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  • Presentazione del 9° Festival Filosofico del Sannio

    Presentazione del 9° Festival Filosofico del Sannio

    Giovedi 16 febbraio 2023 alle ore 16, presso la sede dell’Università degli Studi del Sannio, Palazzo San Domenico (Sala Conferenze- 1°piano Piazza Guerrazzi) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio.
    Gli incontri si svolgeranno dal 1° marzo al 12 maggio 2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia.

    Il tema della nona edizione è ”Libertà”.

    Interverranno: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessora alla Cultura del Comune di Benevento. 

    Fonte: https://www.unisannio.it/it/eventi/presentazione-del-9%C2%B0-festival-filosofico-del-sannio

  • PRESENTATO IX FESTIVAL FILOSOFICO “STREGATI DA SOPHIA”. TEMA DEL 2023: LIBERTÀ

    PRESENTATO IX FESTIVAL FILOSOFICO “STREGATI DA SOPHIA”. TEMA DEL 2023: LIBERTÀ

    Presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione  dell’Università degli studi del Sannio.
    Gli incontri si svolgeranno dal 1 Marzo al 12 Maggio 2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex  Stregati da Sophia.
    Il tema della nona  edizione è ”Libertà”

    Ai microfoni di TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Fonte: https://www.tvsette.net/presentato-ix-festival-filosofico-stregati-da-sophia-tema-del-2023-liberta/

  • La liberta’ non vi sara’ mai tolta se rimarrete come siete, liberi nello spirito che non e’ conculcabile

    La liberta’ non vi sara’ mai tolta se rimarrete come siete, liberi nello spirito che non e’ conculcabile

