Autore: Giovanni Palmieri

  • Festival Filosofico, a Benevento c’è Roberto Vecchioni: “I sogni mi hanno aiutato a vivere”

    Festival Filosofico, a Benevento c’è Roberto Vecchioni: “I sogni mi hanno aiutato a vivere”

    Cantautore, paroliere, scrittore, poeta e insegnante italiano, Roberto Vecchioni ha chiuso questo pomeriggio l’edizione 2024 del Festival Filosofico del Sannio.

     “L’importanza del linguaggio” il tema scelto dal cantautore per la sua lectio al Teatro San Marco di Benevento.

    Ascoltiamo le sue parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.

    Guarda il video del servizio: https://www.beneventonews24.it/2024/05/15/video-festival-filosofico-a-benevento-ce-roberto-vecchioni-i-sogni-mi-hanno-aiutato-a-vivere/

  • Sul nostro canale YouTube intervista della prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Sul nostro canale YouTube intervista della prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Guarda l’intervista della professoressa Carmela D’Aronzo che si è tenuta presso gli studi del programma Campania Live di Ottochannel .

  • «Piazza Duomo» e architettura del futurochance grazie all’intelligenza artificiale

    «Piazza Duomo» e architettura del futurochance grazie all’intelligenza artificiale

    Si è svolta in piazza Roma l’iniziativa sul tema «Ai-Architectural », supportata da Ance Benevento, di cui è leader Mario Ferraro, da Ance Giovani imprenditori e da Offtec, nota società di progettazione guidata
    dall’architetto Flavian Basile, per la presentazione ufficiale del progetto di ristrutturazione della «Piazza Duomo», opera innovativa all’insegna di un significativo ammodernamento per la città.
    L’evento, che ha calamitato le presenze di autorevoli relatori, tra cui massimi esperti nel settore, è stato pianificato in sinergia con l’Unisannio in una proiezione di sostegno all’innovazione e alla tecnologia.
    Inserita nell’ambito della decima edizione del Festival «Stregati da Sophia», l’iniziativa ha
    evidenziato come l’intelligenza artificiale possa sostenere una visione architettonica stimolante
    per il quotidiano, in grado di spronare l’avvio di un’architettura sempre più sostenibile e inclusiva. «Parlare
    d’intelligenza artificiale nel settore delle costruzioni – ha detto Ferraro – è più complesso rispetto ad altri comparti per l’esiguità di alcuni dati specifici che rappresentano l’elemento su cui si fonda l’intelligenza artificiale.
    Tuttavia governando il processo di trasformazione in atto è possibile utilizzare l’Ia al servizio di tutti i comparti con ovvi risvolti positivi. Spero che l’appuntamento sull’intelligenza artificiale possa ripetersi
    annualmente nell’ambito del festival della Filosofia, al fine di governare le trasformazioni in atto mettendo le nuove tecnologie al servizio delle imprese». «L’Ia offre un’opportunità per sviluppare architetture sempre più sostenibili ed efficienti ha chiarito lo stesso Basile -. In questa direzione si muove
    anche il Bim, che rappresenta una risorsa interessante in merito alla sostenibilità poiché consente di ottimizzare le fasi di pianificazione, realizzazione e gestione di un’opera. Alla base del ridisegno dei luoghi in cui viviamo vi è l’infinita quantità di dati che produciamo continuamente, anche attraverso
    gli smartphone. Si tratta di dati che permettono di interpretare le scelte dei cittadini nello spazio urbano con cui interagiscono e consentono di formulare nuovi paradigmi per ridisegnare le città del futuro.
    In questo contesto, l’intelligenza artificiale può rappresentare un alleato e fornire un grande ausilio».
    «L’intelligenza artificiale – ha chiosato Gerardo Casucci, vice presidente di Confindustria – non è un’intelligenza perché tra l’intelligenza artificiale e quella naturale vi è la stessa differenza che c’è tra l’apprendere e il comprendere. È, però, una grande opzione per il futuro ». A suo avviso è necessario
    «riuscire a interagire con l’intelligenza artificiale e dare delle regole per non lasciarla alla gestione generale senza riuscire a metterla in un canale che ci permetta di arrivare a una vera alleanza con noi, perché il vero problema è questo. Cioè quello di costruire un’alleanza con uno strumento che è una
    macchina ma che, nel frattempo, sta crescendo».

