Si è tenuto presso il Teatro San Marco il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis è stata affidata al prof. Umberto Galimberti che ha relazionato sul tema:” L’illusione della libertà” “Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna.”
Ascoltiamo i dettagli delle sue dichiarazioni ai microfoni di TV7.
Schietto e diretto. Umberto Galiberti, a Benevento per inaugurare il Festival Filosofico del Sannio, non lascia spazio ad interpretazioni parlando della libertà, il tema scelto per la nona edizione della rassegna sannita organizzata dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
Le prime parole dal palco del San Marco sono eloquenti: “Se avessi saputo di dover parlare ad un pubblico di ragazzi, forse, avrei cambiato lezione. Correte il rischio di uscirne turbati”. C’era però da aspettarselo visto che la lectio magistralis era incentrata sul tema: ”L’illusione della libertà”. “Siamo sempre determinati dalla nostra identità – ha aggiunto -, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”.
Un concetto che Galimberti costruisce in quasi un’ora di conferenza partendo dal mondo greco, passando per la tradizione giudaico-cristiana, e giungendo all’età contemporanea, governata dalla tecnica, passando attraverso Illuminismo e Marxismo.
Una riflessione che ingloba anche concetti economici e legali che nell’epoca moderna hanno portano “una condizione – ha spiegato agli studenti – nella quale dobbiamo sempre crescere nella produzione e consumare. Siamo ridotti al consumo forzato con il denaro che è divenuto il fine e non più il mezzo per la soddisfazione di un bisogno”. A questo si aggiunge il tema della età della tecnica, nella quale viviamo, e dove la scelta non è tra bene e male, ma solo se eseguiamo in maniera corretta o meno il compito che ci viene assegnato.
Da qui la domanda cruciale che Galimberti consegna al pubblico sannita: Sono davvero libero di fare quello che voglio? Un quesito complesso che si lega al concetto di fiducia sociale “perché – ha spiegato – la mia identità è sempre la stessa e le mie scelte sono condizionate da come gli altri mi riconoscono”. Una illusione, dunque, che ci lega non al nostro modo di essere, ma al ruolo che occupiamo.
Prima della conferenza, il filosofo ha anche commentato con i giornalisti il disegno di legge sull’autonomia differenziata: “Non sono d’accordo e le Regioni le abolirei proprio”, ha concluso il filosofo.
E’ toccato al filosofo Umberto Galimberti aprire la nona edizione del Festival filosofico del Sannio in un teatro San Marco affollato da tanti studenti e e appassionati di filosofia. Galimberti, professore emerito di filosofia della storia presso l’università “Ca’ Foscari”, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia. dei limiti della psicanalisi e di pratica filosofica. Attualmente è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito politico.
“L’illusione della libertà”, questo è stato il tema della lectio magistralis che ha inaugurato il ciclo d’incontri sul tema “libertà” scelto come leitmotiv filosofico per l’edizione 2023 del festival promosso dall’associazione culturale “Stregati da Sophia”.
«La libertà esiste davvero per l’uomo?»: partendo da questa domanda Galimberti ha analizzato non solo le aspettative dell’individuo nella società attuale con le aspirazioni ad affermare se stesso e la sua visione del mondo, ma anche i limiti che vengono posti alla sua “libertà”.
“Non c’è la liberta – ha però spiegato Galimberti – è una idea che funziona ma non esiste. Non siamo liberi”.
Galimberti si è lasciato andare anche ad una digressione politica sull’autonomia differenziata spiegando: “Non sono d’accordo sulla differenziazione tra Regioni. Anzi a dirla tutta le abolirei. Restituirei agli italiani le Province che è una identità che gli italiani sentono molto più di quanto sentano le Regioni che sono apparati per sistemare altra gente che fa politica, per stipendiarle bene a scapito della funzionalità”.
L’incontro, che si è svolto con il supporto dell’Università degli studi del Sannio ed in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala” è stato coordinato l’incontro la presidente di “Stregati da Sophia” Carmela D’Aronzo.
C’è stato anche il via al concorso “Io filosofo/a” aperto ai ragazzi delle scuole superiori che prendono parte al festival. Quest’anno sono 14 gli istituti scolastici iscritti al festival con la partecipazione di scuole superiori del Sannio, dell’Irpinia e provenienti dalla provincia di Foggia e di Caserta. In palio cinque borse di studio messe a disposizione dall’Università del Sannio, dal consorzio stabile “Medil” di Benevento e dall’associazione “Stregati da Sophia”. Ad esaminare i compiti realizzati dagli studenti una commissione composta, oltre che da Carmela D’Aronzo, da Antonella Tartaglia Polcini, Cristina Ciancio e Aglaia McClintock. Il concorso si concluderà nel mese di aprile con la premiazione dei vincitori in programma al teatro Comunale il 12 maggio.
