Autore: Mario Minervini

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Mercoledì 12 Marzo 2025 alle ore 15 si terrà on line il secondo appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio è affidata Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”. Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    FONTE: Ntr24

  • Festival Filosofico del Sannio. Massimo Polidoro  in “La scienza dell’incredibile”

    Festival Filosofico del Sannio. Massimo Polidoro  in “La scienza dell’incredibile”

    Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    FONTE: TVsette

  • Al Festival filosofico del Sannio la lectio di Massimo Polidoro

    Al Festival filosofico del Sannio la lectio di Massimo Polidoro

    Mercoledì 12 Marzo 2025 alle ore 15.00 si terrà online il secondo appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio è affidata Massimo Polidoro che affronterà il tema: ”La scienza dell’incredibile”.

    Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    Introduce Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. Coordina Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia, Superiore Aeclanum – Mirabella Eclano (Av).

    Comunicato stampa

    FONTE: Cronache del Sannio

  • Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” La relazione e’ affidata a Massimo Polidoro che affrontera’ il tema: “La scienza dell’incredibile”

    Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” La relazione e’ affidata a Massimo Polidoro che affrontera’ il tema: “La scienza dell’incredibile”

    Domani, mercoledi 12 marzo, alle 15.00, si terrà on-line il secondo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La relazione è affidata a Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”.
    “Perché le persone – si legge nella nota inviata alla Stampa – tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali oppure a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati?
    Si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi?
    Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile.
    Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore.
    Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti.
    Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile”.
    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il Cicap.
    E’ stato fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della Scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. 
    E’ in tv a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Coordina: Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia all’Istituto Superiore Aeclanum di Mirabella Eclano (Avellino).

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • “Bisogna dare esempio di democrazia”: Dacia Maraini al Festival filosofico del Sannio

    “Bisogna dare esempio di democrazia”: Dacia Maraini al Festival filosofico del Sannio

    E’ con le parole di Socrate che la professoressa Carmela D’Aronzo introduce la  prestigiosa ospite intervenuta al Festival Filosofico del Sannio “Esiste un solo bene la  conoscenza ed un solo male, l’ignoranza. Iniziamo parlando di un tema molto importante ed attuale, ovvero la conoscenza delle donne e, non potevamo non  parlarne, con Dacia Maraini che partecipa da oltre 10 anni a questa kermesse  arricchendo il nostro sapere”. 

    Giunta ormai alla sua XI edizione, la rassegna, ideata ed organizzata dall’associazione  ‘Stregati da Sophia’ di cui la D’Aronzo è presidente, è stata inaugurata, lo scorso 10  marzo, dalla lectio magistralis della scrittrice fiorentina che, evocando la struggente  tela di Frida Kahlo impressa nel suo ultimo lavoro ‘Diario degli anni difficili. Con le  donne di ieri, di oggi e di domani’ ha esordito “E’ curioso che, nella cultura cattolica  tutte le Sante siano martiri, come se il corpo ferito fosse l’unico che riesce in qualche  modo a parlare”. 

    Ed invero, nel quadro della pittrice messicana è raffigurata una cerva dal volto di  donna che corre in un bosco trafitta, come San Sebastiano, da tante frecce: una chiara  metafora per la Maraini degli abusi, dei femminicidi e più in generale della condizione  di inferiorità cui le donne, nel corso del tempo, sono state condannate. “E’ la storia che  ci fa diversi… fino al 1981 avevamo il delitto d’onore”, afferma infatti la scrittrice e, citando Simon de Beauvoiur sottolinea “Non si nasce donne lo si diventa, ma io  aggiungo che non si nasce uomini ma lo si diventa”. 

    “Ogni 2 giorni”, prosegue l’autrice “muore una donna per mano di un uomo che il più  delle volte è marito o compagno di vita, alcuni dicono che la crescita esponenziale  proviene dall’aumento delle denunce, ma gli omicidi ci dicono che troppe donne  muoiono per mano di uomini che dicevano di amarle, il contrario non si sa, non ci sono  ogni anno 149 uomini che muoiono per mano di donne”. Pertanto, quando un  fenomeno si ripete ogni 2 giorni, ribadisce la Maraini, non è più possibile parlare di  raptus, ma di una voglia di punire le donne che pretendono autonomia,  riconoscimento professionale e prestigio “tutte cose che evocano il concetto di potere”. Tuttavia i retaggi di una cultura misogina sono rinvenibili già nel nostro linguaggio parlato; la parola uomo, ad esempio è universale utilizzata cioè per indicare sia il sesso  maschile che femminile “Non credo che la lingua si cambi aggiungendo un asterisco  alla fine della parola”, sottolinea la scrittrice. 

