze. La filosofia dovrebbe essere grata all’IA, perché nella maniera più inaspettata possibile essa riporta al centro dell’attenzione dell’uomo le domande e il metodo filosofico che un certo scientismo ormai del secolo scorso aveva troppo rapidamente archiviato come “superate”.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’ vicepresidente dell’Istituto Europia e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions

      Introduce: Prof.ssa Carmela D’Aronzo

      Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati d

    Intervengono:

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università degli studi del Sannio

    Carlo Mazzone

    Global Teacher Prize Ambassador

     Coordina: Giovanni Palmieri 

     Docente di Informatica presso  I.S. “ Palmieri-Rampone-Polo”

    fonte: Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi – StregatiDaSophia

  • Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

    Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

     

    Domani venerdì 12 aprile alle ore 15.00 presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele nell’ambito della decima edizione del Festival Filosofico del Sannio avrà luogo la Lectio Magistralis di Giovanni Landi dal titolo Intelligenza artificiale come filosofia.

    L’Associazione Culturale e Filosofica Stregati da Sophia da anni propone  questo progetto che riscuote grande successo di pubblico e critica ed è garanzia di qualità per la formazione dei giovani del Sannio e della loro coscienza critica. Il  protagonista dell’incontro è un manager di esperienza internazionale, autore tra le altre opere del libro Intelligenza artificiale come filosofia di Tangram edizioni scientifiche.

    Abbiamo dato uno sguardo alla sinossi e appena possibile leggeremo l’interessante lavoro a stampa. Può una macchina pensare? Appena formulata, la domanda fondante dell’intelligenza artificiale trascende immediatamente i confini della tecnica e perfino della scienza. In questo testo, essenzialmente teoretico, si sostiene la tesi che l’intelligenza artificiale sia una continuazione della filosofia con altri mezzi, parafrasando la celebre formula di Von Clausewitz su guerra e politica. Al di là degli accadimenti tecnici o scientifici, si impone, dunque, una disamina filosofica della storia e della teoria di questa disciplina, senza dubbio la più foriera di cambiamenti per i decenni a venire. Lo scopo è duplice: per i filosofi, riconoscere nell’intelligenza artificiale gli stessi caratteri del resto della filosofia e lo stesso anelito per il Vero, oltre la matematica e la logica simbolica; per i ricercatori di intelligenza artificiale, riconoscere l’identità (non l’analogia o la somiglianza o la preveggenza, ma l’identità) delle proprie problematiche con quanto la storia della filosofia ha prodotto in oltre due millenni. Sicuramente i tanti giovani che parteciperanno alla giornata hanno invece già letto il testo e ciò gli permetterà di seguire con più profitto la prolusione dell’esperto.
    Giuseppe Niccolò Imperlino

    fonte:Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio  – StregatiDaSophia

  • Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    10° Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”, continua  due incontri  on line  ore 15,00 Mercoledi 20  Marzo e Giovedi 21  Marzo on line ore 15,00

    Mercoledi 20   Marzo 2024, alle ore 15,00 si terrà  on line il sesto appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

     La lectio Magistralis sarà affidata dal prof. Carlo Galli  che relazionerà sul tema:”Linguaggio e politica”

    Il tema è declinato nel senso di mostrare il rapporto essenziale tra la parola (logos) e la politica. Si inizierà da un elenco di situazioni in cui solo uno parla, in cui cioè la parola è solo discendente (il comando, la decisione, la dittatura, la propaganda), cioè situazioni in cui la parola pur presente è subordinata all’azione.    Si passerà poi al dialogo e al contratto cioè alle situazioni in cui tutti parlano e tutti ascoltano: e qui si distinguerà fra il mercato (il dialogo a contenuto economico, il contratto di diritto privato) e la democrazia (il contratto sociale, di diritto pubblico; e il dialogo a contenuto politico, nel parlamento e nella società).  Si concluderà sul rischio che il contenuto economico prevalga su quello politico e che in tal modo la parola, il logos, diventi semplicemente un logo. Mentre in parallelo il dialogo vada perduto nella solitudine degli individui che parlano solo sui social.

    Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 20195); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).

    Introduce e coordina: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Giovedi 21  Marzo 2024,  alle ore 15,00 si terrà  on line il settimo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio è affidata a Michela Marzano   che affronterà il tema:Cedere non vuol dire consentire”

    L’incontro per problemi di salute della profssa Michela Marzano non sarà in presenza ma on line

     Quand’è, esattamente, che l’altro smette di ascoltare? Quand’è che non si viene più viste, che le nostre parole vengono ignorate, che il “no” viene letto come un “sì”, e che la persona che ci è accanto decide che siamo consenzienti anche se non abbiamo mai esplicitamente acconsentito oppure abbiamo sussurrato: “non ora”, “non qui”, “lasciami”? Il consenso nell’ambito sessuale non è come quello che si può dare a un atto medico. In ambito sessuale, non si tratta solo di dire “sì” o “no”, si tratta anche di poter (e voler) acconsentire, senza fermarsi al comodo involucro di una parola pronunciata in un preciso istante, come un oggetto che passa da una persona all’altra, qualcosa di strano, assurdo, che a tratti si può padroneggiare, ma a tratti può anche esserci strappato.

    Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V – René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Tra i suoi libri in italiano :Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Di fame e d’amore. Il cibo, il corpo e il mito del controllo (Milano 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019).

    IntroduceCarmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    CoordinaCristina Ciancio

     Docente di Storia di diritto medioevale e moderno

    Università degli studi del Sannio

    fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-doppio-appuntamento-con-galli-e-marzano/

  • Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Venerdi 15 Marzo 2024, alle ore 15,00, si terrà il quinto  appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata al Prof. Telmo Pievani che relazionerà sul tema “L’evoluzione del linguaggio umano: una storia ancora da scrivere”-

    Benché sia una delle caratteristiche più rilevanti dell’umanità, ancora molto resta da comprendere su come si sia evoluto il linguaggio articolato. Quasi certamente, altre specie umane recenti, come Neanderthal, possedevano un linguaggio sintatticamente complesso. Tuttavia, alcune manifestazioni di un’intelligenza detta simbolica (pitture rupestri, sepolture rituali, incisioni, etc.) compaiono in modo sistematico solo in Homo sapiens e piuttosto tardivamente, forse connesse proprio a un’evoluzione linguistica. Come mai? Qualcosa sembra succedere, nella nostra specie, probabilmente in Africa, tra 80 e 60 millenni fa. Proveremo a mettere in fila gli indizi finora raccolti e a formulare qualche ipotesi per risolvere il giallo.

    Telmo Pievani è professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università di Padova. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei campi della biologia evoluzionistica, dell’evoluzione umana, della filosofia della biologia e della filosofia della scienza. Collabora con “Il Corriere della Sera”, “Le Scienze” e “Micromega”. Tra i suoi libri: La vita inaspettataIl fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto (Milano 2011); La fine del mondo (Torino 2012); Homo sapiens. Il cammino dell’umanità (Novara 2013);  Anatomia di una rivoluzione. La logica della scoperta scientifica di Darwin (Milano 2013); Evoluti e abbandonati (Torino 2014); Come saremo (con L. De Biase, Torino 2016); Libertà di migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così (con V. Calzolaio, Torino 2016); Homo Sapiens e altre catastrofi. Per un’archeologia della globalizzazione (Milano 2018); Imperfezione. Una storia naturale (Milano 2019); E avvertirono il cielo. La nascita della cultura (con C. Sini, Milano 2020).

    Introduce: Carmela D’Aronzo – Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina: Filippo de Rossi – Professore ordinario di energetica ambientale e Coordinatore della commissione per la sostenibilità –Università Federico II-Napoli 

  • Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

    Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

    Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

     
    Sarà inaugurata il 15 marzo alle ore 18.00, presso la Biblioteca provinciale di Benevento, la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del Liceo artistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita. L’evento è inserito nell’ambito del 10° Festival filosofico del Sannio e sarà presenziato dal filosofo Telmo Pievani, protagonista della giornata insieme ai tanti studenti, che partecipano al festival organizzato dall’Associazione Stregati da Sophia.

    La mostra rappresenta un’occasione importante per le studentesse e gli studenti del Liceo artistico di Cerreto Sannita, i quali hanno avuto modo di riflettere sull’importanza della comunicazione nella società odierna, sulla rilevanza delle relazioni umane, sulla capacità di saper esprimere bisogni, di saper infondere speranza e di veicolare emozioni positive. L’intento non solo è stato quello di valorizzare l’arte ceramica tradizionale e contemporanea, ma anche di esporre dipinti, frutto di indagini, ricerche e approfondimenti personali. I giovani artisti hanno elaborato con spirito critico il tema, allo scopo di indagare la dimensione morale dell’azione umana e di favorire l’etica del vivere. In linea con la mission dell’Istituto Carafa-Giustiniani, che in stretto collegamento con associazioni, enti, istituzioni e aziende, rappresenta una solida realtà scolastica per la formazione culturale e per la crescita personale e sociale delle giovani generazioni del territorio.