Il prossimo incontro filosofico è in programma il 7 marzo con la lectio magistralis di Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe ucciso nel 1978 da “Cosa nostra”, su “Mio fratello, tutta una vita con Peppino”. In occasione dell’incontro sarà inaugurata, presso la biblioteca provinciale, la mostra “Tracce di libertà” con lavori realizzati dagli studenti del Liceo artistico di Benevento che sarà aperta al pubblico dall’8 marzo.
Sarà il filosofo Umberto Galimberti ad aprire oggi pomeriggio la nona edizione del Festival filosofico del Sannio. “L’illusione della libertà”, questo è il tema della lectio magistralis che inaugurerà il ciclo d’incontri sul tema “libertà” scelto per l’edizione 2023 del festival promosso dall’associazione culturale “Stregati da Sophia”. «La libertà esiste davvero per l’uomo?»: partendo da questa domanda Galimberti analizzerà non solo le aspettative dell’individuo nella società attuale con le aspirazioni ad affermare se stesso e la sua visione del mondo, ma anche i limiti che vengono posti alla sua “libertà”.
Nel senso che se parliamo di libertà dobbiamo conoscere anche la sua antitesi, la prigionia o meglio la schiavitù. La dicotomia tra questi due stati (e non solo nei termini) nasce dai condizionamenti che vengono creati dalla società, dall’idea che gli altri possono farsi di noi, dall’ambiente che ci circonda? E ancora dalla pubblicità che cerca di orientare il nostro modo di vivere, soprattutto da quegli indirizzi occulti che ogni giorno, grazie anche ai mass media, cercano di convincere il nostro io? La risposta è semplice: «Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siano mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna». Per Galimberti questo à l’assioma che dà il senso alla sua relazione. La lectio magistralis del filosofo apre il discorso sulla libertà che, nei prossimi incontri proposti dal festival filosofico, verrà affrontata in ogni suo aspetto dai relatori nel rapporto con la politica, con il lavoro, con la legge, con l’egoismo, con l’essere donna.
Galimberti, professore emerito di filosofia della storia presso l’università “Ca’ Foscari”, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia. dei limiti della psicanalisi e di pratica filosofica. Attualmente è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito politico. Ad aprire l’incontro, che si svolge con il supporto dell’Università degli studi del Sannio ed in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala” e con il Balletto di Benevento, il saluto istituzionale del sindaco di Benevento Clemente Mastella e del rettore dell’UniSannio Gerardo Canfora. A coordinare l’incontro la presidente di “Stregati da Sophia” Carmela D’Aronzo. Con la lectio magistralis di Umberto Galimberti anche il via al concorso “Io filosofo/a” aperto ai ragazzi delle scuole superiori che prendono parte al festival. Quest’anno sono 14 gli istituti scolastici iscritti al festival con la partecipazione di scuole superiori del Sannio, dell’Irpinia e provenienti dalla provincia di Foggia e di Caserta. In palio cinque borse di studio messe a disposizione dall’Università del Sannio, dal consorzio stabile “Medil” di Benevento e dall’associazione “Stregati da Sophia”. Ad esaminare i compiti realizzati dagli studenti una commissione composta, oltre che da Carmela D’Aronzo, da Antonella Tartaglia Polcini, Cristina Ciancio e Aglaia McClintock. Il concorso si concluderà nel mese di aprile con la premiazione dei vincitori in programma al teatro Comunale il 12 maggio.
L’incontro con Galimberti si svolgerà al cinema teatro San Marco con inizio alle 15(ingresso in sala consentito dalle 14:30). Per favorire le tantissime richieste di partecipazione agli appuntamenti proposti dal festival è stato attivato anche la trasmissione on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia. Il prossimo incontro filosofico è in programma il 7 marzo con la lectio magistralis di Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe ucciso nel 1978 da “Cosa nostra”, su “Mio fratello, tutta una vita con Peppino”. In occasione dell’incontro sarà inaugurata, presso la biblioteca provinciale, la mostra “Tracce di libertà” con lavori realizzati dagli studenti del Liceo artistico di Benevento che sarà aperta al pubblico dall’8 marzo.
Il 1 marzo 2023, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica ‘Stregati da Sophia’.
La lectio Magistralis sarà a cura del filosofo Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: “L’illusione della libertà. Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”.
Mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”.
La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’illusione della libertà”
“Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”
Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)
Saluti istituzionali:
On.Clemente Mastella
Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora–
Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo–
Presidente Associazione culturale filosofica“ Stregati da Sophia”
L’ingresso nel teatro San marco è consentito dalle ore 14:30
Mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”.
La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’illusione della libertà”
“Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”
Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)
Saluti istituzionali:
On.Clemente Mastella
Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora–
Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo–
Presidente Associazione culturale filosofica“ Stregati da Sophia”
L’ingresso nel teatro San marco è consentito dalle ore 14:30
Mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”.