    Laddove, la parola Femminicidio, peraltro non rinvenibile nel vocabolario della lingua  italiana, indica una divisione di genere e, proprio sulle differenze la Maraini  rispondendo a una domanda sul tema della biologia afferma “Qualsiasi differenza  basata sulla natura è pericolosissima e sfocia nel razzismo basato sulla differenza  biologica, l’idea della razza è perversa e inaccettabile: la scoperta del dna negli anni 40  ci ha mostrato che non esistono le razze, esistono naturalmente le differenze ma sono  geografiche”. 

    Pertanto il vero tema per la scrittrice Toscana è insito in questa domanda “Fino a che  punto possiamo accettare i costumi, gli usi di un’altra tradizione culturale” e la risposta  secondo la Maraini è nella cultura del rispetto “bisogna dare un esempio di democrazia  dove i diritti delle persone sono rispettati”. 

    Assunto in linea con quanto affermato da Clemente Mastella, sindaco di Benevento,  città ospitante la rassegna fino al prossimo maggio “Siamo conflittuali con noi stessi e  con gli altri, mai come in questo periodo caratterizzato da varie trasgressioni sul piano  geopolitico internazionale, ritorna utile la dimensione educativa, pedagogica, il  rispetto degli altri e le forme di tolleranze che non si intravedono” e conclude

    “Mi fa molto piacere avere qui la sig.ra Dacia Maraini, il cui nome rimanda, peraltro, alla conquista dell’antica provincia da parte di Roma evocata in uno dei pannelli  incastonati nel monumento simbolo ed orgoglio della nostra città: l’arco di Traiano,  tra i 10 archi trionfali più belli e meglio conservati al mondo”

    FONTE: lidentita

  • Dacia Maraini apre il Festival Filosofico del Sannio: “C’è ancora tanto da fare per i diritti delle donne”

    Dacia Maraini apre il Festival Filosofico del Sannio: “C’è ancora tanto da fare per i diritti delle donne”

    Una sala gremita di giovani ha accolto con un lungo applauso la scrittrice Dacia Maraini. A lei il compito di inaugurare l’XI Festival Filosofico del Sannio, kermesse culturale organizzata dall’associazione “Stregati da Sophia”.

    La lectio magistralis, tenuta dal palco del Teatro San Marco di Benevento, ha preso spunto dal suo libro “Diario degli anni difficili. Con le donne di ieri, di oggi e di domani”, una raccolta di articoli scritti nel corso degli anni che riflettono, sul ruolo della donna nella società. La sua denuncia, costante nel tempo, non si limita a un’analisi storica, ma si proietta sul presente e sul futuro, con la consapevolezza che molto è stato fatto, ma altrettanto resta ancora da realizzare.

    Nonostante i progressi compiuti, la violenza contro le donne continua a essere una piaga della società contemporanea. I casi di femminicidio occupano ancora drammaticamente le pagine dei giornali, segno di un problema strutturale che non può essere ignorato. Proprio in questo contesto, Maraini ha commentato il recente disegno di legge, approvato venerdì scorso, che introduce nel codice penale il reato di femminicidio e prevede nuove misure per il contrasto alla violenza di genere e la tutela delle vittime. “Si tratta di un passo importante”, ha sottolineato la scrittrice.

    Scrittrice, poetessa e saggista, Dacia Maraini resta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano. Con la sua voce autorevole e il suo instancabile impegno, ha offerto al pubblico del Festival Filosofico del Sannio uno sguardo lucido sulla realtà contemporanea e un messaggio di speranza e determinazione. Occasioni come questa rappresentano un’importante opportunità per riflettere su temi cruciali e per stimolare un dibattito necessario.

