Tag: Festival Filosofico del Sannio

  • Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

    Sara’ inaugurata domani 15 marzo nella Biblioteca Provinciale la mostra “Il linguaggio dell’arte”

     
     

    Sarà inaugurata domani venerdì 15 marzo, alle 18.00, nella Biblioteca Provinciale di Benevento, la mostra “Il linguaggio dell’arte” a cura del Liceo artistico dell’istituto di istruzione superiore “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita.
    L’evento è inserito nell’ambito del X Festival filosofico del Sannio e sarà presenziato dal filosofo Telmo Pievani, protagonista della giornata insieme agli studenti che partecipano al festival organizzato dall’associazione “Stregati da Sophia”.
    “La mostra – si legge nella nota inviata alla Stampa – rappresenta un’occasione importante per le studentesse e gli studenti del liceo artistico di Cerreto Sannita, i quali hanno avuto modo di riflettere sull’importanza della comunicazione nella società odierna, sulla rilevanza delle relazioni umane, sulla capacità di saper esprimere bisogni, di saper infondere speranza e di veicolare emozioni positive.
    L’intento non solo è stato quello di valorizzare l’arte ceramica tradizionale e contemporanea ma anche di esporre dipinti, frutto di indagini, ricerche e approfondimenti personali.
    I giovani artisti hanno elaborato, con spirito critico, il tema allo scopo d’indagare la dimensione morale dell’azione umana e di favorire l’etica del vivere.
    In linea con la mission dell’istituto “Carafa-Giustiniani” che in stretto collegamento con associazioni, enti, istituzioni e aziende, rappresenta una solida realtà scolastica per la formazione culturale e per la crescita personale e sociale delle giovani generazioni del territorio.
    Ancora una volta, la dirigente scolastica, Giovanna Caraccio, è stata lungimirante nel cogliere l’occasione della mostra all’interno dell’interessante programma del Festival filosofico per ampliare gli orizzonti culturali ed artistici delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico sotto la guida esperta di validi docenti”.
    fonte:  https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162866
  • Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti

    Martedì 5 marzo  2024, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà il primo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “ Stregati da  Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema: ”L’etica del viandante“.

    L’etica del viandante è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può? Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più. Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?

    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Esperto di Karl Jaspers, si è occupato dei legami tra psicopatologia e filosofia, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Collabora con “la Repubblica” ed è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico.

    Tra le sue opere recenti: La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (Milano 2006); L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Milano 2007); I miti del nostro tempo (Milano 2009); Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (a cura di, Milano 2019); L’età della tecnica e la fine della storia (Nocera inferiore SA 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021)

    fonte: Festival Filosofico del Sannio, lunedì la lectio magistralis del prof. Galimberti (cronachedelsannio.it)

  • Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Il potere della parola, lectio magistralis con Roberto Esposito

    Lunedì 11 marzo, alle 15 al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele c’è il terzo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata al professore Roberto Esposito che relazionerà sul tema “Il potere della parola”.

    Secondo il grande linguista Ferdinand de Saussure, il linguaggio è la prima istituzione umana. Ma il suo potere va molto aldilà di quello di ogni altra istituzione, perché la parola, detta o scritta, ha la facoltà di vincolare gli uomini e anche di creare una realtà che prima non c’era. Da Spinoza a Hegel, i filosofi moderni hanno insistito su questo carattere istituente del linguaggio. Le parole da un lato informano, ma dall’altra dichiarano, impegnano, invitano a comportamenti che entrano nella vita di relazione, rinnovandola anche radicalmente.

    Continua a leggere l’articolo dalla fonte:

    https://www.ottopagine.it/bn/cultura/351442/il-potere-della-parola-lectio-magistralis-con-roberto-esposito.shtml

  • Festival Filosofico del Sannio, Dacia Maraini racconta il suo ‘Linguaggio del rispetto’

    Festival Filosofico del Sannio, Dacia Maraini racconta il suo ‘Linguaggio del rispetto’

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    Nel giorno dedicato alle donne, una donna che molto si è battuta per i diritti di tutte noi, è salita sul palco del Teatro San Marco che diverse volta l’ha cista ospita nel secondo appuntamento del Festival Filosofico del Sannio, per parlare di rispetto, uguaglianza e gentilezza. Dacia Maraini, scrittrice, poetessa e donna al fianco delle donne,  ha parlato con il pubblico delle sofferte conquiste che hanno visto il ‘sesso debole’, che di debole ha dimostrato di non avere nulla, ottenere pari diritti rispetto a chi ha sempre tenuto, escluse piccole eccezioni, le redini del mondo, gli uomini.

