Mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”.
La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’illusione della libertà”
“Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”
Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)
Saluti istituzionali:
On.Clemente Mastella
Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora–
Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo–
Presidente Associazione culturale filosofica“ Stregati da Sophia”
L’ingresso nel teatro San marco è consentito dalle ore 14:30
Mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”.
La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’illusione della libertà”
“Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”
Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)
Saluti istituzionali:
On.Clemente Mastella
Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora–
Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo–
Presidente Associazione culturale filosofica“ Stregati da Sophia”
L’ingresso nel teatro San marco è consentito dalle ore 14:30
Giovedì 10 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino ore 15,00, quarto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio
La lectio è affidata ad Umberto Curi che affronterà il tema: “Alle radici dell’Umanesimo”. Un passo dalla commedia di Terenzio “Il punitore di se stesso”, e l’episodio del buon Samaritano descritto nel Vangelo, consentono di delineare due diversi modelli di umanesimo, di grande attualità anche nel mondo contemporaneo.
Introduce: Carmela D’Aronzo Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”
Coordina:prof.ssa Cristina Ciancio Docente di Storia del diritto medioevale e moderno Università degli studi del Sannio
Venerdì 11 Marzo 2022 ore 15,00, si terrà on line il quinto appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio. La lectio è affidata a Maurizio Ferraris che affronterà il tema “Documanità. Dall’homo faber all’homo sapiens”.
Il web è il più grande apparato di registrazione che l’umanità abbia sinora sviluppato, e questo spiega l’importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basti pensare che sebbene più di un essere umano su due non possieda ancora un cellulare, il numero di dispositivi connessi è pari a 23 miliardi: più di tre volte la popolazione mondiale. Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2,5 quintilioni di byte. Il numero di segni disponibile per la manipolazione e la combinazione diviene incommensurabilmente più elevato che in qualunque cultura precedente, e questo cambia tutto. Ecco perché comprendere la vera natura del web è il primo passo verso la comprensione della rivoluzione in corso, che genera un nuovo mondo, un nuovo capitale, una nuova umanità: anzi una documanità. Alla radicale revisione e alla costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all’umanità, al capitale è dedicato il nuovo e definitivo libro di Maurizio Ferraris, uno dei più influenti e originali filosofi contemporanei.
Introduce: Carmela D’Aronzo Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”
Coordina:prof.ssa Carmen Caggiano Docente di storia e filosofica – I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano
8° Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”, inizia con due incontri Giovedì 3 Marzo e Venerdì 4 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino
IL 3 Marzo alle ore 15,00 presso l’Auditorium San Vittorino la lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’uomo nell’età della tecnica”
La tecnica, che da strumento nelle mani dell’uomo è diventata il soggetto della storia. La tecnica governa il mondo e l’uomo è ridotto a funzionario dei suoi apparati. La struttura della tecnica è la forma più alta di razionalità mai raggiunta dall’uomo: ottenere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, i suoi valori sono efficienza e produttività e tutto quello che l’uomo è di irrazionale, come l’amore, l’immaginazione, il sogno, finisce per essere messo fuori dalla storia.
Il prof. Umberto Galimberti ha insegnato antropologia culturale, Filosofia della storia, Psicologia dinamica presso l’Università “Ca’ Foscari” di VeneziaDal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology. Collabora con Repubblica, di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosocialeTra i suoi libri ricordiamo : L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (Milano 2008); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); La morte dell’agire e il primato del fare nell’età della tecnica (Milano 2013); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); L’usura della terra (Milano 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018).
Cento storie di filosofi per ragazzi curiosi ( Milano 2019).
Saluti istituzionali
Dott. Prof. Antonio Verga
Presidente del Conservatorio di Musica “ Nicola Sala” di Benevento
Prof. Gerardo Canfora
Rettore dell’Università degli studi del Sannio
Coordina Prof.ssa Carmela D’Aronzo
Presidente associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”
Venerdì 4 Marzo 2022 presso l’Auditorium San Vittorino secondo appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio
La lectio è affidata al Dott. Nicola Gratteri che affronterà il tema:
“ Non chiamateli eroi: Falcone,Borsellino e altre storie di lotta alle mafie”.