  • Pienone a Benevento per Roberto Vecchioni, la lezione ai giovani: “La parola è ricchezza, vi fa uomini”

    Pienone a Benevento per Roberto Vecchioni, la lezione ai giovani: “La parola è ricchezza, vi fa uomini”

    C’è la firma d’autore di Roberto Vecchioni sulla decima edizione del Festival Filosofico del Sannio. In un teatro San Marco strapieno, dinanzi a una platea intergenerazionale, il professore cantautore ha tenuto questo pomeriggio la sua lezione sull’importanza del linguaggio, tema che ha caratterizzato per il 2024 la kermesse organizzata da Stregati da Sophia. Ma è soprattutto alle tante ragazze e ai tanti ragazzi presenti che il paroliere milanese si è rivolto nella sua lectio magistralis: “Amate la parola, è ricchezza. E vi fa uomini“. Per tutti gli altri, invece, l’invito è a scacciare narrazioni mediatiche semplicistiche e negative che ritraggono i giovani come una massa indistinta di violenti: “Non è così, non lasciatevi ingannare”

    Quanto al nuovo linguaggio della musica, nessun dubbio: quello attuale è completamente diverso da quello che ha segnato la meravigliosa epopea del cantautorato italiano: “Ci sono rapper bravi e anche tanta musica indie interessante ma no, il linguaggio non è quello di Guccini, Dalla o De Andrè.  Ma è perchè i tempi sono cambiati. Oggi, però, Guccini, Dalla e De Andrè si ascoltano ancora. Resta da capire cosa resterà, tra qualche decennio, delle canzoni di oggi”.

    Cambia il tempo, passano le stagioni ma alle nuove generazioni Vecchioni rinnova l’invito a sognare. Proprio come ha fatto lui, venticinque anni fa, componendo uno dei capolavori più amati dal suo pubblico: “Come si fa a non sognare? Io ho iniziato da bambino. Ero a scuola, guardavo il soffitto e sognavo. E sono stati i sogni a salvarmi la vita”.

    fonte (e video): https://www.ntr24.tv/2024/05/15/pienone-a-benevento-per-roberto-vecchioni-la-lezione-ai-giovani-la-parola-e-ricchezza-vi-fa-uomini/

  • Vecchioni a Benevento: lasciatevi arricchire dalle parole

    Vecchioni a Benevento: lasciatevi arricchire dalle parole

    “Sognare sempre e sapere che le parole sono la vera ricchezza”. E’ il messaggio di Roberto Vecchioni ai più giovani. Il cantautore protagonista a Benevento per la decima edizione del Festival filosofico del Sannio, promosso dall’associazione Stregati da Sophia.

    Il prof della musica italiana ha tenuto una lezione su “L’importanza del linguaggio” al Teatro San Marco incantando la sala gremita in un’analisi dettagliata dell’evoluzione delle parole. Dai mugugni degli uomini primitivi, dalla lallazione dei bambini a Shakespare e fino al linguaggio più moderno.

    “Ci sono ragazzi meravigliosi, non lasciatevi ingannare da chi dice il contrario. Ma è necessario insegnar loro che la parola è una ricchezza che li rende ancor più uomini, persone identità. Non basta cliccare occorre inventare con una penna in mano”.

    E sul linguaggio moderno “E’ diverso, sintetico ma anche bello. Ci sono rapper molto bravi, la musica indi è fatta bene. Non è certo il nostro. Non è il linguaggio di Guccini, De Andrè e Dalla ma i tempi cambiano e Guccini, De Andrè e Dalla restano, non so però quanto del linguaggio di oggi resterà”.