    Ma siamo davvero sicure che questi diritti, ottenuti anche con il sacrificio di molte vite, siano effettivi e vigenti? Non proprio. Al di là del mondo che conosciamo, a pochi passi da noi, come ha ricordato la poetessa, ci sono donne che questi diritti ancora non li conoscono, nate in parti della Terra dove il patriarcato è talmente radicato da continuare ad ucciderle per ogni piccolo atto di libertà, come il vestirsi a proprio piacere o il dire ciò che si pensa, pur di non perdere e continuare a garantirsi il potere del possesso.

    Eppure, anche nella nostra parte del mondo, quei diritti scritti sulla Costituzione, non vengono ancora realmente applicati perché, come ha detto la scrittrice “In Europa abbiamo sì cambiato le leggi, ma non la mentalità, poiché ancora molti uomini non vogliono lasciare andare i loro poteri di possedere e comandare”. E così, in un epoca di progresso scientifico e tecnologico, il progresso culturale e umano ancora non c’è stato.

    Come possiamo quindi sradicare questi pensieri, questi modi di agire che a volte purtroppo sono perpetrati anche da donne su al tre donne? Iniziando dalle parole perché “Il linguaggio è tutto e più è sofisticato più ci permette di allontanarci da quella condizione animalesca dove prevale la legge del più forte sul più debole”. Ma il linguaggio, spiega Dacia Maraini, deve evolversi piano piano in modo naturale, non modificando di colpo la grammatica di una lingua che ha un suo senso di esistere. Cambiare vocali, aggiungerne nuove o levarne altre, non ha un reale valore perché, nel momento in cui si capirà l’importanza delle parole, tutto verrà da sé. Così, come prima si usava il termine ‘spazzino’ e ora ‘operatore ecologico’ tutto avrà un giusto e più corretto modo di essere descritto.

    Ed è qui che ‘Il linguaggio del rispetto’ entra in gioco. In un mondo dove si può dire tutto, senza spesso pagarne le conseguenza, dove i social e la tecnologia ci permettono di riversare il nostro odio, il nostro rancore, su chiunque in forma spesso anonima, bisognerebbe sviluppare un linguaggio che insegni a rispettare il prossimo perché è facile scagliarsi contro qualcuno senza mostrare il viso, ma questo diventerebbe più complicato se ci fossero regolamentazioni a tutela di chi utilizza le varie piattaforme.

    E così, con la gentilezza di chi sa che ogni parola ha un suo peso ben preciso, Dacia Maraini, alla presenza dell’assessora alla cultura Antonella Tartaglia Polcino, della vice prefetto vicaria Maria De Feo , dell’assessora al bilancio Maria Carmela Serluca e del rettore dell’Università del Sannio Gerardo Canfora, ha prima raccontato e poi discusso con il pubblico sull’importanza di dare a tutti eguale valore, sul bisogno di attuare un cambiamento che ci porti ad un miglioramento e non ad un peggioramento per non perdere anni di lotte pacifiche che le donne hanno fatto per ottenere qualcosa che dovrebbe essere la normalità, ovvero un’uguaglianza non solo scritta ma effettiva. 

    Fonte:  https://anteprima24.it/benevento/festival-filosofico-del-sannio-maraini-linguaggio-rispetto/

        

  • I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    Promuovere una lettura multidimensionale della realtà, ritrovando lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell’arte, nel teatro, nella letteratura, nel cinema.

    Presentata questo pomeriggio – nella sala conferenze di palazzo San Domenico in piazza Guerrazzi- l’edizione 2024 del ‘Festival Filosofico del Sannio’.  

    In cartellone i ritorni – sempre graditi – di personalità di prestigio come Umberto Galimberti – che aprirà il Festival martedì 5 marzo con una lezione su ‘L’etica del viandante’ – e Dacia Maraini ma anche new entry come Roberto Esposito.

    E ancora – tra gli altri – Salvatore Natoli, Carlo Galli, Michela Marzano, Paolo Amodio, Telmo Pievani, Donatella Di Cesare. Fino al 15 maggio, con la chiusura affidata a uno dei nomi più importanti della tradizione cantautorale italiana, Roberto Vecchioni che al ‘San Marco’ svolgerà una lectio magistralis su ‘L’importanza del linguaggio’.