Intervengono:
Dott.ssa Marilisa Rinaldi
Presidente Tribunale di Benevento
Dott.Aldo Policastro
Procuratore della Repubblica di Benevento
Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D’Amelio. A 30 anni dalla loro morte, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare lottare contro le mafie nel loro nome. Nicola Gratteri ricorda le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole “pericolose” di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l’alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo. I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare: “Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto”
Nicola Gratteri , magistrato e saggista. Impegnato in prima linea contro la ‘ndrangheta, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Il 21 giugno 2005. Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Il 27 febbraio 2014Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l’incarico compatibilmente al suo ruolo in procura. Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Il 21 aprile 2016 il plenum del Csm, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.
Nicola Gratteri da sempre è molto sensibile all’importanza dell’educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all’estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non “conviene” essere ndranghetisti. Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, “La mafia fa schifo”, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.
Dal 2007 al 2021 ha pubblicato oltre 20 libri, perlopiù scritti in collaborazione del giornalista Antonio Nicaso.
Saluti istituzionali :
On.Clemente Mastella Sindaco di Benevento
Prof.Gerardo Canfora– Rettore Università degli studi del Sannio
Coordina: Carmela D’Aronzo– Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”
Benevento – Doppio appuntamento settimanale con il Festival Filosofico del Sannio. Giovedì 10 Marzo 2022, alle ore 15, presso l’Auditorium San Vittorino, per il quarto appuntamento dell’ottava edizione della kermesse la lectio è affidata al professor Umberto Curi che affronterà il tema: “Alle radici dell’Umanesimo”.
Un passo dalla commedia di Terenzio “Il punitore di se stesso”, e l’episodio del buon Samaritano descritto nel Vangelo, consentono di delineare due diversi modelli di umanesimo, di grande attualità anche nel mondo contemporaneo. L’introduzione è affidata a Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e il coordinamento a Cristina Ciancio, docente di Storia del diritto medioevale e moderno all’Università degli studi del Sannio.
Venerdì 1 Marzo 2022, invece, alle ore 15, si terrà on line il quinto appuntamento. La lectio è affidata a Maurizio Ferraris che affronterà il tema: “Documanità. Dall’homo faber all’homo sapiens”. Il web è il più grande apparato di registrazione che l’umanità abbia sinora sviluppato, e questo spiega l’importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basti pensare che sebbene più di un essere umano su due non possieda ancora un cellulare, il numero di dispositivi connessi è pari a 23 miliardi: più di tre volte la popolazione mondiale. Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2,5 quintilioni di byte. Il numero di segni disponibile per la manipolazione e la combinazione diviene incommensurabilmente più elevato che in qualunque cultura precedente, e questo cambia tutto. Ecco perché comprendere la vera natura del web è il primo passo verso la comprensione della rivoluzione in corso, che genera un nuovo mondo, un nuovo capitale, una nuova umanità: anzi una documanità. Alla radicale revisione e alla costruzione concettuale dei nostri modi di guardare alla tecnica, all’umanità, al capitale è dedicato il nuovo e definitivo libro di Maurizio Ferraris, uno dei più influenti e originali filosofi contemporanei.
Introduce la presidente Carmela D’Aronzo e coordina la prof.ssa Carmen Caggiano, docente di storia e filosofica – I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano (AV).
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università “Vita e salute” San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica epistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra e visione. Tra le sue pubblicazioni: La cognizione dell’amore. Eros e filosofia (Milano 1997); Polemos. Filosofia come guerra (Torino 2000); Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia (Milano 2000); Il farmaco della democrazia (Milano 2003); La forza dello sguardo (Torino 2004); Un filosofo al cinema (Milano 2006); Terrorismo e guerra infinita (Assisi 2007); Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche (Torino 2008); Miti d’amore. Filosofia dell’eros (Milano 2009); Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); Passione (Milano 2013); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); La brama dell’avere (con S. Chialà, Trento 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano (Milano 2020); La morte del tempo (Bologna 2021); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021).