    Ancora una volta la Dirigente scolastica, Giovanna Caraccio, è stata lungimirante nel cogliere l’occasione della mostra all’interno dell’interessante programma del Festival filosofico per ampliare gli orizzonti culturali ed artistici delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico sotto la guida esperta di validi docenti.

    fonte: https://www.labtv.net/attualita/2024/03/14/domani-a-benevento-sara-inaugurata-la-mostra-il-linguaggio-dellarte-a-cura-del-liceo-aritistico-di-cerreto-sannita/?fbclid=IwAR0jidhSDyOJyNaj8DbrRrtgF-d7g4r523r29VXTV9Bd6Mpkvvl4nPllLU0_aem_AYLBT008QGs0_WRJRSuNHLkrEYW6_k5goADSHVdGG6A-bHjqfoGKj9gDoUSD7fKRZJw

  • Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

    Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

     
     

    Sarà inaugurata domani venerdì 15 marzo, alle 18.00, nella Biblioteca Provinciale di Benevento, la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del Liceo artistico dell’istituto di istruzione superiore “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita.
    L’evento è inserito nell’ambito del X Festival filosofico del Sannio e sarà presenziato dal filosofo Telmo Pievani, protagonista della giornata insieme agli studenti che partecipano al festival organizzato dall’associazione “Stregati da Sophia”.
    “La mostra – si legge nella nota inviata alla Stampa – rappresenta un’occasione importante per le studentesse e gli studenti del liceo artistico di Cerreto Sannita, i quali hanno avuto modo di riflettere sull’importanza della comunicazione nella società odierna, sulla rilevanza delle relazioni umane, sulla capacità di saper esprimere bisogni, di saper infondere speranza e di veicolare emozioni positive.
    L’intento non solo è stato quello di valorizzare l’arte ceramica tradizionale e contemporanea ma anche di esporre dipinti, frutto di indagini, ricerche e approfondimenti personali.
    I giovani artisti hanno elaborato, con spirito critico, il tema allo scopo d’indagare la dimensione morale dell’azione umana e di favorire l’etica del vivere.
    In linea con la mission dell’istituto “Carafa-Giustiniani” che in stretto collegamento con associazioni, enti, istituzioni e aziende, rappresenta una solida realtà scolastica per la formazione culturale e per la crescita personale e sociale delle giovani generazioni del territorio.
    Ancora una volta, la dirigente scolastica, Giovanna Caraccio, è stata lungimirante nel cogliere l’occasione della mostra all’interno dell’interessante programma del Festival filosofico per ampliare gli orizzonti culturali ed artistici delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico sotto la guida esperta di validi docenti”.
    fonte:  https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162866
  • Festival Filosofico, Roberto Esposito e la riflessione sull’attuale linguaggio della politica

    Festival Filosofico, Roberto Esposito e la riflessione sull’attuale linguaggio della politica

    Nel contesto politico contemporaneo, la negazione è una forza predominante. L’attacco agli avversari è divenuto pratica comune, spesso preferita a proposte di carattere assertivo. Ciò avviene poiché l’opposizione genera consenso più facilmente della costruzione di mozioni positive, trasformando così la politica in una macchina della negazione.
    Questa riflessione è emersa con chiarezza durante la lectio magistralis del professore Roberto Esposito, dal titolo “Il potere della parola“, tenutasi nel pomeriggio di oggi al Comunale di Benevento
    Ospite del terzo appuntamento della decima edizione del Festival Filosofico del Sannio ‘Stregati da Sophia’, Esposito, docente emerito di Filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha sottolineato l’importanza di riconsiderare una diversa prospettiva, tale da giungere a trasformare il linguaggio politico, da strumento di negazione ed aggressione, in un veicolo di forza e innovazione. “Il linguaggio politico per eccellenza è oggi la negazione – ha affermato -. Se la politica volesse fare un passo in avanti potrebbe impegnarsi a pensare la negazione come differenza e a pensare l’uguaglianza come continua inclusione delle differenze”.
    Durante il suo intervento, il Professore ha illustrato come le parole non siano meri strumenti di comunicazione, ma abbiano un impatto profondo sulla realtà sociale e politica. Ha evidenziato come le dichiarazioni di guerra, ad esempio, rappresentino il primo atto bellico di un conflitto e come anche la pace sia definita attraverso le parole e la comunicazione: “Le parole si rapportano alle cose, non soltanto alle altre parole”.
    Parlando davanti a una platea di studenti, il docente ha inoltre affrontato il tema dei conflitti, sottolineando che il linguaggio – sebbene il dialogo tra le parti e un confronto dialettico tra i leader siano sempre auspicabili – non risulta di per sé sufficiente alla risoluzione dei conflitti. “Le guerre, infatti, possono piuttosto insorgere a causa di parole – ha sostenuto il prof. – ma non essere risolte dalle stesse”.

    fonte: Festival Filosofico, Roberto Esposito e la riflessione sull’attuale linguaggio della politica (anteprima24.it)

  • Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Martedì 5 marzo  2024, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: ”L’etica del viandante“.

    L’etica del viandante è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può? Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più. Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?

    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico.

    Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)

    fonte: Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti (cronachedelsannio.it)