    L’intervista nel servizio video

    FONTE: NTR24

  • FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. BUONA LA PRIMA CON DACIA MARAINI

    FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. BUONA LA PRIMA CON DACIA MARAINI

    Il Teatro San Marco, ha ospitato il primo  appuntamento dell’ 11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La lectio Magistralis è stata affidata alla scrittrice Dacia Maraini che ha deliziato il numerosissimo pubblico sul tema “Pensieri degli anni difficili . Con le donne di ieri, di oggi di domani. “
    Le donne private di libertà e sottomesse, hanno spesso introiettato il loro stato di inadeguatezza arrivando a considerarlo un fatto biologico. Bravissime a fare figli e accudirli, sono state considerate prive di un proprio pensiero e soprattutto di autonomia e libertà.» Per contrastare questa violenza, secondo la scrittrice che ha creato personaggi letterari femminili indimenticabili, occorre agire sulla cultura, sulle abitudini identitarie, sulle disparità di genere, sulla misoginia linguistica.
    Sentiamo Dacia Maraini ai microfoni di Tv7.

    FONTE: TVsette

  • Torna il Festival Filosofico dal 10 marzo al 16 maggio

    Torna il Festival Filosofico dal 10 marzo al 16 maggio

    Torna, canonico, l’appuntamento col Festival Filosofico del Sannio giunto alla sua undicesima edizione. Nel segno di Vito Palmieri, gran mentore della rassegna, scomparso di recente, e consorte della Professoressa D’Aronzo che ha avuto parole accorate nel ricordarne la memoria nella conferenza stampa di presentazione dell’evento in Rettorato a Piazza Guerrazzi. Carmela D’Aronzo, che del festival è l’assoluta protagonista, col suo dinamismo che ha contribuito a portare a Benevento il gotha del pensiero con nomi del rango di Umberto Galimberti, Massimo Polidoro, e del cineasta Matteo Garrone e a mettere il loro sapere a disposizione dei ragazzi delle scuole, impresa degna di grande loda.

    Fil rouige di questa edizione è la conoscenza, che riporta alla mente la sete insopprimibile di sapere dell’Ulisse dantesco come di quello di Joice, conoscenza come antidoto formiodabile alla deriva tecnologica dell’iintelligenza artificiale

    Al fianco del Festival anche in questa occasione c’è l’Università degli Studi del Sannio che sostiene l’iniziativa

    Tredici gli appuntamenti del carnet. Si comincia lunedi 10 marzo con Dacia Maraini , si chiude il sedici maggio con la premiazione del concorso “Io Filosofo” al Tetaro Comunale di Benevento

    FONTE: https://www.labtv.net/cultura/2025/02/11/torna-il-festival-filosofico-dal-10-marzo-al-16-maggio/

  • Presentato l’XI Festival Filosofico del Sannio: apre Maraini, chiude Galimberti. Tanti nomi: c’è anche il regista Garrone

    Presentato l’XI Festival Filosofico del Sannio: apre Maraini, chiude Galimberti. Tanti nomi: c’è anche il regista Garrone

    Sarà la conoscenza il tema affrontato dall’XI Festival Filosofico del Sannio presentato questo pomeriggio a Palazzo San Domenico, sede del Rettorato dell’Università degli Studi del Sannio e partner dell’evento. La manifestazione, organizzata dall’associazione Stregati da Sophia, è in programma dal 10 marzo al 16 maggio. 

    Tanti i volti noti che ritorneranno in città per prendere ancora una volta parte all’iniziativa con importanti lectio magistralis: si partirà con la scrittrice Dacia Maraini e si chiuderà con Umberto Galimberti. Nel mezzo tanti altri nomi di spessore: Massimo Polidoro, Giovanni Landi, Carlo Galli, Dietelmo Pievani, Umberto Curi, Michela Marzano, Maurizio Ferraris e Lidia Palumbo. Tra gli incontri più attesi quello con il regista pluripremiato Matteo Garrone, che racconterà il dietro le quinte del suo cinema. In cartellone anche uno spettacolo che intreccia filosofia e danza e la premiazione del concorso ‘Io filosofo’.

    Dodici le borse di studio erogate, una delle quali offerta dalla famiglia Palmieri per ricordare il fondatore e organizzatore del festival, Vito Palmieri, scomparso lo scorso anno e al quale è dedicata l’edizione 2025.

    L’intervista nel servizio video

    FONTE:https://www.ntr24.tv/2025/02/11/presentato-lxi-festival-filosofico-del-sannio-apre-maraini-chiude-galimberti-tanti-nomi-ce-anche-il-regista-garrone/