Maurizio Ferraris è professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino. Nelle sue ricerche filosofiche ha contribuito alla rielaborazione delle posizioni ermeneutiche e negli ultimi anni è passato dalla proposta di una ontologia critica e sociale allo sviluppo di una posizione filosofica che può essere definita “nuovo realismo”, in alternativa al postmodernismo e al pensiero debole. Dirige il LabOnt (“Laboratorio di Ontologia”) presso l’Università di Torino e collabora con le pagine culturali de “la Repubblica”. Dopo aver scritto e condotto “Zettel – Filosofia in movimento” per Rai Cultura, dal 2015 conduce “Lo Stato dell’Arte” su Rai 5, dedicato all’approfondimento di temi d’attualità, politica e cultura. Tra i suoi libri recenti: Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura (Milano 2004); Dove sei? Ontologia del telefonino (Milano 2005); Sans papier. Ontologia dell’attualità (Roma 2007); Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (Torino 2008); Piangere e ridere davvero. Feuilleton (Genova 2009); Ricostruire la decostruzione (Milano 2010); Estetica razionale (Milano 2011); Filosofia per dame (Milano 2011); Anima e iPad (Milano 2011); Manifesto del nuovo realismo (Roma-Bari 2012); Realismo positivo (Torino 2013); Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Roma-Bari 2014); Spettri di Nietzsche (Milano 2014); L’imbecillità è una cosa seria (Milano 2016); Postverità e altri enigmi (Milano 2017); Il denaro e i suoi inganni (con J.R. Searle, Torino 2018); Scienza nuova. Ontologia della trasformazione digitale (Torino 2018); Intorno agli unicorni. Supercazzole, ornitorinchi, ircocervi (Bologna 2018); Cinema and Ontology (con E. Terrone, Milano-Udine 2019); From Fountain to Moleskine (Leiden 2019); Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Roma-Bari 2021).
Giovedi 16 febbraio 2023 alle ore 16, presso la sede dell’Università degli Studi del Sannio, Palazzo San Domenico (Sala Conferenze- 1°piano Piazza Guerrazzi) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio. Gli incontri si svolgeranno dal 1° marzo al 12 maggio 2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia.
Il tema della nona edizione è ”Libertà”.
Interverranno: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessora alla Cultura del Comune di Benevento.
Presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio. Gli incontri si svolgeranno dal 1 Marzo al 12 Maggio 2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia. Il tema della nona edizione è ”Libertà”
Ai microfoni di TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
Riprende pienamente la sua attività dopo la forzata pausa pandemica, il Festival Filosofico del Sannio, giunto alla IX edizione grazie all’attivismo ed alla volontà decisa del presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo che ha condotto la conferenza stampa della edizione di quest’anno che ha come tema “Libertà. Difendiamo la libertà, costruiamo la pace”. D’Aronzo ha esordito, dopo i ringraziamenti di rito, presentando la Mostra “Quando spazio e luce iniziano a prendere forma”, opere realizzate da Offtec Progetti di cui è presidente Flavian Basile, si tratta di giovani talenti presenti sul territorio, ha detto il presidente e che vanno valorizzati. Il Festival oramai è inserito anche nel sito del Ministero della Pubblica Istruzione. Siamo sempre ai primi posti ai fini della valorizzazione del Festival che peraltro è premiato anche per i temi affrontati e per la qualità dei relatori. D’Aronzo ha anche parlato delle borse di studio che saranno elargite su parere di una Commissione composta da Cristina Ciancio, Aglaia McClintock, Antonella Tartaglia Polcini (tutte docenti di Giurisprudenza Unisannio) e la stessa D’Aronzo. Quest’anno sono 15 gli Istituti Superiori che hanno chiesto di partecipare al Festival e tra questi c’è la partecipazione della città di Foggia con 250 allievi e quella di Capua con 180. In totale saranno circa 1.500 i giovani allievi che seguiranno in presenza la manifestazione. Saranno per loro e per i genitori, di cui pure è annunciato l’arrivo, organizzate visite guidate alla città. Poi dopo il pranzo con ristoranti convenzionati saranno seguite le lezioni al Teatro San Marco ed all’Auditorium Sant’Agostino a partire dalle ore 15.00. Di queste lectio magistralis tre saranno online e sono quelle riferite a: Carlo Sini; Telmo Pievani e Maurizio Ferraris. A questo punto hanno preso la parola gli ospiti di D’Aronzo con lei al Tavolo della presidenza. Il sindaco