Autore: Giovanni Palmieri
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Crepet a Benevento: la scuola è morta, ragazzi tornate a sognare
Non sognare è impossibile, è come non respirare. Senza sogni non si può vivere e chi lo fa è un disgraziato”.
Diretto come sempre Paolo Crepet a margine dell’undicesimo appuntamento del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, presieduta da Carmela D’Aronzo.
Lo psichiatra ha tenuto una lezione ai giovani studenti di Benevento che hanno affollato il Teatro San Marco sul tema del suo ultimo libro “Lezioni di sogni”.
“In tanti hanno abdicato ai sogni – incalza – c’è da chiedersi il perchè. Il più delle volte è per comodità” aggiunge prima di rivolgersi ai ragazzi “I giovani devono tornare a sognare, non devono aspettare che noi glielo insegniamo, sono loro che devono prendersi la vita”.Quindi un avvertimento ai genitori “Noi adulti non possiamo essere i camerieri dei nostri figli”.
Riprende gli spunti che emergono tra le pagine del suo lavoro per quella che Papa Francesco ha chiamato “catastrofe educativa”. “Molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare”.Ancora più tranchant sulla scuola. “E’ morta – dice – è stato anche celebrato il funerale e nessuno ci è andato, invece era importante”.
E poi prosegue “Senza polemiche una scuola che promuove il 99% degli studenti non ha senso” e cita il caso del Liceo Manzoni di Milano “Circa 60 studenti sono andati via perché era troppo difficile… ma davvero? Ma stiamo scherzando?” conclude prima di concedersi completamente ai ragazzi.Una chiacchierata senza schemi, ricca di esperienze e spunti sulla prova più difficile, quella del vivere.
Per il Festival Filosofico, infine, l’annuncio di un altro interessante incontro. In città il cantautore Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti. L’incontro si terrà martedì 9 maggio sul tema ‘Viaggio intorno a musica, filosofia e libertà di pensiero’.Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/cultura/321437/crepet-a-benevento-la-scuola-e-morta-ragazzi-tornate-a-sognare.shtml
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Intervento Prof. Giovanni Fiengo
In concomitanza della Lectio Magistralis del Prof. Maurizio Ferraris è intervenuto il prof. Giovanni Fiengo, docente dell’Università degli Studi del Sannio e CEO di Kineton Srl
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Liberi o in catene: il dilemma
Ultime battute per il Festival filosofico del Sannio. Questo pomeriggio, per il decimo appuntamento
proposto dalla nona edizione della kermesse filosofica, Maurizio Ferraris svolgerà
la lectio magistralis, on line, sul tema «L’uomo nasce libero ed è dovunque in catene?». Un interrogativo che sarà sviluppato nel corso della relazione che partirà dall’assioma della libertà dell’uomo al momento della nascita.
Il punto di partenza sul tema della libertà è comune a tutti i relatori che si sono alternati negli appuntamenti proposti dal Festival e tutti, spiegando le diverse angolazioni del loro pensare, hanno concluso che a questa libertà iniziale dell’uomo vengono posti diversi condizionamenti e limiti dalla società in cui viviamo, dalle leggi, dalla religione.
Insomma, il tema della libertà, particolarmente sentito dall’uomo contemporaneo, è in continua lotta non solo per la sopravvivenza della libertà da un punto di vista politico, come dimostra la guerra in atto, ma anche contro una struttura di convinzioni e di comportamenti che limita fortemente questa libertà
ricevuta al momento della nascita.
«Rousseau si chiese come sia successo che l’uomo nasce libero ed è dovunque in catene – riflette
Carmela D’Aronzo presidente dell’associazione culturale “Stregati da Sophia” che annualmente
organizza il Festival filosofico con la collaborazione dell’Università del Sannio – Ciò che impensierisce di più della scorrettezza dell’analisi è l’assurdità del punto di partenza.
