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  • Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

    Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

     

    Domani venerdì 12 aprile alle ore 15.00 presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele nell’ambito della decima edizione del Festival Filosofico del Sannio avrà luogo la Lectio Magistralis di Giovanni Landi dal titolo Intelligenza artificiale come filosofia.

    L’Associazione Culturale e Filosofica Stregati da Sophia da anni propone  questo progetto che riscuote grande successo di pubblico e critica ed è garanzia di qualità per la formazione dei giovani del Sannio e della loro coscienza critica. Il  protagonista dell’incontro è un manager di esperienza internazionale, autore tra le altre opere del libro Intelligenza artificiale come filosofia di Tangram edizioni scientifiche.

    Abbiamo dato uno sguardo alla sinossi e appena possibile leggeremo l’interessante lavoro a stampa. Può una macchina pensare? Appena formulata, la domanda fondante dell’intelligenza artificiale trascende immediatamente i confini della tecnica e perfino della scienza. In questo testo, essenzialmente teoretico, si sostiene la tesi che l’intelligenza artificiale sia una continuazione della filosofia con altri mezzi, parafrasando la celebre formula di Von Clausewitz su guerra e politica. Al di là degli accadimenti tecnici o scientifici, si impone, dunque, una disamina filosofica della storia e della teoria di questa disciplina, senza dubbio la più foriera di cambiamenti per i decenni a venire. Lo scopo è duplice: per i filosofi, riconoscere nell’intelligenza artificiale gli stessi caratteri del resto della filosofia e lo stesso anelito per il Vero, oltre la matematica e la logica simbolica; per i ricercatori di intelligenza artificiale, riconoscere l’identità (non l’analogia o la somiglianza o la preveggenza, ma l’identità) delle proprie problematiche con quanto la storia della filosofia ha prodotto in oltre due millenni. Sicuramente i tanti giovani che parteciperanno alla giornata hanno invece già letto il testo e ciò gli permetterà di seguire con più profitto la prolusione dell’esperto.
    Giuseppe Niccolò Imperlino

    fonte:Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio  – StregatiDaSophia

  • Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    Tv7: FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. DOPPIO APPUNTAMENTO CON “GALLI e MARZANO”

    10° Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”, continua  due incontri  on line  ore 15,00 Mercoledi 20  Marzo e Giovedi 21  Marzo on line ore 15,00

    Mercoledi 20   Marzo 2024, alle ore 15,00 si terrà  on line il sesto appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

     La lectio Magistralis sarà affidata dal prof. Carlo Galli  che relazionerà sul tema:”Linguaggio e politica”

    Il tema è declinato nel senso di mostrare il rapporto essenziale tra la parola (logos) e la politica. Si inizierà da un elenco di situazioni in cui solo uno parla, in cui cioè la parola è solo discendente (il comando, la decisione, la dittatura, la propaganda), cioè situazioni in cui la parola pur presente è subordinata all’azione.    Si passerà poi al dialogo e al contratto cioè alle situazioni in cui tutti parlano e tutti ascoltano: e qui si distinguerà fra il mercato (il dialogo a contenuto economico, il contratto di diritto privato) e la democrazia (il contratto sociale, di diritto pubblico; e il dialogo a contenuto politico, nel parlamento e nella società).  Si concluderà sul rischio che il contenuto economico prevalga su quello politico e che in tal modo la parola, il logos, diventi semplicemente un logo. Mentre in parallelo il dialogo vada perduto nella solitudine degli individui che parlano solo sui social.

    Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 20195); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).

    Introduce e coordina: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Giovedi 21  Marzo 2024,  alle ore 15,00 si terrà  on line il settimo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio è affidata a Michela Marzano   che affronterà il tema:Cedere non vuol dire consentire”

    L’incontro per problemi di salute della profssa Michela Marzano non sarà in presenza ma on line

     Quand’è, esattamente, che l’altro smette di ascoltare? Quand’è che non si viene più viste, che le nostre parole vengono ignorate, che il “no” viene letto come un “sì”, e che la persona che ci è accanto decide che siamo consenzienti anche se non abbiamo mai esplicitamente acconsentito oppure abbiamo sussurrato: “non ora”, “non qui”, “lasciami”? Il consenso nell’ambito sessuale non è come quello che si può dare a un atto medico. In ambito sessuale, non si tratta solo di dire “sì” o “no”, si tratta anche di poter (e voler) acconsentire, senza fermarsi al comodo involucro di una parola pronunciata in un preciso istante, come un oggetto che passa da una persona all’altra, qualcosa di strano, assurdo, che a tratti si può padroneggiare, ma a tratti può anche esserci strappato.

    Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V – René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Tra i suoi libri in italiano :Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Di fame e d’amore. Il cibo, il corpo e il mito del controllo (Milano 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019).

    IntroduceCarmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    CoordinaCristina Ciancio

     Docente di Storia di diritto medioevale e moderno

    Università degli studi del Sannio

    fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-doppio-appuntamento-con-galli-e-marzano/

  • Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Venerdi 15 Marzo 2024, alle ore 15,00, si terrà il quinto  appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata al Prof. Telmo Pievani che relazionerà sul tema “L’evoluzione del linguaggio umano: una storia ancora da scrivere”-

    Benché sia una delle caratteristiche più rilevanti dell’umanità, ancora molto resta da comprendere su come si sia evoluto il linguaggio articolato. Quasi certamente, altre specie umane recenti, come Neanderthal, possedevano un linguaggio sintatticamente complesso. Tuttavia, alcune manifestazioni di un’intelligenza detta simbolica (pitture rupestri, sepolture rituali, incisioni, etc.) compaiono in modo sistematico solo in Homo sapiens e piuttosto tardivamente, forse connesse proprio a un’evoluzione linguistica. Come mai? Qualcosa sembra succedere, nella nostra specie, probabilmente in Africa, tra 80 e 60 millenni fa. Proveremo a mettere in fila gli indizi finora raccolti e a formulare qualche ipotesi per risolvere il giallo.

    Telmo Pievani è professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università di Padova. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei campi della biologia evoluzionistica, dell’evoluzione umana, della filosofia della biologia e della filosofia della scienza. Collabora con “Il Corriere della Sera”, “Le Scienze” e “Micromega”. Tra i suoi libri: La vita inaspettataIl fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto (Milano 2011); La fine del mondo (Torino 2012); Homo sapiens. Il cammino dell’umanità (Novara 2013);  Anatomia di una rivoluzione. La logica della scoperta scientifica di Darwin (Milano 2013); Evoluti e abbandonati (Torino 2014); Come saremo (con L. De Biase, Torino 2016); Libertà di migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così (con V. Calzolaio, Torino 2016); Homo Sapiens e altre catastrofi. Per un’archeologia della globalizzazione (Milano 2018); Imperfezione. Una storia naturale (Milano 2019); E avvertirono il cielo. La nascita della cultura (con C. Sini, Milano 2020).

    Introduce: Carmela D’Aronzo – Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina: Filippo de Rossi – Professore ordinario di energetica ambientale e Coordinatore della commissione per la sostenibilità –Università Federico II-Napoli 

  • Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

    Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

    Domani a Benevento sarà inaugurata la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del liceo aritistico di Cerreto Sannita

     
    Sarà inaugurata il 15 marzo alle ore 18.00, presso la Biblioteca provinciale di Benevento, la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del Liceo artistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita. L’evento è inserito nell’ambito del 10° Festival filosofico del Sannio e sarà presenziato dal filosofo Telmo Pievani, protagonista della giornata insieme ai tanti studenti, che partecipano al festival organizzato dall’Associazione Stregati da Sophia.

    La mostra rappresenta un’occasione importante per le studentesse e gli studenti del Liceo artistico di Cerreto Sannita, i quali hanno avuto modo di riflettere sull’importanza della comunicazione nella società odierna, sulla rilevanza delle relazioni umane, sulla capacità di saper esprimere bisogni, di saper infondere speranza e di veicolare emozioni positive. L’intento non solo è stato quello di valorizzare l’arte ceramica tradizionale e contemporanea, ma anche di esporre dipinti, frutto di indagini, ricerche e approfondimenti personali. I giovani artisti hanno elaborato con spirito critico il tema, allo scopo di indagare la dimensione morale dell’azione umana e di favorire l’etica del vivere. In linea con la mission dell’Istituto Carafa-Giustiniani, che in stretto collegamento con associazioni, enti, istituzioni e aziende, rappresenta una solida realtà scolastica per la formazione culturale e per la crescita personale e sociale delle giovani generazioni del territorio.

    Ancora una volta la Dirigente scolastica, Giovanna Caraccio, è stata lungimirante nel cogliere l’occasione della mostra all’interno dell’interessante programma del Festival filosofico per ampliare gli orizzonti culturali ed artistici delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico sotto la guida esperta di validi docenti.

    fonte: https://www.labtv.net/attualita/2024/03/14/domani-a-benevento-sara-inaugurata-la-mostra-il-linguaggio-dellarte-a-cura-del-liceo-aritistico-di-cerreto-sannita/?fbclid=IwAR0jidhSDyOJyNaj8DbrRrtgF-d7g4r523r29VXTV9Bd6Mpkvvl4nPllLU0_aem_AYLBT008QGs0_WRJRSuNHLkrEYW6_k5goADSHVdGG6A-bHjqfoGKj9gDoUSD7fKRZJw

  • Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

    Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

     
     

    Sarà inaugurata domani venerdì 15 marzo, alle 18.00, nella Biblioteca Provinciale di Benevento, la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del Liceo artistico dell’istituto di istruzione superiore “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita.
    L’evento è inserito nell’ambito del X Festival filosofico del Sannio e sarà presenziato dal filosofo Telmo Pievani, protagonista della giornata insieme agli studenti che partecipano al festival organizzato dall’associazione “Stregati da Sophia”.
    “La mostra – si legge nella nota inviata alla Stampa – rappresenta un’occasione importante per le studentesse e gli studenti del liceo artistico di Cerreto Sannita, i quali hanno avuto modo di riflettere sull’importanza della comunicazione nella società odierna, sulla rilevanza delle relazioni umane, sulla capacità di saper esprimere bisogni, di saper infondere speranza e di veicolare emozioni positive.
    L’intento non solo è stato quello di valorizzare l’arte ceramica tradizionale e contemporanea ma anche di esporre dipinti, frutto di indagini, ricerche e approfondimenti personali.
    I giovani artisti hanno elaborato, con spirito critico, il tema allo scopo d’indagare la dimensione morale dell’azione umana e di favorire l’etica del vivere.
    In linea con la mission dell’istituto “Carafa-Giustiniani” che in stretto collegamento con associazioni, enti, istituzioni e aziende, rappresenta una solida realtà scolastica per la formazione culturale e per la crescita personale e sociale delle giovani generazioni del territorio.
    Ancora una volta, la dirigente scolastica, Giovanna Caraccio, è stata lungimirante nel cogliere l’occasione della mostra all’interno dell’interessante programma del Festival filosofico per ampliare gli orizzonti culturali ed artistici delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico sotto la guida esperta di validi docenti”.
    fonte:  https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162866
  • Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Martedì 5 marzo  2024, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: ”L’etica del viandante“.

    L’etica del viandante è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può? Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più. Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?

    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico.

    Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)

    fonte: Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti (cronachedelsannio.it)

  • Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Lunedì 11 marzo, alle 15 al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele c’è il terzo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al professore Roberto Esposito che relazionerà sul tema “Il potere della parola”.

    Secondo il grande linguista Ferdinand de Saussure, il linguaggio è la prima istituzione umana. Ma il suo potere va molto aldilà di quello di ogni altra istituzione, perché la parola, detta o scritta, ha la facoltà di vincolare gli uomini e anche di creare una realtà che prima non c’era. Da Spinoza a Hegel, i filosofi moderni hanno insistito su questo carattere istituente del linguaggio. Le parole da un lato informano, ma dall’altra dichiarano, impegnano, invitano a comportamenti che entrano nella vita di relazione, rinnovandola anche radicalmente.

    Continua a leggere l’articolo dalla fonte:

    https://www.ottopagine.it/bn/cultura/351442/il-potere-della-parola-lectio-magistralis-con-roberto-esposito.shtml

  • Festival Filosofico del Sannio, Dacia Maraini racconta il suo ‘Linguaggio del rispetto’

    Festival Filosofico del Sannio, Dacia Maraini racconta il suo ‘Linguaggio del rispetto’

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    Nel giorno dedicato alle donne, una donna che molto si è battuta per i diritti di tutte noi, è salita sul palco del Teatro San Marco che diverse volta l’ha cista ospita nel secondo appuntamento del Festival Filosofico del Sannio, per parlare di rispetto, uguaglianza e gentilezza. Dacia Maraini, scrittrice, poetessa e donna al fianco delle donne,  ha parlato con il pubblico delle sofferte conquiste che hanno visto il ‘sesso debole’, che di debole ha dimostrato di non avere nulla, ottenere pari diritti rispetto a chi ha sempre tenuto, escluse piccole eccezioni, le redini del mondo, gli uomini.

    Ma siamo davvero sicure che questi diritti, ottenuti anche con il sacrificio di molte vite, siano effettivi e vigenti? Non proprio. Al di là del mondo che conosciamo, a pochi passi da noi, come ha ricordato la poetessa, ci sono donne che questi diritti ancora non li conoscono, nate in parti della Terra dove il patriarcato è talmente radicato da continuare ad ucciderle per ogni piccolo atto di libertà, come il vestirsi a proprio piacere o il dire ciò che si pensa, pur di non perdere e continuare a garantirsi il potere del possesso.

