Tag: Festival Filosofico del Sannio

  • Festival filosofico, Galli svela il rapporto tra libertà e vita

    Festival filosofico, Galli svela il rapporto tra libertà e vita

    L’appuntamento in programma questo pomeriggio, nell’ambito del Festival filosofico del Sannio, affronta una delle sfaccettature più importanti del concetto di libertà: la libertà è vita, approfondendo il rapporto, ammesso che ci sia, tra la vita e la libertà. Dopo l’affermazione di Galimberti che la libertà è solo
    un’illusione, Carlo Galli ha il compito di chiarire, con la lectio magistralis “Libertà e/è vita” on line (piattaforma Cisco Webex con inizio alle 15) il rapporto tra la libertà e l’esistenza dell’uomo.
    Il fascino del tema scelto per l’edizione 2023 del Festival filosofico, organizzato dall’associazione
    culturale “Stregati da Sophia” in collaborazione con l’Unisannio, che è appunto la libertà,
    vivrà una nuova interpretazione legata sia al passato che al mondo contemporaneo.
    La libertà da chi? La libertà da cosa? Queste le due domande che Galli affronterà in apertura
    della relazione. Ma anche: chi può dirsi veramente libero? E quale è il valore della libertà? «Libertà è il concetto politico e morale più alto, più carico di valore positivo – anticipa Carmela D’Aronzo, presidente di “Stregati da Sophia” – e al tempo stesso il più indeterminato ed elusivo». L’uomo, essere sociale
    per eccellenza, nel vivere sociale deve uniformare la sua libertà a quella degli altri, all’esistenza che si svolge in un consesso pluralistico. E allora come deve essere il rapporto tra la libertà individuale e quella
    consentita dalla legge? E il rapporto con la famiglia? Con la religione? Con il lavoro? La vita, pur concedendo libertà all’individuo, ne segna in ogni momento un limite. E cosa dire poi per i regimi totalitari e di quei territori che vivono sotto dittatura? La lectio che terrà Galli cercherà di dare una risposta a tutti gli interrogativi che, soprattutto i giovani, si pongono nel momento in cui si
    affacciano alla società. E restando in tema di libertà, come si spiega il suo opposto, cioè la
    schiavitù? Sarà importante anche analizzare, trovando una spiegazione, il fenomeno che
    vive chi è disposto a sacrificare la vita per gli ideali di libertà di un popolo nei confronti di chi
    intende imporre la propria visione di uno stato, cancellando i diritti della comunità.
    Carlo Galli, docente di storia delle dottrine politiche presso l’università di Bologna, analizzerà il concetto di libertà nel passato, attraverso gli eventi storici, e nel presente, rifacendosi alle vicende che caratterizzano il nostro tempo. A introdurre la lectio magistralis sarà la stessa D’Aronzo mentre gli
    interventi saranno coordinati dall’assessora alla cultura del Comune di Benevento Antonella
    Tartaglia Polcini.

    Fonte: Il Mattino – 15 Marzo 2023

  • Il ricordo di Peppino Impastato, ecologista come Greta ThunbergIl fratello Giovanni: “Era contro la mafia, il razzismo e il fascismo”

    Il ricordo di Peppino Impastato, ecologista come Greta Thunberg
    Il fratello Giovanni: “Era contro la mafia, il razzismo e il fascismo”

    “Quando Peppino ed io abbiamo visto il buco della bomba con la quale fu ucciso nostro zio Cesare Manzella, capoclan della zona, mio fratello esclamò: Se questa è mafia, io per tutta la vita mi batterò contro. La stessa modalità assassina fu usata con lui il 9 maggio del 1978, per farlo passare per terrorista. Peppino avrebbe oggi 75 anni. Non era solo un rivoluzionario, ma anche un politico impegnato ed un poeta. Fondò una radio ed un giornale. Fu protagonista di battaglie ecologiste come oggi fa Greta Thunberg”.

    La storia di Peppino Impastato è stata ripercorsa dal fratello Giovanni nell’ambito del Festival Filosofico del Sannio, dedicato alla libertà. Ad ascoltare le sue parole migliaia di studenti delle scuole superiori, nel Cinema Teatro Cinema San Marco di Benevento ed in collegamento. Le motivazioni del suo impegno antimafia, i suoi ideali, le sue passioni, sono raccolti nel libro “Mio fratello -Tutta una vita con Peppino”, che tratteggia anche l’evoluzione della mafia da agricola ad urbana negli anni settanta.