    Un programma importante per un’edizione importante. Perché è la numero dieci. A sottolinearlo Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale ‘Stregati da Sophia’, associazione che organizza – da sempre – il Festival, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio: “Abbiamo lavorato tanto in questi anni per far crescere il Festival, cercando di offrire una qualità sempre maggiore, invitando ospiti di caratura nazionale e internazionale”.

    Tredici le giornate in cui si snoderà il Festival, ospitato dal teatro San Marco e dal teatro Comunale, con gli incontri che verranno trasmessi on-line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia. Spazio a lezioni ma anche a fumetti, danza e mostre, come quella su intelligenza artificiale e progettazione digitale curata dalla Offtec e dall’Unisannio e in programma sempre il 15 maggio. A tenere tutto assieme un unico tema, quello del linguaggio. Una scelta che la professoressa D’Aronzo ha spiegato così: “E’ importante utilizzare un linguaggio positivo, privo di odio e violenza. Così come è importante porre l’attenzione sui nuovi linguaggi legati alla crescita e alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale”.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2024/02/07/i-ritorni-di-galimberti-e-dacia-maraini-la-chiusura-con-vecchioni-presentato-il-festival-filosofico-del-sannio/

  • Tommaso Paradiso, ex frontman di Thegiornalisti, è la star del Festival Filosofico del Sannio

    Tommaso Paradiso, ex frontman di Thegiornalisti, è la star del Festival Filosofico del Sannio

    A Benevento gran finale per la rassegna, unica del genere in Campania, seguita da 1200 studenti in presenza e da circa 10.000 in streaming. Tra i protagonisti della nona edizione Dacia Maraini, Umberto Galimberti e Paolo Crepet

    Ha radici campane, sua madre è di Ariano Irpino, ama Napoli, vi ha ambientato il video di Piove in discoteca. Ma questa volta Tommaso Paradiso, ex frontman del gruppo Thegiornalisti, è di scena dove non te lo aspetti. Chiude a Benevento il Festival filosofico del Sannio. 1200 studenti condividono in presenza, circa 10.000 in streaming il suo viaggio intorno all’idea di libertà. 

    Filosofia ma anche letteratura, teatro, lotta alle mafie. Umberto Galimberti, Dacia Maraini, Giovanni Impastato tra i protagonisti della nona edizione, seguita anche da scuole irpine e pugliesi mentre altre da Napoli si prenotano per la decima, perché il Festival, promosso dall’associazione Stregati da Sophia, è unico nel suo genere in Campania. 

    Nel servizio le voci del cantautore Tommaso Paradiso e della professoressa Carmela D’Aronzo, fondatrice del Festival.

    Fonte: https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2023/05/tgr-campania-web-ed1-angelone-festival-filosoficomxf-bda42e98-4b72-4f22-a42d-a12c71b012cc.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews24

  • Tommaso Paradiso: “Filosofia, musica e libertà di pensiero”

    Tommaso Paradiso: “Filosofia, musica e libertà di pensiero”

    Da cantautore a filosofo, Tommaso Paradiso, ex frontman del gruppo musicale pop italiano Thegiornalisti, il 9 maggio 2023 al Teatro San Marco di Benevento (ore 16:00) sarà protagonista dell’incontro conclusivo del 9° Festival Filosofico del Sannio, incentrato quest’anno sul tema Libertà. La manifestazione è stata seguita da studenti e studentesse provenienti da diciotto licei di Benevento e provincia, dalla provincia di Avellino, di Foggia e di Napoli per un totale di più di mille ragazzi, accompagnati da docenti e da appassionati del tema. Con il famoso cantautore, molto amato dai giovani, si analizzerà il rapporto tra musica e filosofia e il concetto di libertà di pensiero.

    La libertà è un limite? In che termini possiamo definire la libertà nella società di oggi? Siamo liberi di agire o i nostri comportamenti sono condizionati? La libertà esiste o è un’ illusione? A questi interrogativi hanno cercato di dare una risposta i tanti ospiti, nazionali e internazionalli del Festival attraverso le lectio magistralis con l’obiettivo di ritrovare le radici più profonde di questa parola e chiarire il suo significato nel campo della filosofia, delle scienze, della sociologia, della psicologia, del diritto, dell’arte,della musica, della danza.

    Al termine dell’incontro con Paradiso, la premiazione dei ragazzi vincitori del concorso “Io filosofo/a” indetto nell’ambito del Festival, che si sono cimentati nella realizzazione di un breve saggio sui contenuti e i temi principali delle lectio magistarlis svolte nell’ambito della 9a edizione della manifestazione. Chiude la serata un momento coreografico per sottolineare il valore della libertà intesa come liberazione che , insieme, vuole rendere un omaggio artistico alla Giornata dell’Europa del 9 maggio.