    E poi il consiglio sempre attuale di “Sogna ragazzo sogna”. “ Ho cominciato a pensarlo – racconta – da quando ero bambino. Sognavo nel banco… e i sogni mi hanno salvato la vita”.

    Gran finale dunque per l’evento che anche quest’anno ha fatto registrare tanta partecipazione “Si sono iscritti mille e 200 ragazzi – ha spiegato la presidente dell’Associazione, Stregati da Sophia, Carmela D’Aronzo -. Abbiamo diciotto istituti di Benevento e della provincia sannita ma anche di Caserta, Foggia e Avellino in più tanti adulti che amano la filosofia. Un successo determinato dal fatto che affrontiamo i problemi dell’uomo di oggi e lavoriamo tanto sulla ‘parola’ e non a caso chiude l’edizione di quest’anno dedicata al linguaggio un maestro con Roberto Vecchioni”.

    fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/357421/vecchioni-a-benevento-lasciatevi-arricchire-dalle-parole.shtml

  • Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    10° Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”, continua  due incontri  on line  ore 15,00 Mercoledi 20  Marzo e Giovedi 21  Marzo on line ore 15,00

    Mercoledi 20   Marzo 2024, alle ore 15,00 si terrà  on line il sesto appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

     La lectio Magistralis sarà affidata dal prof. Carlo Galli  che relazionerà sul tema:”Linguaggio e politica”

    Il tema è declinato nel senso di mostrare il rapporto essenziale tra la parola (logos) e la politica. Si inizierà da un elenco di situazioni in cui solo uno parla, in cui cioè la parola è solo discendente (il comando, la decisione, la dittatura, la propaganda), cioè situazioni in cui la parola pur presente è subordinata all’azione.    Si passerà poi al dialogo e al contratto cioè alle situazioni in cui tutti parlano e tutti ascoltano: e qui si distinguerà fra il mercato (il dialogo a contenuto economico, il contratto di diritto privato) e la democrazia (il contratto sociale, di diritto pubblico; e il dialogo a contenuto politico, nel parlamento e nella società).  Si concluderà sul rischio che il contenuto economico prevalga su quello politico e che in tal modo la parola, il logos, diventi semplicemente un logo. Mentre in parallelo il dialogo vada perduto nella solitudine degli individui che parlano solo sui social.

    Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 20195); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).

    Introduce e coordina: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Giovedi 21  Marzo 2024,  alle ore 15,00 si terrà  on line il settimo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio è affidata a Michela Marzano   che affronterà il tema:Cedere non vuol dire consentire”

    L’incontro per problemi di salute della profssa Michela Marzano non sarà in presenza ma on line

     Quand’è, esattamente, che l’altro smette di ascoltare? Quand’è che non si viene più viste, che le nostre parole vengono ignorate, che il “no” viene letto come un “sì”, e che la persona che ci è accanto decide che siamo consenzienti anche se non abbiamo mai esplicitamente acconsentito oppure abbiamo sussurrato: “non ora”, “non qui”, “lasciami”? Il consenso nell’ambito sessuale non è come quello che si può dare a un atto medico. In ambito sessuale, non si tratta solo di dire “sì” o “no”, si tratta anche di poter (e voler) acconsentire, senza fermarsi al comodo involucro di una parola pronunciata in un preciso istante, come un oggetto che passa da una persona all’altra, qualcosa di strano, assurdo, che a tratti si può padroneggiare, ma a tratti può anche esserci strappato.

    Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V – René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Tra i suoi libri in italiano :Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Di fame e d’amore. Il cibo, il corpo e il mito del controllo (Milano 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019).

    IntroduceCarmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    CoordinaCristina Ciancio

     Docente di Storia di diritto medioevale e moderno

    Università degli studi del Sannio

    fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-doppio-appuntamento-con-galli-e-marzano/

  • Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Lunedì 11 marzo, alle 15 al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele c’è il terzo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al professore Roberto Esposito che relazionerà sul tema “Il potere della parola”.