    “Quando l’hanno ucciso –racconta Giovanni- non ci siamo persi d’animo. Ci siamo rimboccati le maniche, con mia madre Felicia ed i suoi compagni. Il primo obiettivo era quello di rendere omaggio alla sua memoria. A quel tempo io condividevo le sue idee, ma non il suo impegno. La sua scelta ribelle provocò una rottura in famiglia, perché nostro padre era un mafioso. Poi ho capito che aveva ragione. Dobbiamo continuare a ricordarlo, al di là del film “Cento passi”, che lo ha reso famoso come un Che Guevara”.

    All’incontro, moderato da Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione “Stregati da Sophia”, promotrice del festival, ha partecipato anche Simmaco Perillo della Cooperativa sociale “Al di là dei sogni” e del Consorzio “Nuova Cooperazione Organizzata”. “Nelle Terre di Don Peppe Diana -ha detto Perillo- abbiamo creato opportunità di lavoro, utilizzando un bene confiscato alla criminalità. Se le fiction televisive mitizzano il fenomeno camorrista non sono educative. Tutto dipende dall’impostazione narrativa”.

    Gli studenti hanno interloquito con tante domande sull’argomento. Cosa bisogna fare per sconfiggere la delinquenza organizzata? Quale eredità lascia Peppino Impastato? “La mafia -osserva Giovanni- riesce ad entrare nella nostra economia perché non è Antistato, ma è dentro lo Stato. Come dimostra la sua presenza nelle grandi opere pubbliche e nel sistema degli appalti. Questo non può avvenire senza buoni rapporti con la politica. Chi ha scoperto il gioco è stato ucciso, come Falcone, Borsellino e il generale Dalla Chiesa”.

    L’assassinio di Peppino avvenne lo stesso giorno in cui uccisero Aldo Moro e per questo passò in secondo piano. Il suo sacrificio parla ancora ai giovani. “Mio fratello -fa notare Giovanni- era contro il razzismo e il fascismo. Difendeva le istituzioni. Qualcuno vorrebbe giustificare alcuni fascistelli che hanno aggredito gli studenti davanti ad una scuola di Firenze. Va ribadito invece che la scuola  è antifascista e per la Costituzione. Peppino ammirava i cittadini onesti, ma anche interessati alla politica”.

    L’attivista svedese Greta sta facendo le stesse cose di Peppino, andando a protestare sotto il Palazzo del Potere. “Mio fratello diceva -conclude Giovanni-  che bisogna insegnare alla gente cos’è il paesaggio prima che venga distrutto, il concetto di bellezza. Ricordo che andava nelle periferie, scattava fotografie per denunciare lo scempio del territorio, le speculazioni edilizie. Ragazzi, dobbiamo controllare il nostro ambiente, farlo conoscere, impedire che venga rovinato. Anche questo è il messaggio di Peppino”.

  • Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio parla di donne e libertà

    Dacia Maraini al Festival Filosofico del Sannio parla di donne e libertà

    Il terzo appuntamento della nona edizione del Festival Filosofico del Sannio a cura dell’associazione Stregati da Sophia, cade in una data speciale come l’otto marzo, e per questa giornata non poteva esserci testimone più indicato se non Dacia Maraini, una scrittrice unica che ha vestito le pagine dei suoi libri di poesia e verità raccontando il nostro tempo e le donne nel lungo e difficile cammino di emancipazione.

    La scrittrice da sempre vicina al mondo femminile, ha tenuto una Lectio Magistralis sul tema “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”
    “Da noi le donne fortunatamente oggi hanno tanti diritti ma non sono piovuti dal cielo, ci sono volute tante lotte. Il problema è che quando emergono dei diritti si mettono in discussione altri privilegi e molti non sono d’accordo. Alcuni uomini capiscono e si adeguano, alcuni invece non capiscono– ha affermato la Maraini durante l’intervista- Il femminicidio è questo: è semplicemente chi non vuole accettare l’autonomia e l’indipendenza delle donne. Il percorso è ancora lungo, perché viviamo ancora in una cultura e in un regime patriarcale” Ha sottolineato la scrittrice che ha parlato anche della difficile condizione sociale delle donne iraniane.
    “Il fatto di sapere che in Iran ci sono donne che si battono a costo della vita, semplicemente per raggiungere i diritti essenziali, è un tema che ci riguarda molto. Non possiamo far finta di nulla”.
    Ad ascoltare la Maraini un Teatro San Marco gremito di ragazze e ragazzi, che dopo le parole della scrittrice, torneranno a casa con uno sguardo differente ed un animo aperto al senso critico su ciò che ancora non funziona per essere davvero tutti uguali e liberi.