    Programma: In conversazione con Tommaso Paradiso “Viaggio intorno a musica, filosofia e libertà di pensiero”

    Saluti Istituzionali.

    Partecipano:Tommaso Paradiso (cantautore) Prof. Riccardo Chiaradonna, professore ordinario di Istituzioni di Storia della filosofia antica e medievale presso l’Università Roma Tre.

    Introduce e coordina Prof.ssa Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Seguirà la cerimonia di premiazione dei ragazzi che sono risultati vincitori del concorso “ Io Filosofo/a”

    Filosofia e danza : Coreografie a cura di Carmen Castiello

    Corpo di ballo: Compagnia di Balletto di Benevento

    Fonte: https://www.raicultura.it/filosofia/eventi/Tommaso-Paradiso-Filosofia-musica-e-liberta-di-pensiero-1d472e9f-de2c-4f14-b389-aa6453cc9d0a.html

  • Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Giovedì il 12esimo appuntamento all’Auditorium Sant’Agostino

    Giovedì, alle ore 15, si terrà presso l’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis saranno affidate ai professori Umberto Curi e Giovanni Casertano. Umberto Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”: “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della Repubblica dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta
    stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).
    Giovanni Casertano, invece, tratterà il tema “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”: Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.
    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012 La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009; Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione
    a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue. Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese. Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone. L’incontro sarà introdotto da Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e coordinato da Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano.

    Fonte:https://www.ottopagine.it/bn/cultura/322042/festival-filosofico-del-sannio-tocca-a-curi-e-casertano.shtml

  • Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano

    Giovedì prossimo, 13 aprile, alle 15.00, si terrà all’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano.
    Introdurrà Carmela D’Aronzo, presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, mentre coordinerà i lavori Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia dell’istituto “Aeclanum” di Mirabella Eclano.
    Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”.
    “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità”.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova, ha insegnato all’Università San Raffaele di Milano.
    E’ stato visiting professor in numerosi atenei europei e americani.
    Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia.
    Tra le sue opere recenti: “Straniero” (Milano 2010); “L’apparire del bello. Nascita di un’idea” (Torino 2013); “La porta stretta. Come diventare maggiorenni” (Torino 2015); “I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo” (Roma 2016); “Le parole della cura. Medicina e filosofia” (Milano 2017); “Veritas indaganda” (Nocera Inferiore 2018); “Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia” (Torino 2019); “Parola ai film” (con Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); “Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida” (Torino 2021).
    Casertano tratterà il tema: “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”.
    “Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici.
    In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza.
    In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano”.
    Giovanni Casertano è stato professore ordinario all’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009.
    E’ socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.
    Ha diretto le Collane “Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica”, “Philosophica” edite da Loffredo,Napoli; “Autentici falsi d’autore” edita da Guida, Napoli; “Filosofia e filosofie” edita da Editori Riuniti, Roma.
    Dirige la collana “Philosophikè skepsis” edita da Paolo Loffredo.
    E’ stato: visiting professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile.
    E’ enseignant-chercheur, professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999.
    Ha ricevuto il 15 aprile 2012  la cittadinanza onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di dottore Honoris Causa.
    E’ autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone.
    Fra le sue pubblicazioni: “Sofista”, Guida, Napoli 2004; “Paradigmi della verità in Platone”, Editori Riuniti, Roma 2007; “Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica”, Loffredo, Napoli 2007; “I Presocratici”, Carocci Editore, Roma 2009; “Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni”, Loffredo, Napoli 2010; “Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a la Repubblica di Platone” (Roma 2015).
    Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.
    Ha pubblicato diverse relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese
    .Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone.

    Fonte:http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=156222

  • Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Giovedi 13 Aprile  2023, alle ore 15,00 si terrà presso l’Auditorium Sant’.Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis saranno affidate:  al prof. Umberto Curi e al prof. Giovanni Casertano

     Il prof. Umberto Curi  svilupperà il tema “ Libertà e liberazione  “.

    Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.

    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).

    Il prof. Giovanni Casertano tratterà il tema “ Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo “.

     Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.

    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle  Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012  La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009;  Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca,spagnola,inglese, portoghese.Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) Platone.

    Introduce: Prof.ssa Carmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordina:  Prof.ssa Carmen Caggiano  _

    Docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum –Mirabella Eclano ( AV)

    Fonte:https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-liberta-e-liberazione-e-il-tema-affidato-al-prof-umberto-curi/