    Secondo il grande linguista Ferdinand de Saussure, il linguaggio è la prima istituzione umana. Ma il suo potere va molto aldilà di quello di ogni altra istituzione, perché la parola, detta o scritta, ha la facoltà di vincolare gli uomini e anche di creare una realtà che prima non c’era. Da Spinoza a Hegel, i filosofi moderni hanno insistito su questo carattere istituente del linguaggio. Le parole da un lato informano, ma dall’altra dichiarano, impegnano, invitano a comportamenti che entrano nella vita di relazione, rinnovandola anche radicalmente.

    Continua a leggere l’articolo dalla fonte:

    https://www.ottopagine.it/bn/cultura/351442/il-potere-della-parola-lectio-magistralis-con-roberto-esposito.shtml

  • “Il linguaggio del rispetto” la Lectio Magistralis di Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio

    “Il linguaggio del rispetto” la Lectio Magistralis di Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio

    La lectio Magistralis del secondo appuntamento  del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” è affidata a Dacia Maraini,la scrittrice ha relazionato sul tema:” Il linguaggio del rispetto”.

    Un viaggio che attraversa le pagine dei suoi ultimi romanzi:”In nome di Ipazia. Riflessioni sul destino femminile” e Vita Mia”dove il linguaggio è protagonista come scelta corretta delle parole, dentro cui possono nascondersi la prigione del pregiudizio o la chiave del rispetto e della libertà. Nel romanzo“ In nome di Ipazia.

    Riflessioni sul destino femminile” la scrittrice presta la voce alle donne senza nome di ogni Paese in lotta per la dignità. ….

    continua a leggere l’articolo e guarda il video dalla fonte:

  • Martedi’ prossimo 5 marzo, Umberto Galimberti terra’ la lectio magistralis su “L’etica del viandante”

    Martedi’ prossimo 5 marzo, Umberto Galimberti terra’ la lectio magistralis su “L’etica del viandante”

    Martedi prossimo, 5 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, presieduta da Carmela D’Aronzo.
    La lectio magistralis sarà affidata ad Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: “L’etica del viandante”.
    “L’etica del viandante – si legge nella nota inviata alla Stampa – è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose.
    Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può?
    Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più.
    Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?”
    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.
    Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica.
    Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo.
    Collabora con La Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico.
    Tra le sue opere recenti: “La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica” (Milano 2006); “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” (Milano 2007); “I miti del nostro tempo” (Milano 2009); “Eros e psiche” (Milano 2012); “Giovane, hai paura?” (Venezia 2014); “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” (Milano 2018); “Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze” (Milano 2018); “Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi” (a cura di Milano 2019); “L’età della tecnica e la fine della storia” (Nocera Inferiore Salerno 2021); “Il libro delle emozioni” (Milano 2021).
    L’evento prevede i saluti istituzionali di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ed il coordinamento di Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    L’ingresso nel Teatro San Marco è consentito dalle 14.30.  

    fonte: https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162592

  • Galimberti apre il festival filosofico

    Galimberti apre il festival filosofico

    E’ stato l’illustre professor Galimberti ad aprire ufficialmente, al Cinema Teatro San Marco, la decima edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” di cui è protagonista Carmela D’Aronzo.

    E proprio l’ispiratrice ha provveduto a presentare ad una platea di ragazzi l’insigne ospite che è arrivato a Benevento per la sua lectio magistralis che nella nostra città ha un significato particolare: è l’etica del viandante che, al di là di Mastella che ne ha ripreso su misura sua l’accezione e per altre motivazioni, per Galimberti rappresenta invece l’antidoto necessario per fronteggiare la progressiva regressione dell’uomo da centro a margine dell’universo rispetto all’ascesa sempre più irrefrenabile della tecnocrazia.

    le dichiarazioni nel video che segue.

    fonte: https://www.labtv.net/cultura/2024/03/05/galimberti-e-letica-del-viandante-ma-mastella-non-cera/