    Fonte: https://www.labtv.net/cultura/2023/03/08/dacia-maraini-al-festival-filosofico-del-sannio-parla-di-donne-e-liberta/

  • Donne e libertà, Maraini: guai a toccare i privilegi di alcuni uomini

    Donne e libertà, Maraini: guai a toccare i privilegi di alcuni uomini

    “Oggi le donne in Italia hanno molti diritti anche legali, ma c’è voluto il ’68, il femminismo… non sono mica venuti dal cielo… c’è stata una battaglia durata tanto tempo”.
    Con due battute Dacia Maraini inquadra una situazione complessa richiamando una storia che non può e non deve essere dimenticata.
    Oggi la scrittrice è stata l’ospite speciale del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” a Benevento.

    “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta” il tema della lectio magistralis, in programma per gli studenti al Teatro San Marco, nella giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne.
    “Sono tutti buoni a rivendicare la libertà (ndr tema dell’appuntamento di questa edizione), ma la libertà, e la conquista di alcuni diritti, mette in discussione e in crisi alcuni privilegi e quando accade, molti uomini non sono d’accordo. Molti non capiscono e spesso è da questo che nasce il femminicidio: non si vuole accettare l’autonomia e l’indipendenza delle donne. Il percorso è ancora lungo perché resiste ancora una cultura patriarcale”.

    Un quadro attuale fatto di grandi progressi ma anche di sacche di resistenza ancora difficili da vincere. Ma basta guardare più lontano e la condizione femminile si fa molto più complessa. “In questo momento, in Italia, simbolicamente ci sono donne che per la prima volta sono arrivate a posti di grande rappresentanza – prosegue Maraini – ma il mondo è diventato piccolo e sapere che in Iran ci sono donne che si stanno battendo a rischio della vita semplicemente per diritti essenziali, credo che ci riguardi molto e non possiamo far finta di niente”.

    E dunque all’appuntamento introdotto dalla professoressa Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” i saluti delle rappresentanti istituzionali Antonella Tartaglia Polcini, assessora alla Cultura del Comune di Benevento e Maria Carmela Serluca, assessora all’Istruzione del Comune di Benevento, poi un dialogo fitto in cui la scrittrice, stimolata dalle domande di Aglaia McClintock, docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità dell’Università del Sannio e del giornalista e scrittore Eugenio Murrali ha raccontato al pubblico quella storia che non si può e non si deve dimenticare.
    Una necessaria presa di coscienza di quel difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti: dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento fino alle ferite aperte che oggi riguardano le donne iraniane.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/319048/donne-e-liberta-maraini-guai-a-toccare-i-privilegi-di-alcuni-uomini.shtml

  • Peppino Impastato e la lotta alla mafia, nel racconto del fratello Giovanni

    Peppino Impastato e la lotta alla mafia, nel racconto del fratello Giovanni

    La testimonianza per il Festival di Filosofia di Benevento


    “La mafia? È cambiata tantissimo. Non è più quella di 45 anni fa, oggi si parla di borghesia mafiosa”. E’ una testimonianza lucida e toccante quella di Giovanni Impastato, il fratello di Peppino assassinato dalla mafia per le sue denunce contro cosa nostra, protagonista al Festival di Filosofia di Benevento. Un ricordo denso e sincero restituito agli studenti, al Teatro San Marco, e tra le pagine del libro “Mio fratello, tutta una vita con Peppino”, recentemente dato alle stampe.

    “Era impegnato nelle battaglie pacifiste, per la difesa del territorio, nella lotta contro le ingiustizie. Quello di Peppino non è solo un messaggio di impegno civile, sociale e di lotta alla mafia – ha spiegato Giovanni – ma un messaggio educativo soprattutto per le giovani generazioni. Una delle cose più importanti è stato operare una grande rottura, storica e culturale non solo nel contesto sociale ma soprattutto all’interno della propria famiglia, una famiglia di origine mafiosa”.