    Riprende pienamente la sua attività dopo la forzata pausa pandemica, il Festival Filosofico del Sannio, giunto alla IX edizione grazie all’attivismo ed alla volontà decisa del presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo che ha condotto la conferenza stampa della edizione di quest’anno che ha come tema “Libertà. Difendiamo la libertà, costruiamo la pace”.
    D’Aronzo ha esordito, dopo i ringraziamenti di rito, presentando la Mostra “Quando spazio e luce iniziano a prendere forma”, opere realizzate da Offtec Progetti di cui è presidente Flavian Basile, si tratta di giovani talenti presenti sul territorio, ha detto il presidente e che vanno valorizzati.
    Il Festival oramai è inserito anche nel sito del Ministero della Pubblica Istruzione.
    Siamo sempre ai primi posti ai fini della valorizzazione del Festival che peraltro è premiato anche per i temi affrontati e per la qualità dei relatori.
    D’Aronzo ha anche parlato delle borse di studio che saranno elargite su parere di una Commissione composta da Cristina Ciancio, Aglaia McClintock, Antonella Tartaglia Polcini (tutte docenti di Giurisprudenza Unisannio) e la stessa D’Aronzo.
    Quest’anno sono 15 gli Istituti Superiori che hanno chiesto di partecipare al Festival e tra questi c’è la partecipazione della città di Foggia con 250 allievi e quella di Capua con 180.
    In totale saranno circa 1.500 i giovani allievi che seguiranno in presenza la manifestazione.
    Saranno per loro e per i genitori, di cui pure è annunciato l’arrivo, organizzate visite guidate alla città. Poi dopo il pranzo con ristoranti convenzionati saranno seguite le lezioni al Teatro San Marco ed all’Auditorium Sant’Agostino a partire dalle ore 15.00.
    Di queste lectio magistralis tre saranno online e sono quelle riferite a: Carlo Sini; Telmo Pievani e Maurizio Ferraris.
    A questo punto hanno preso la parola gli ospiti di D’Aronzo con lei al Tavolo della presidenza.
    Il sindaco Clemente Mastella ha sottolineato l’importanza del Festival che, peraltro, al sud del Paese non ha concorrenza. Anche questa iniziativa dà il senso della crescita culturale e l’attenzione di cui gode la città di Benevento.
    Poi il sindaco, relativamente alla realtà giovanile, ha parlato dell’episodio di qualche giorno fa che ha visto una minorenne crollare al suolo a piazza Santa Sofia dopo aver ingerito probabilmente abbondanti bevande alcooliche.
    La vicenda sembra sia limitata all’episodio ma la scuola, la famiglia, le associazioni si affianchino alla problematica contribuendo alla tutela ed alla crescita delle nuove generazioni ponendo in essere una collaborazione elegante che non sempre c’è.
    Maria De Feo, capo di Gabinetto del prefetto, è rimasta molto compiaciuta del tema relativo alla Libertà anche per la sua attualità pensando peraltro all’Iran ed alla lotta che lì tanti giovani stanno conducendo per rimanere liberi, nonostante sulla libertà si tenti quotidianamente di stendere un velo.
    Gerardo Canfora, rettore di Unisannio, ha voluto invece “sbalordire” il pubblico in sala, avvertendolo che il suo intervento lo avrebbe letto.
    E così ha fatto sul tema sempre della libertà.
    Alla fine ha svelato il mistero.
    Questo discorso, in forma breve perché gli era stato fornito anche in forma più prolissa, gli era stato dato da un computer, da ChatGpt, che aveva puntualmente risposto ad una sua specifica richiesta ed anche a quella di accorciare l’originario testo fornitogli.
    Si tratta di un motore di intelligenza artificiale, ha detto Canfora, che mi ha fornito ciò di cui avevo bisogno.
    Queste è la prova, qualora ce ne fosse stato bisogno, che ha senso certamente parlare di filosofia.
    Questo testo, così specifico e compito, ci dà il segnale che occorrono manifestazioni come queste perché la tecnologia oramai è pervasiva e che quindi abbiamo bisogno di strumenti interpretativi più solidi da offrire ai giovani per modo che possano leggere in maniera critica la realtà.
    Si sta palesando il mondo senza sapere cosa si sta facendo.
    A questo punto, con una battuta è intervenuto il sindaco Mastella che ha detto: Ma io mi ero reso conto che ciò che stava leggendo non fosse farina del suo sacco…
    La parola è quindi passata ad Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura ma anche ordinario di Diritto Civile al corso di laurea in Giurisprudenza dell’Unisannio, che ha sottolineato come D’Aronzo anche quest’anno ci conduce lungo un itinerario interessantissimo che si sviluppa in così poco tempo (dal 1 marzo al 12 maggio) e che è certamente espressione della sua costanza che è un fiore all’occhiello della nostra comunità.
    Ad Antonella Tartaglia Polcini è poi molto piaciuta la frase di Eraclito con la quale si chiude la illustrazione del depliant del programma del Festival: “Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio”.
    La libertà non vi sarà mai tolta, ha ancora detto, se rimarrete come siete, liberi nello spirito che non è conculcabile, ha citato Tartaglia Polcini e dobbiamo certamente essere osservanti delle leggi per essere liberi, come ha detto Cicerone.
    La libertà è nella cultura, ha concluso l’assessore e la cultura è la libertà.
    A predere ancora la parola, a conclusione, è stata Carmen Castiello, maestra di danza e coreografa che darà il suo apporto al Festival con la Compagnia di Balletto di Benevento.
    Castiello ha ricordato peraltro le due precedenti esperienze con il Festival Filosofico che ha contribuito ad elevare in ciascuno la propria consapevolezza. C’è stato anche il coinvolgimento di giovani che hanno scritto le proprie impressioni creando al Teatro Romano dei momenti altamente emozionali.
    La filosofia, ha concluso la coreografa, ci fa entrare nella vita in maniera diversa.
    A questo punto D’Aronzo ha letto l’intero programma del Festival che, come detto, avrà inizio il prossimo 1 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco con la lectio magistralis di Umberto Galimberti sul tema: “L’illusione della libertà”.

    Fonte: http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=155163

  • Al Festival Filosofico del Sannio si parlerà di libertà. Tra gli ospiti Galimberti, Crepet, Maraini e Gherardo Colombo

    Al Festival Filosofico del Sannio si parlerà di libertà. Tra gli ospiti Galimberti, Crepet, Maraini e Gherardo Colombo

    Torna il Festival Filosofico del Sannio “Stregati da Sophia”, evento divenuto un appuntamento importante con il mondo della cultura e giunto alla sua IX edizione

    Si parte il primo marzo con il filosofo Umberto Galimberti; l’8 marzo, invece, nella giornata dedicata alla celebrazione della donna, sarà presente la scrittrice Dacia Maraini. Nella stessa giornata alle 18:30, al museo Arcos, è in programma la mostra con le opere realizzate da Offtec progetti. La società presieduta dall’architetto sannita Flavian Basile metterà anche a disposizione un premio, sotto forma di borsa di studio. 

    Tema dell’edizione 2023 sarà la libertà, intesa ed analizzata in tutte le sue sfaccettature e declinazioni. Ad affrontare questo argomento, sotto il profilo della lotta alla criminalità, il magistrato Gherardo Colombo: in prima linea nella scoperta della loggia P2 e nell’inchiesta mani pulite. 