La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’illusione della libertà”
“Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”
Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)
Saluti istituzionali:
On.Clemente Mastella
Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora–
Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo–
Presidente Associazione culturale filosofica“ Stregati da Sophia”
L’ingresso nel teatro San marco è consentito dalle ore 14:30
Giovedì 10 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino ore 15,00, quarto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio
La lectio è affidata ad Umberto Curi che affronterà il tema: “Alle radici dell’Umanesimo”. Un passo dalla commedia di Terenzio “Il punitore di se stesso”, e l’episodio del buon Samaritano descritto nel Vangelo, consentono di delineare due diversi modelli di umanesimo, di grande attualità anche nel mondo contemporaneo.
Introduce: Carmela D’Aronzo Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”
Coordina:prof.ssa Cristina Ciancio Docente di Storia del diritto medioevale e moderno Università degli studi del Sannio
Venerdì 11 Marzo 2022 ore 15,00, si terrà on line il quinto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio. La lectio è affidata a Maurizio Ferraris che affronterà il tema “Documanità. Dall’homo faber all’homo sapiens”.
Il web è il più grande apparato di registrazione che l’umanità abbia sinora sviluppato, e questo spiega l’importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basti pensare che sebbene più di un essere umano su due non possieda ancora un cellulare, il numero di dispositivi connessi è pari a 23 miliardi: più di tre volte la popolazione mondiale. Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2,5 quintilioni di byte. Il numero di segni disponibile per la manipolazione e la combinazione diviene incommensurabilmente più elevato che in qualunque cultura precedente, e questo cambia tutto. Ecco perché comprendere la vera natura del web è il primo passo verso la comprensione della rivoluzione in corso, che genera un nuovo mondo, un nuovo capitale, una nuova umanità: anzi una documanità. Alla radicale revisione e alla costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all’umanità, al capitale è dedicato il nuovo e definitivo libro di Maurizio Ferraris, uno dei più influenti e originali filosofi contemporanei.
Introduce: Carmela D’Aronzo Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”
Coordina:prof.ssa Carmen Caggiano Docente di storia e filosofica – I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano
8° Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”, inizia con due incontri Giovedì 3 Marzo e Venerdì 4 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino
IL 3 Marzo alle ore 15,00 presso l’Auditorium San Vittorino la lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’uomo nell’età della tecnica”
La tecnica, che da strumento nelle mani dell’uomo è diventata il soggetto della storia. La tecnica governa il mondo e l’uomo è ridotto a funzionario dei suoi apparati. La struttura della tecnica è la forma più alta di razionalità mai raggiunta dall’uomo: ottenere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, i suoi valori sono efficienza e produttività e tutto quello che l’uomo è di irrazionale, come l’amore, l’immaginazione, il sogno, finisce per essere messo fuori dalla storia.
Il prof. Umberto Galimberti ha insegnato antropologia culturale, Filosofia della storia, Psicologia dinamica presso l’Università “Ca’ Foscari” di VeneziaDal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology. Collabora con Repubblica, di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosocialeTra i suoi libri ricordiamo : L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (Milano 2008); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); La morte dell’agire e il primato del fare nell’età della tecnica (Milano 2013); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); L’usura della terra (Milano 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018).
Cento storie di filosofi per ragazzi curiosi ( Milano 2019).
Saluti istituzionali
Dott. Prof. Antonio Verga
Presidente del Conservatorio di Musica “ Nicola Sala” di Benevento
Prof. Gerardo Canfora
Rettore dell’Università degli studi del Sannio
Coordina Prof.ssa Carmela D’Aronzo
Presidente associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”
Venerdì 4 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino secondo appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio
La lectio è affidata al Dott. Nicola Gratteri che affronterà il tema:
“ Non chiamateli eroi: Falcone,Borsellino e altre storie di lotta alle mafie”.
Intervengono:
Dott.ssa Marilisa Rinaldi
Presidente Tribunale di Benevento
Dott.Aldo Policastro
Procuratore della Repubblica di Benevento
Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D’Amelio. A 30 anni dalla loro morte, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare lottare contro le mafie nel loro nome. Nicola Gratteri ricorda le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole “pericolose” di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l’alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo. I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare: “Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto”
Nicola Gratteri , magistrato e saggista. Impegnato in prima linea contro la ‘ndrangheta, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Il 21 giugno 2005. Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Il 27 febbraio 2014Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l’incarico compatibilmente al suo ruolo in procura. Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Il 21 aprile 2016 il plenum del Csm, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.
Nicola Gratteri da sempre è molto sensibile all’importanza dell’educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all’estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non “conviene” essere ndranghetisti. Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, “La mafia fa schifo”, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.
Dal 2007 al 2021 ha pubblicato oltre 20 libri, perlopiù scritti in collaborazione del giornalista Antonio Nicaso.
Saluti istituzionali :
On.Clemente Mastella Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora– Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo– Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”