    Ne ricorda le tante passioni e inquadra la sua capacità di infondere “fiducia e speranza” con un linguaggio che definisce “attuale, nuovo e snello”. “E’ forse per questo – riflette – che è così vicino alle giovani generazioni”.
    Racconta l’esperienza della “Casa memoria” a Cinisi, il percorso dei cento passi i luoghi della vita e purtroppo della morte dimostrando il rigore dell’eredità raccolta e la forza di diffondere il messaggio lasciato dal fratello, continuando nel contrasto alle mafie.

    Quindi la testimonianza di Simmaco Perillo Presidente della cooperativa sociale “Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata nata per “promuovere la legalità con la creazione di una filiera sostenibile volta a restituire dignità alle persone svantaggiate”. “Facciamo un pacco alla camorra” ne è l’esperienza più nota, un pacco di prodotti del territorio nati dal lavoro di persone svantaggiate e su terre confiscate alla criminalità.

    “Temi sempre attuali nel nostro festival” ha commentato la presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo.
    Domani l’appuntamento ospiterà invece la lectio magistralis della scrittrice Dacia Maraini sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”, alle 15 al teatro San Marco.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/318946/peppino-impastato-e-la-lotta-alla-mafia-nel-racconto-del-fratello-giovanni.shtml

  • ‘Un Paese senza memoria non può avere futuro’: Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino a Benevento

    ‘Un Paese senza memoria non può avere futuro’: Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino a Benevento

    La cultura della legalità come scelta di vita e di crescita personale. Il secondo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, la rassegna promossa dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, è stato dedicato al ricordo e al messaggio di Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e attivista ucciso dalla mafia nel maggio del 1978 a causa del suo impegno contro la criminalità organizzata.

    Al San Marco si è tenuto l’incontro “Tutta una vita con Peppino” con ospiti Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e Simmaco Perillo, presidente della cooperativa sociale “ Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata.

    Due esponenti della lotta alla criminalità organizzata, impegnati quotidianamente nella diffusione di messaggi dei principi della legalità. Un compito non semplice, ma che può contare sull’esempio e la storia di vita di Peppino Impastato e di tanti che come lui hanno dato la loro vita per combattere la criminalità. “Un Paese senza memoria – ha spiegato Giovanni Impastato – non può avere un futuro”.

    Un incontro che si innesta perfettamente nel tema scelto per questa edizione del festival che è la libertà e che la kermesse sannita affronta da tutti i punti di vista per offrire un orizzonte di conoscenza sempre più vasto ai giovani.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2023/03/07/un-paese-senza-memoria-non-puo-avere-futuro-giovanni-impastato-ricorda-il-fratello-peppino-a-benevento/

  • FESTIVAL FILOSOFICO, IMPASTATO E PERRILLO CONTRO LE CRIMINALITÀ ORGANIZZATE A DIFESA DELLA GIUSTIZIA

    FESTIVAL FILOSOFICO, IMPASTATO E PERRILLO CONTRO LE CRIMINALITÀ ORGANIZZATE A DIFESA DELLA GIUSTIZIA

    Presso il Teatro San Marco, si è tenuto il secondo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Presenti Giovanni Impastato e Simmarco Perrillo, che stanno dedicando la loro vita a difendere la libertà contro il diffondersi della criminalità organizzata.
    Giovanni Impastato ha tenuto una relazione su: “Tutta una vita con Peppino”
    Giovanni, infatti, dopo la morte del fratello Peppino, continua a sostenere e diffondere i principi della legalità.
    Giovanni Impastato nato a Cinisi nel 1953, è il fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Ne ha raccolto l’eredità e portato avanti la lotta. È tra i fondatori di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alle mafie.
La sua voce appassionata e sincera ha raccontato il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.
    Simmarco Perrillo, altro relatore, è invece Presidente della cooperativa sociale “Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata.
    Momenti di grande riflessione tesi a ricordare le vittime delle criminalità organizzata e a sensibilizzare sull’importanza del rispetto delle leggi e della giustizia.

    Fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-impastato-e-perrillo-contro-le-criminalita-organizzate-a-difesa-della-giustizia/

  • Terzo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Terzo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    La lectio magistralis sara’ affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionera’ sul tema: “Donne e liberta’: Una rivoluzione ancora incompiuta”

    Mercoledì prossimo, 8 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco, si terrà il terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.
    L’appuntamento vedrà i saluti istituzionali di Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura di Benevento e  Maria Carmela Serluca, assessore all’Istruzione del Comune di Benevento.
    A seguire l’introduzione di Carmela D’Aronzo, presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Coordineranno, Aglaia McClintock, docente del Diritto Romano e dei Diritti dell’Antichità all’Università del Sannio e Eugenio Murrali, giornalista e scrittore.
    “Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini – si legge nella nota inviata alla Stampa – evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti.
    Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi.
    Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza”.
    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi.
    I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi.
    Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, nel 1999 il premio Strega con “Buio”.
    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: “Il treno dell’ultima notte”, Milano, Rizzoli, 2008; “La grande festa”, Milano, Rizzoli, 2011; “Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza”, Milano, Rizzoli, 2013; “La bambina e il sognatore”, Milano, Rizzoli, 2015; “Tre donne. Una storia d’amore e disamore”, Milano, Rizzoli, 2017; “Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va”, Milano, Rizzoli, 2018; “Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina”, Milano, Rizzoli, 2020; “La scuola ci salverà, Milano”, Solferino, 2021; “Caro Pier Paolo”, Milano, Neri Pozza, 2022,
    Maraini, alle 14.30, al Museo Arcos , inaugurerà la mostra: “Quando spazio e luce iniziano a prender forma”, opere realizzate da Offtec progetti, presidente Flavian Basile.
    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo.

    Fonte:http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=155497

  • 9° Festival Filosofico del Sannio. La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini

    9° Festival Filosofico del Sannio. La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini

    L’8 Marzo 2023, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.

    Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi. Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza.

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi. I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il premio Strega con Buio.

    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: Il treno dell’ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008;  La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011;  Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013; La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015;  Tre donne. Una storia d’amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017 Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018; Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina, Milano, Rizzoli, 2020; La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021; Caro Pier Paolo, Milano, Neri Pozza, 2022.

    Saluti istituzionali:

    Prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

    Prof.ssa Maria Carmela Serluca

    Assessora all’istruzione del Comune di Benevento

    Introduce: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordinano : Prof.ssa Aglaia McClintock

    Docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità -Università del Sannio

    Eugenio Murrali

    Giornalista e scrittore

    Dacia Maraini ,alle ore 14,30 presso il Museo Arcos , inaugurerà la mostra :

    ” Quando spazio e luce iniziano a prender forma”

    Opere realizzate da Offtec progetti-Presidente arch. Flavian Basile

    L’inaugurazione della mostra è anticipata per impegni personali della scrittrice Dacia Maraini.

    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo 2023

    L’ingresso nel teatro San Marco è consentito dalle ore 14,30

    Fonte:https://www.tvsette.net/9-festival-filosofico-del-sannio-la-lectio-magistralis-sara-affidata-alla-scrittrice-dacia-maraini/

  • Festival filosofico del Sannio: lectio magistralis di Dacia Maraini

    Festival filosofico del Sannio: lectio magistralis di Dacia Maraini

    Benevento.  

    L’8 Marzo 2023, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.

    Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi. Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza.

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi. I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il premio Strega con Buio.

    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: Il treno dell’ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008;  La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011;  Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013; La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015;  Tre donne. Una storia d’amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017 Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018; Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina, Milano, Rizzoli, 2020; La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021; Caro Pier Paolo, Milano, Neri Pozza, 2022.

    Saluti istituzionali:

    Prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

    Prof.ssa Maria Carmela Serluca

    Assessora all’istruzione del Comune di Benevento

    Introduce: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordinano : Prof.ssa Aglaia McClintock

    Docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità -Università del Sannio

    Eugenio Murrali

    Giornalista e scrittore

    Dacia Maraini , alle ore 14,30 presso il Museo Arcos , inaugurerà la mostra :

    ” Quando spazio e luce iniziano a prender forma”

    Opere realizzate da Offtec progetti-Presidente arch. Flavian Basile

    L’inaugurazione della mostra è anticipata per impegni personali della scrittrice Dacia Maraini.

    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo 2023

    L’ingresso nel teatro San Marco è consentito dalle ore 14,30

    Fonte:https://www.ottopagine.it/bn/cultura/318799/festival-filosofico-del-sannio-lectio-magistralis-di-dacia-maraini.shtml