Clemente Mastella ha sottolineato l’importanza del Festival che, peraltro, al sud del Paese non ha concorrenza. Anche questa iniziativa dà il senso della crescita culturale e l’attenzione di cui gode la città di Benevento. Poi il sindaco, relativamente alla realtà giovanile, ha parlato dell’episodio di qualche giorno fa che ha visto una minorenne crollare al suolo a piazza Santa Sofia dopo aver ingerito probabilmente abbondanti bevande alcooliche. La vicenda sembra sia limitata all’episodio ma la scuola, la famiglia, le associazioni si affianchino alla problematica contribuendo alla tutela ed alla crescita delle nuove generazioni ponendo in essere una collaborazione elegante che non sempre c’è. Maria De Feo, capo di Gabinetto del prefetto, è rimasta molto compiaciuta del tema relativo alla Libertà anche per la sua attualità pensando peraltro all’Iran ed alla lotta che lì tanti giovani stanno conducendo per rimanere liberi, nonostante sulla libertà si tenti quotidianamente di stendere un velo. Gerardo Canfora, rettore di Unisannio, ha voluto invece “sbalordire” il pubblico in sala, avvertendolo che il suo intervento lo avrebbe letto. E così ha fatto sul tema sempre della libertà. Alla fine ha svelato il mistero. Questo discorso, in forma breve perché gli era stato fornito anche in forma più prolissa, gli era stato dato da un computer, da ChatGpt, che aveva puntualmente risposto ad una sua specifica richiesta ed anche a quella di accorciare l’originario testo fornitogli. Si tratta di un motore di intelligenza artificiale, ha detto Canfora, che mi ha fornito ciò di cui avevo bisogno. Queste è la prova, qualora ce ne fosse stato bisogno, che ha senso certamente parlare di filosofia. Questo testo, così specifico e compito, ci dà il segnale che occorrono manifestazioni come queste perché la tecnologia oramai è pervasiva e che quindi abbiamo bisogno di strumenti interpretativi più solidi da offrire ai giovani per modo che possano leggere in maniera critica la realtà. Si sta palesando il mondo senza sapere cosa si sta facendo. A questo punto, con una battuta è intervenuto il sindaco Mastella che ha detto: Ma io mi ero reso conto che ciò che stava leggendo non fosse farina del suo sacco… La parola è quindi passata ad Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura ma anche ordinario di Diritto Civile al corso di laurea in Giurisprudenza dell’Unisannio, che ha sottolineato come D’Aronzo anche quest’anno ci conduce lungo un itinerario interessantissimo che si sviluppa in così poco tempo (dal 1 marzo al 12 maggio) e che è certamente espressione della sua costanza che è un fiore all’occhiello della nostra comunità. Ad Antonella Tartaglia Polcini è poi molto piaciuta la frase di Eraclito con la quale si chiude la illustrazione del depliant del programma del Festival: “Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio”. La libertà non vi sarà mai tolta, ha ancora detto, se rimarrete come siete, liberi nello spirito che non è conculcabile, ha citato Tartaglia Polcini e dobbiamo certamente essere osservanti delle leggi per essere liberi, come ha detto Cicerone. La libertà è nella cultura, ha concluso l’assessore e la cultura è la libertà. A predere ancora la parola, a conclusione, è stata Carmen Castiello, maestra di danza e coreografa che darà il suo apporto al Festival con la Compagnia di Balletto di Benevento. Castiello ha ricordato peraltro le due precedenti esperienze con il Festival Filosofico che ha contribuito ad elevare in ciascuno la propria consapevolezza. C’è stato anche il coinvolgimento di giovani che hanno scritto le proprie impressioni creando al Teatro Romano dei momenti altamente emozionali. La filosofia, ha concluso la coreografa, ci fa entrare nella vita in maniera diversa. A questo punto D’Aronzo ha letto l’intero programma del Festival che, come detto, avrà inizio il prossimo 1 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco con la lectio magistralis di Umberto Galimberti sul tema: “L’illusione della libertà”.
Giovedi 16 Febbraio 2023 alle ore 16,00 presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico (Sala Conferenze- 1°piano Piazza Guerrazzi) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione del programma del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio.
Gli incontri si svolgeranno dal 1/03/2023 al 12/05/2023 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia
Il tema della nona edizione è ” Libertà”
Interverranno:
Carmela D’Aronzo
Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”