Tag: festival filosofico

  • Donne e libertà, Maraini: guai a toccare i privilegi di alcuni uomini

    Donne e libertà, Maraini: guai a toccare i privilegi di alcuni uomini

    “Oggi le donne in Italia hanno molti diritti anche legali, ma c’è voluto il ’68, il femminismo… non sono mica venuti dal cielo… c’è stata una battaglia durata tanto tempo”.
    Con due battute Dacia Maraini inquadra una situazione complessa richiamando una storia che non può e non deve essere dimenticata.
    Oggi la scrittrice è stata l’ospite speciale del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” a Benevento.

    “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta” il tema della lectio magistralis, in programma per gli studenti al Teatro San Marco, nella giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne.
    “Sono tutti buoni a rivendicare la libertà (ndr tema dell’appuntamento di questa edizione), ma la libertà, e la conquista di alcuni diritti, mette in discussione e in crisi alcuni privilegi e quando accade, molti uomini non sono d’accordo. Molti non capiscono e spesso è da questo che nasce il femminicidio: non si vuole accettare l’autonomia e l’indipendenza delle donne. Il percorso è ancora lungo perché resiste ancora una cultura patriarcale”.

    Un quadro attuale fatto di grandi progressi ma anche di sacche di resistenza ancora difficili da vincere. Ma basta guardare più lontano e la condizione femminile si fa molto più complessa. “In questo momento, in Italia, simbolicamente ci sono donne che per la prima volta sono arrivate a posti di grande rappresentanza – prosegue Maraini – ma il mondo è diventato piccolo e sapere che in Iran ci sono donne che si stanno battendo a rischio della vita semplicemente per diritti essenziali, credo che ci riguardi molto e non possiamo far finta di niente”.

    E dunque all’appuntamento introdotto dalla professoressa Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” i saluti delle rappresentanti istituzionali Antonella Tartaglia Polcini, assessora alla Cultura del Comune di Benevento e Maria Carmela Serluca, assessora all’Istruzione del Comune di Benevento, poi un dialogo fitto in cui la scrittrice, stimolata dalle domande di Aglaia McClintock, docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità dell’Università del Sannio e del giornalista e scrittore Eugenio Murrali ha raccontato al pubblico quella storia che non si può e non si deve dimenticare.
    Una necessaria presa di coscienza di quel difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti: dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento fino alle ferite aperte che oggi riguardano le donne iraniane.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/319048/donne-e-liberta-maraini-guai-a-toccare-i-privilegi-di-alcuni-uomini.shtml

  • Peppino Impastato e la lotta alla mafia, nel racconto del fratello Giovanni

    Peppino Impastato e la lotta alla mafia, nel racconto del fratello Giovanni

    La testimonianza per il Festival di Filosofia di Benevento


    “La mafia? È cambiata tantissimo. Non è più quella di 45 anni fa, oggi si parla di borghesia mafiosa”. E’ una testimonianza lucida e toccante quella di Giovanni Impastato, il fratello di Peppino assassinato dalla mafia per le sue denunce contro cosa nostra, protagonista al Festival di Filosofia di Benevento. Un ricordo denso e sincero restituito agli studenti, al Teatro San Marco, e tra le pagine del libro “Mio fratello, tutta una vita con Peppino”, recentemente dato alle stampe.

    “Era impegnato nelle battaglie pacifiste, per la difesa del territorio, nella lotta contro le ingiustizie. Quello di Peppino non è solo un messaggio di impegno civile, sociale e di lotta alla mafia – ha spiegato Giovanni – ma un messaggio educativo soprattutto per le giovani generazioni. Una delle cose più importanti è stato operare una grande rottura, storica e culturale non solo nel contesto sociale ma soprattutto all’interno della propria famiglia, una famiglia di origine mafiosa”.

    Ne ricorda le tante passioni e inquadra la sua capacità di infondere “fiducia e speranza” con un linguaggio che definisce “attuale, nuovo e snello”. “E’ forse per questo – riflette – che è così vicino alle giovani generazioni”.
    Racconta l’esperienza della “Casa memoria” a Cinisi, il percorso dei cento passi i luoghi della vita e purtroppo della morte dimostrando il rigore dell’eredità raccolta e la forza di diffondere il messaggio lasciato dal fratello, continuando nel contrasto alle mafie.

    Quindi la testimonianza di Simmaco Perillo Presidente della cooperativa sociale “Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata nata per “promuovere la legalità con la creazione di una filiera sostenibile volta a restituire dignità alle persone svantaggiate”. “Facciamo un pacco alla camorra” ne è l’esperienza più nota, un pacco di prodotti del territorio nati dal lavoro di persone svantaggiate e su terre confiscate alla criminalità.