    Chiuderà, il 3 aprile Paolo Crepet, volto noto della televisione italiana ed esperto di sociologia e psichiatria. “Un festival che si propone ogni anno in una nuova veste e che rinnova sempre il tema al centro della manifestazione – ha spiegato la presidente di ‘Stregati da Sophia’, Carmela D’Aronzo -. Quest’anno la libertà ci accompagnerà per l’intera durata della kermesse grazie agli interventi di autorevoli ospiti e studiosi”.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2023/02/16/al-festival-filosofico-del-sannio-si-parlera-di-liberta-tra-gli-ospiti-galimberti-crepet-maraini-e-gherardo-colombo/

  • 16 Febbraio 2023 – Conferenza Stampa

    16 Febbraio 2023 – Conferenza Stampa

    Giovedi 16 Febbraio 2023 alle ore 16,00 presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico (Sala Conferenze- 1°piano Piazza Guerrazzi) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio.

    Gli incontri si svolgeranno dal 1/03/2023 al 12/05/2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia

    Il tema della nona edizione è ” Libertà”

    Interverranno:

    Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Clemente Mastella

    Sindaco di Benevento

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università del Sannio

    Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

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    Prenderà il via tra poche settimane l’ottava edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio. Martedi 15 febbraio, alle ore 16, presso l’Università deli studi del Sannio, DEMM – Aula Ciardiello -Via delle Puglie si terrà la conferenza stampa dell’evento. Gli incontri si svolgeranno dal 3 marzo all’11 aprile in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia.
    Tema dell’ottava edizione è “Umanità”. Interverranno: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio. Seguirà la relazione del prof. Giuseppe Patota che illustrerà il significato e l’importanza della parola “Umanità”.
    Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Siena, è accademico della Crusca, socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia, socio dell’Ass. per la Storia della Lingua Italiana e della Soc. Internationale L. B. Alberti e giurato del “Premio Strega”. È membro del comitato scientifico del «Bollettino di Italianistica» e degli «Studi Linguistici Italiani» (riv. fascia A). Direttore scientifico del Dizionario Italiano Garzanti dal 2004 al 2015, attualmente condirige una nuova edizione del Vocabolario Treccani. Dal 2015 dirige le collane “Grammatiche e lessici pubblicati dall’Accademia della Crusca” e “Le varietà dell’italiano. Scienze arti professioni”. Nel 2017 è stato insignito dall’Accademia dei Lincei del Premio per la Filologia e Linguistica. Ha al suo attivo centocinque pubblicazioni, alcune delle quali tradotte e pubblicate in Francia e in Giappone. È consulente linguistico di Rai Scuola per la didattica dell’italiano. E’ Accademico della Crusca e membro del suo consiglio direttivo, socio nazionale dell’Accademia dell’Arcadia, socio dell’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), socio della SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti), ed è membro del Gruppo di lavoro consultivo per la promozione della cultura e della lingua italiana. Nel rispetto delle norme vigenti in tema sicurezza Covid-19, possono partecipare solo coloro che si prenoteranno inviando una mail a: asstregatidasophia@gmail.com

  • Festival Filosofico del Sannio. “Il pane perduto”. Lectio è affidata a Edih Bruck

    Venerdi 8 Aprile ore 15,00, si terrà online il dodicesimo appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio

     La lectio è affidata a Edih Bruck   che affronterà il tema:

     “Il pane perduto”

    Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora..

    Edith Bruck, di origine ungherese, è nata in una numerosa famiglia ebrea. Nel 1944 il suo primo viaggio la porta, poco più che bambina, nel ghetto del capoluogo, e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, di cui ha reso testimonianza nelle sue opere, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 esce il suo primo libro, Chi ti ama così, un’autobiografia che ha per tappe l’infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l’omonimo film. È autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (Longanesi 1969), Lettera alla madre (Garzanti 1988), Nuda proprietà (Marsilio 1993), Quanta stella c’è nel cielo (Garzanti 2009), trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B., e ancora Privato (Garzanti 2010), La donna dal cappotto verde (Garzanti 2012), La rondine sul termosifone (La nave di Teseo 2017) e Ti lascio dormire (La nave di Teseo 2019). Il pane perduto (La nave di Teseo 20219) vincitore del premio Strega Giovani 2021

    Introduceprof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordina: Eugenio Murrali

    Scrittore e giornalista

    FONTE: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-il-pane-perduto-lectio-e-affidata-a-edih-bruck/

  • FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. GIOVEDI’ E VENERDI’ DOPPIO APPUNTAMENTO CON UMBERTO CURI E MAURIZIO FERRARIS

    FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. GIOVEDI’ E VENERDI’ DOPPIO APPUNTAMENTO CON UMBERTO CURI E MAURIZIO FERRARIS

    Giovedi 10  Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino ore 15,00, quarto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio

    La lectio è affidata ad Umberto Curi   che affronterà il tema:

    “ Alle radici dell’Umanesimo”

     Un passo dalla commedia di Terenzio “Il punitore di se stesso”, e l’episodio del buon Samaritano descritto nel Vangelo, consentono di delineare due diversi modelli di umanesimo, di grande attualità anche nel mondo contemporaneo.