    Eppure, anche nella nostra parte del mondo, quei diritti scritti sulla Costituzione, non vengono ancora realmente applicati perché, come ha detto la scrittrice “In Europa abbiamo sì cambiato le leggi, ma non la mentalità, poiché ancora molti uomini non vogliono lasciare andare i loro poteri di possedere e comandare”. E così, in un epoca di progresso scientifico e tecnologico, il progresso culturale e umano ancora non c’è stato.

    Come possiamo quindi sradicare questi pensieri, questi modi di agire che a volte purtroppo sono perpetrati anche da donne su al tre donne? Iniziando dalle parole perché “Il linguaggio è tutto e più è sofisticato più ci permette di allontanarci da quella condizione animalesca dove prevale la legge del più forte sul più debole”. Ma il linguaggio, spiega Dacia Maraini, deve evolversi piano piano in modo naturale, non modificando di colpo la grammatica di una lingua che ha un suo senso di esistere. Cambiare vocali, aggiungerne nuove o levarne altre, non ha un reale valore perché, nel momento in cui si capirà l’importanza delle parole, tutto verrà da sé. Così, come prima si usava il termine ‘spazzino’ e ora ‘operatore ecologico’ tutto avrà un giusto e più corretto modo di essere descritto.

    Ed è qui che ‘Il linguaggio del rispetto’ entra in gioco. In un mondo dove si può dire tutto, senza spesso pagarne le conseguenza, dove i social e la tecnologia ci permettono di riversare il nostro odio, il nostro rancore, su chiunque in forma spesso anonima, bisognerebbe sviluppare un linguaggio che insegni a rispettare il prossimo perché è facile scagliarsi contro qualcuno senza mostrare il viso, ma questo diventerebbe più complicato se ci fossero regolamentazioni a tutela di chi utilizza le varie piattaforme.

    E così, con la gentilezza di chi sa che ogni parola ha un suo peso ben preciso, Dacia Maraini, alla presenza dell’assessora alla cultura Antonella Tartaglia Polcino, della vice prefetto vicaria Maria De Feo , dell’assessora al bilancio Maria Carmela Serluca e del rettore dell’Università del Sannio Gerardo Canfora, ha prima raccontato e poi discusso con il pubblico sull’importanza di dare a tutti eguale valore, sul bisogno di attuare un cambiamento che ci porti ad un miglioramento e non ad un peggioramento per non perdere anni di lotte pacifiche che le donne hanno fatto per ottenere qualcosa che dovrebbe essere la normalità, ovvero un’uguaglianza non solo scritta ma effettiva. 

    Fonte:  https://anteprima24.it/benevento/festival-filosofico-del-sannio-maraini-linguaggio-rispetto/

        

  • “Il linguaggio del rispetto” la Lectio Magistralis di Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio

    “Il linguaggio del rispetto” la Lectio Magistralis di Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio

    La lectio Magistralis del secondo appuntamento  del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” è affidata a Dacia Maraini,la scrittrice ha relazionato sul tema:” Il linguaggio del rispetto”.

    Un viaggio che attraversa le pagine dei suoi ultimi romanzi:”In nome di Ipazia. Riflessioni sul destino femminile” e Vita Mia”dove il linguaggio è protagonista come scelta corretta delle parole, dentro cui possono nascondersi la prigione del pregiudizio o la chiave del rispetto e della libertà. Nel romanzo“ In nome di Ipazia.

    Riflessioni sul destino femminile” la scrittrice presta la voce alle donne senza nome di ogni Paese in lotta per la dignità. ….

    continua a leggere l’articolo e guarda il video dalla fonte:

  • Martedi’ prossimo 5 marzo, Umberto Galimberti terra’ la lectio magistralis su “L’etica del viandante”

    Martedi’ prossimo 5 marzo, Umberto Galimberti terra’ la lectio magistralis su “L’etica del viandante”

    Martedi prossimo, 5 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, presieduta da Carmela D’Aronzo.
    La lectio magistralis sarà affidata ad Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: “L’etica del viandante”.
    “L’etica del viandante – si legge nella nota inviata alla Stampa – è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose.
    Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può?
    Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più.
    Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?”
    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.
    Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica.
    Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo.
    Collabora con La Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico.
    Tra le sue opere recenti: “La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica” (Milano 2006); “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” (Milano 2007); “I miti del nostro tempo” (Milano 2009); “Eros e psiche” (Milano 2012); “Giovane, hai paura?” (Venezia 2014); “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” (Milano 2018); “Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze” (Milano 2018); “Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi” (a cura di Milano 2019); “L’età della tecnica e la fine della storia” (Nocera Inferiore Salerno 2021); “Il libro delle emozioni” (Milano 2021).
    L’evento prevede i saluti istituzionali di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ed il coordinamento di Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    L’ingresso nel Teatro San Marco è consentito dalle 14.30.  

    fonte: https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162592