Umberto Galimberti
Filosofo e psicoanalista
Di umili origini, nasce a Monza nel 1942, da una famiglia di dieci fratelli: la madre era maestra elementare e il padre – morto prematuramente nel 1955 – svolgeva vari lavori. Le necessità della famiglia obbligano Umberto, così come gli altri fratelli, a lavorare sin dalla tenera età. Fu grazie alla magnanimità di un sacerdote che Umberto poté frequentare le scuole superiori in seminario[5], dove divenne amico di lunga data del teologo Gianfranco Ravasi.[6]Terminati gli studi liceali classici nel 1961, si iscrive, grazie a una borsa di studio di ottocentomila lire,[5] al corso di laurea in filosofia dell'Università Cattolica di Milano, ma è costretto, dopo soli due anni, a interrompere gli studi per mancanza di denaro. Trascorre dunque un periodo di tempo nella Germania Ovest, dove svolge la mansione di operaio in una grande fabbrica, in modo tale da guadagnare il denaro necessario a sostenere le spese universitarie, e riesce così a riprendere gli studi[5]. Inoltre, nel 1964, lavorò come docente di filosofia nel liceo Zucchi di Monza. Nel 1965, si laurea con lode, con il professor Emanuele Severino, una tesi dal titolo La logica filosofica di Karl Jaspers;[7][8] tra i suoi maestri, anche Gustavo Bontadini e Sofia Vanni Rovighi. Con un'altra borsa di studio, vinta nel 1963, contemporaneamente frequenta l'Università di Basilea fino al 1965, dove viene a contatto con lo psichiatra e filosofo Karl Jaspers, di cui diverrà poi uno dei principali traduttori e divulgatori italiani e che gli consiglia di approfondire i legami tra psicopatologia e filosofia, tematica che poi porterà avanti anche sotto la supervisione di Eugenio Borgna,[9] uno dei maggiori rappresentanti italiani dell'indirizzo fenomenologico della psicologia e della psichiatria.[10] Nel 1967, vinto il ruolo, diventa professore di storia e filosofia al liceo ginnasio statale Bartolomeo Zucchi di Monza, dove insegnerà fino al 1979, quando vince un concorso universitario nazionale per professore associato di filosofia morale. Su proposta di Emanuele Severino, nel 1976 è nominato professore incaricato di antropologia culturale presso la neonata facoltà di lettere e filosofia dell'Università Ca' Foscari Venezia, quindi professore associato di filosofia della storia nel 1983, assumendone la titolarità di cattedra nel 1999, dopo aver conseguito l'ordinariato in questa disciplina. Dal 2002, ha tenuto anche gli incarichi di insegnamento di psicologia generale e di psicologia dinamica, affiancando altresì l'incarico di insegnamento di filosofia morale. Dal 2015, è professore emerito dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Nel 1976, inizia inoltre un percorso psicoanalitico di analisi personale e formazione presso il Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) nella sede di Roma, con trainer Mario Trevi,[9] che conclude nel 1985, quando diventa membro ordinario dell'International Association for Analytical Psychology, nonché socio analista del CIPA (Sede di Milano). Dal 1976 al 1979, frequenta pure l'Ospedale psichiatrico di Novara, allora diretto da Eugenio Borgna. È inoltre, dal 2003, vicepresidente dell'Associazione Italiana per la consulenza filosofica "Φρόνησις"[11], inaugurando nel 2006, con Luigi Perissinotto, il primo master universitario in consulenza filosofica presso l'Università di Venezia. Ha collaborato settimanalmente con Il Sole 24 Ore dal 1987 al 1995, anno in cui inizia la collaborazione, a tutt'oggi attiva, con la Repubblica sia con editoriali su temi d'attualità sia con approfondimenti di carattere culturale. Cura inoltre la rubrica epistolare di D - la Repubblica delle donne, inserto settimanale de la Repubblica. Nel 2002, gli è stato assegnato il premio internazionale “Maestro e traditore della psicoanalisi”, e, nel 2011, il premio Ignazio Silone per la cultura. Il 21 giugno 2017 partecipa in qualità di relatore al convegno organizzato a Perugia dal Grande Oriente d'Italia in occasione del tricentenario della fondazione della Gran Loggia di Londra.[12][13] La moglie, Tatjana Simonič (Trieste, 1946 – Milano, 2008), che fu ordinaria di biologia molecolare all'Università di Milano, partecipò attivamente alla stesura del famoso Dizionario di Psicologia su cui Galimberti ha lavorato dagli anni '80, con la prima edizione pubblicata dalla UTET nel 1992, quindi un'edizione più estesa con la Garzanti nel 1999, fino all'ultima edizione del 2018 pubblicata da Feltrinelli.
Fonti
- Wikipedia — Umberto GalimbertiConsultata per una sintesi biografica.