    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università “Vita e salute” San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica epistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra e visione. Tra le sue pubblicazioni: La cognizione dell’amore. Eros e filosofia (Milano 1997); Polemos. Filosofia come guerra (Torino 2000); Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia (Milano 2000); Il farmaco della democrazia (Milano 2003); La forza dello sguardo (Torino 2004); Un filosofo al cinema (Milano 2006); Terrorismo e guerra infinita (Assisi 2007); Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche (Torino 2008); Miti d’amore. Filosofia dell’eros (Milano 2009); Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); Passione (Milano 2013); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); La brama dell’avere (con S. Chialà, Trento 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano (Milano 2020); La morte del tempo (Bologna 2021); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021)

    IntroduceCarmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordina: prof.ssa Cristina Ciancio

    Docente di Storia del diritto medioevale e moderno

    Università degli studi del Sannio

    Venerdi 11  Marzo 2022 ore 15,00,  si terrà on line il quinto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio

    La lectio è affidata a Maurizio Ferraris che affronterà il tema:

    “Documanità. Dall’homo faber all’homo sapiens”

    Il web è il più grande apparato di registrazione che l’umanità abbia sinora sviluppato, e questo spiega l’importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basti pensare che sebbene più di un essere umano su due non possieda ancora un cellulare, il numero di dispositivi connessi è pari a 23 miliardi: più di tre volte la popolazione mondiale. Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2,5 quintilioni di byte. Il numero di segni disponibile per la manipolazione e la combinazione diviene incommensurabilmente più elevato che in qualunque cultura precedente, e questo cambia tutto. Ecco perché comprendere la vera natura del web è il primo passo verso la comprensione della rivoluzione in corso, che genera un nuovo mondo, un nuovo capitale, una nuova umanità: anzi una documanità. Alla radicale revisione e alla costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all’umanità, al capitale è dedicato il nuovo e definitivo libro di Maurizio Ferraris, uno dei più influenti e originali filosofi contemporanei.

    Maurizio Ferraris è professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino. Nelle sue ricerche filosofiche ha contribuito alla rielaborazione delle posizioni ermeneutiche e negli ultimi anni è passato dalla proposta di una ontologia critica e sociale allo sviluppo di una posizione filosofica che può essere definita “nuovo realismo”, in alternativa al postmodernismo e al pensiero debole. Dirige il LabOnt (“Laboratorio di Ontologia”) presso l’Università di Torino e collabora con le pagine culturali de “la Repubblica”. Dopo aver scritto e condotto “Zettel – Filosofia in movimento” per Rai Cultura, dal 2015 conduce “Lo Stato dell’Arte” su Rai 5, dedicato all’approfondimento di temi d’attualità, politica e cultura. Tra i suoi libri recenti: Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura (Milano 2004); Dove sei? Ontologia del telefonino (Milano 2005); Sans papier. Ontologia dell’attualità (Roma 2007); Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (Torino 2008); Piangere e ridere davvero. Feuilleton (Genova 2009); Ricostruire la decostruzione (Milano 2010); Estetica razionale (Milano 2011); Filosofia per dame (Milano 2011); Anima e iPad (Milano 2011); Manifesto del nuovo realismo (Roma-Bari 2012); Realismo positivo (Torino 2013); Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Roma-Bari 2014); Spettri di Nietzsche (Milano 2014); L’imbecillità è una cosa seria (Milano 2016); Postverità e altri enigmi (Milano 2017); Il denaro e i suoi inganni (con J.R. Searle, Torino 2018); Scienza nuova. Ontologia della trasformazione digitale (Torino 2018); Intorno agli unicorni. Supercazzole, ornitorinchi, ircocervi (Bologna 2018); Cinema and Ontology (con E. Terrone, Milano-Udine 2019); From Fountain to Moleskine (Leiden 2019); Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Roma-Bari 2021).

    IntroduceCarmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

      Coordina: prof.ssa Carmen Caggiano

    Docente di storia e filosofica – I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano (AV)

    Fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-giovedi-e-venerdi-doppio-appuntamento-con-umberto-curi-e-maurizio-ferraris/