Se constatiamo che dovunque l’uomo è in catene, che cosa ci autorizza a sostenere che nasce libero?». Una volta partiti da questo concetto è opportuno chiedersi se queste catene sono accettate dall’uomo oppure se si oppone a questi limiti. Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di
Torino, cercherà di spiegare non solo il concetto di libertà e di «catene», ma soprattutto il
rapporto che c’è tra i due estremi tra i quali si dibatte la vita dell’uomo. Un’analisi approfondita che cercherà di dimostrare se l’uomo accetta il condizionamento «da catena» ed il suo adattamento (un esempio su tutte, la catena di montaggio che persiste nelle fabbriche) ed il rifiuto di chi intende affermare la propria individualità nel lavoro, nel comportamento, nel vivere, aspetto questo che cozza molto
spesso con il pensare sociale e con lo schema di vita proposto, e riconosciuto, dalla realtà odierna. La lectio magistralis di Ferraris sarà introdotta dalla presidente dell’associazione culturale «Stregati da Sophia» con gli interventi del rettore dell’UniSannio Gerardo Canfora e di Giovanni Fiengo fondatore
della società «Kineton».
Il concorso «Io filosofa, io filosofo» promosso ed organizzato da «Stregati da Sophia» quest’anno
si svolgerà il 20 aprile nella sede dell’UniSannio di via Delle Puglie (aula magna). Gli studenti
che hanno seguito le lectio magistralis proposte dalla kermesse culturale dovranno svolgere
un elaborato sul tema della libertà con riferimento ad una delle tematiche sviluppate dai
relatori. La commissione del concorso, dopo aver valutato tutti gli elaborati presentati, assegnerà le borse di studio messe a disposizione dall’ateneo sannita, dalla famiglia Cocca in memoria del professor Diodoro, dall’Ance di Benevento, dalle società «Offtec progetti», da «Tyche digital pechology» e dalla
stessa «Stregati da Sophia». La premiazione dei vincitori si svolgerà venerdì 12 maggio al Teatro Romano di Benevento con la partecipazione del Conservatorio «Sala» e del Balletto di Benevento.FONTE: ilMattino del 31 Marzo 2023
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Prossimi incontri in presenza
Martedì 28 Marzo 2023 ore 15,00 Teatro San Marco : Lectio magistralis Gherardo Colombo: “La sola colpa di essere nati”
Lunedì 3 Aprile 2023 ore 15,00 Teatro San Marco : Lectio magistralis Paolo Crepet : “Lezione di sogni”
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Legge, egoismo e libertà: «Stregati da Sophia» cala tre assi
Salvatore Natoli e Paolo Amodio illustreranno oggi, per il «Festival filosofico del Sannio », il loro punto di vista sulla libertà. Il tema scelto per la nona edizione della kermesse culturale, promossa ed organizzata
dall’associazione «Stregati da Sophia» in collaborazione con l’Università del Sannio, sarà oggi al centro delle lectio magistralis nel rapporto tra «Libertà e legge» con Natoli (nella foto) e «Libertà muta» per Amodio.
Una delle principali affermazioni riferite all’umanità è che l’uomo è nato libero. Ma è davvero così? E in che cosa consiste questa libertà? Partendo da questi interrogativi Salvatore Natoli, docente di filosofia teoretica presso l’università di Milano Bicocca, analizzerà il rapporto tra l’uomo e la legge. È possibile, si
chiede il filosofo, la libertà dell’uomo in un mondo segnato da norme e leggi? In quanto essere umano immerso in un consesso sociale e civile nel quale è basilare il rispetto della libertà altrui, l’uomo deve saper destreggiarsi tra limiti e condizionamenti.
Il mondo moderno, oltre a proporre continue tentazioni per soddisfare desideri e sogni, pone l’individuo di fronte ad ostacoli costituiti da convinzioni e «condizionamenti» tipici dell’ambiente nel quale vive.
Condizionamenti che nascono dalla società, dalla religione, dalla politica, dalla famiglia, dall’ambiente e, soprattutto, dalla legge. La legge, se da una parte regola il dover vivere correttamente nella società ed in tutte le sue strutture – famiglia, scuola, lavoro e così via -, dall’altra impone il rispetto di norme create
ad hoc per il corretto fluire della società umana. E non è possibile per l’uomo vivere una legge personale,
nella quale affermare il suo modo di pensare e di agire, soprattutto se l’uomo è portatore
di una visione del tutto personale di quella che definisce la “sua” società. Ed è in questo momento
che la domanda di partenza di Natoli «L’uomo è davvero libero? » assume un valore retorico.
Il pensiero di Natoli troverà un prosieguo nella lectio magistralis che Paolo Amodio terrà sul tema
«Libertà muta». Partendo dal concetto che la libertà è l’assenza di condizionamenti, Amodio si chiede quale sia l’ostacolo che la politica pone alla libertà. Se nell’antichità politica e libertà venivano a coincidere, oggi non è così perché la libertà inizia laddove non arriva il potere illimitato della politica. Al termine di questa interpretazione la libertà appare schiacciata dal potere senza freni concesso ai politici e,
quindi la caratteristica della libertà diventa il silenzio: la libertà è muta. Ad introdurre le lectio
magistralis di oggi (auditorium Sant’Agostino alle 15) Carmela D’Aronzo presidente di «Stregati
da Sophia», a coordinare gli interventi Giovanna Ruggiero. Nel corso dell’incontro saranno eseguiti
brani musicali a cura degli studenti del Conservatorio «Sala» di Benevento. Le relazioni dei filosofi Natoli ed Amodio avranno un seguito naturale nella lectio magistralis on line di venerdì 24 marzo di Telmo Pievani docente di filosofia delle scienze biologiche presso l’università di Padova sul tema «Contro la libertà egoista». Uno dei peggiori difetti dell’uomo, si sa, è l’egoismo che indirizza la vita di chi intende
soddisfare le proprie voglie e le ambizioni a scapito degli altri, riuscendo ad imporsi in virtù di
una maggiore personalità, subordinando le esigenze degli altri alle proprie. L’incontro con
Pievani sarà trasmesso sulla piattaforma Cisco Webex «Stregati da Sophia» dalle 15.Fonte: Il Mattino del 22 Marzo 2023
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Festival filosofico, Galli svela il rapporto tra libertà e vita
L’appuntamento in programma questo pomeriggio, nell’ambito del Festival filosofico del Sannio, affronta una delle sfaccettature più importanti del concetto di libertà: la libertà è vita, approfondendo il rapporto, ammesso che ci sia, tra la vita e la libertà. Dopo l’affermazione di Galimberti che la libertà è solo
un’illusione, Carlo Galli ha il compito di chiarire, con la lectio magistralis “Libertà e/è vita” on line (piattaforma Cisco Webex con inizio alle 15) il rapporto tra la libertà e l’esistenza dell’uomo.
Il fascino del tema scelto per l’edizione 2023 del Festival filosofico, organizzato dall’associazione
culturale “Stregati da Sophia” in collaborazione con l’Unisannio, che è appunto la libertà,
vivrà una nuova interpretazione legata sia al passato che al mondo contemporaneo.
La libertà da chi? La libertà da cosa? Queste le due domande che Galli affronterà in apertura
della relazione. Ma anche: chi può dirsi veramente libero? E quale è il valore della libertà? «Libertà è il concetto politico e morale più alto, più carico di valore positivo – anticipa Carmela D’Aronzo, presidente di “Stregati da Sophia” – e al tempo stesso il più indeterminato ed elusivo». L’uomo, essere sociale
per eccellenza, nel vivere sociale deve uniformare la sua libertà a quella degli altri, all’esistenza che si svolge in un consesso pluralistico. E allora come deve essere il rapporto tra la libertà individuale e quella
consentita dalla legge? E il rapporto con la famiglia? Con la religione? Con il lavoro? La vita, pur concedendo libertà all’individuo, ne segna in ogni momento un limite. E cosa dire poi per i regimi totalitari e di quei territori che vivono sotto dittatura? La lectio che terrà Galli cercherà di dare una risposta a tutti gli interrogativi che, soprattutto i giovani, si pongono nel momento in cui si
affacciano alla società. E restando in tema di libertà, come si spiega il suo opposto, cioè la
schiavitù? Sarà importante anche analizzare, trovando una spiegazione, il fenomeno che
vive chi è disposto a sacrificare la vita per gli ideali di libertà di un popolo nei confronti di chi
intende imporre la propria visione di uno stato, cancellando i diritti della comunità.
Carlo Galli, docente di storia delle dottrine politiche presso l’università di Bologna, analizzerà il concetto di libertà nel passato, attraverso gli eventi storici, e nel presente, rifacendosi alle vicende che caratterizzano il nostro tempo. A introdurre la lectio magistralis sarà la stessa D’Aronzo mentre gli
interventi saranno coordinati dall’assessora alla cultura del Comune di Benevento Antonella
Tartaglia Polcini.Fonte: Il Mattino – 15 Marzo 2023
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Lectio 7 Marzo 2023 – Impastato
Secondo incontro 9° Festival del Sannio organizzato dall’Associazione Stregati da Sophia