    “Temi sempre attuali nel nostro festival” ha commentato la presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo.
    Domani l’appuntamento ospiterà invece la lectio magistralis della scrittrice Dacia Maraini sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”, alle 15 al teatro San Marco.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/attualita/318946/peppino-impastato-e-la-lotta-alla-mafia-nel-racconto-del-fratello-giovanni.shtml

  • ‘Un Paese senza memoria non può avere futuro’: Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino a Benevento

    ‘Un Paese senza memoria non può avere futuro’: Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino a Benevento

    La cultura della legalità come scelta di vita e di crescita personale. Il secondo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, la rassegna promossa dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, è stato dedicato al ricordo e al messaggio di Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e attivista ucciso dalla mafia nel maggio del 1978 a causa del suo impegno contro la criminalità organizzata.

    Al San Marco si è tenuto l’incontro “Tutta una vita con Peppino” con ospiti Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e Simmaco Perillo, presidente della cooperativa sociale “ Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata.

    Due esponenti della lotta alla criminalità organizzata, impegnati quotidianamente nella diffusione di messaggi dei principi della legalità. Un compito non semplice, ma che può contare sull’esempio e la storia di vita di Peppino Impastato e di tanti che come lui hanno dato la loro vita per combattere la criminalità. “Un Paese senza memoria – ha spiegato Giovanni Impastato – non può avere un futuro”.

    Un incontro che si innesta perfettamente nel tema scelto per questa edizione del festival che è la libertà e che la kermesse sannita affronta da tutti i punti di vista per offrire un orizzonte di conoscenza sempre più vasto ai giovani.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2023/03/07/un-paese-senza-memoria-non-puo-avere-futuro-giovanni-impastato-ricorda-il-fratello-peppino-a-benevento/

  • FESTIVAL FILOSOFICO, IMPASTATO E PERRILLO CONTRO LE CRIMINALITÀ ORGANIZZATE A DIFESA DELLA GIUSTIZIA

    FESTIVAL FILOSOFICO, IMPASTATO E PERRILLO CONTRO LE CRIMINALITÀ ORGANIZZATE A DIFESA DELLA GIUSTIZIA

    Presso il Teatro San Marco, si è tenuto il secondo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Presenti Giovanni Impastato e Simmarco Perrillo, che stanno dedicando la loro vita a difendere la libertà contro il diffondersi della criminalità organizzata.
    Giovanni Impastato ha tenuto una relazione su: “Tutta una vita con Peppino”
    Giovanni, infatti, dopo la morte del fratello Peppino, continua a sostenere e diffondere i principi della legalità.
    Giovanni Impastato nato a Cinisi nel 1953, è il fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Ne ha raccolto l’eredità e portato avanti la lotta. È tra i fondatori di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alle mafie.
La sua voce appassionata e sincera ha raccontato il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.
    Simmarco Perrillo, altro relatore, è invece Presidente della cooperativa sociale “Al di là dei sogni” e del consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata.
    Momenti di grande riflessione tesi a ricordare le vittime delle criminalità organizzata e a sensibilizzare sull’importanza del rispetto delle leggi e della giustizia.

    Fonte: https://www.tvsette.net/festival-filosofico-impastato-e-perrillo-contro-le-criminalita-organizzate-a-difesa-della-giustizia/

  • Terzo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Terzo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    La lectio magistralis sara’ affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionera’ sul tema: “Donne e liberta’: Una rivoluzione ancora incompiuta”

    Mercoledì prossimo, 8 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco, si terrà il terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.
    L’appuntamento vedrà i saluti istituzionali di Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura di Benevento e  Maria Carmela Serluca, assessore all’Istruzione del Comune di Benevento.
    A seguire l’introduzione di Carmela D’Aronzo, presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Coordineranno, Aglaia McClintock, docente del Diritto Romano e dei Diritti dell’Antichità all’Università del Sannio e Eugenio Murrali, giornalista e scrittore.
    “Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini – si legge nella nota inviata alla Stampa – evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti.
    Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi.
    Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza”.
    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi.
    I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi.
    Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, nel 1999 il premio Strega con “Buio”.
    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: “Il treno dell’ultima notte”, Milano, Rizzoli, 2008; “La grande festa”, Milano, Rizzoli, 2011; “Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza”, Milano, Rizzoli, 2013; “La bambina e il sognatore”, Milano, Rizzoli, 2015; “Tre donne. Una storia d’amore e disamore”, Milano, Rizzoli, 2017; “Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va”, Milano, Rizzoli, 2018; “Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina”, Milano, Rizzoli, 2020; “La scuola ci salverà, Milano”, Solferino, 2021; “Caro Pier Paolo”, Milano, Neri Pozza, 2022,
    Maraini, alle 14.30, al Museo Arcos , inaugurerà la mostra: “Quando spazio e luce iniziano a prender forma”, opere realizzate da Offtec progetti, presidente Flavian Basile.
    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo.

    Fonte:http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=155497

  • 9° Festival Filosofico del Sannio. La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini

    9° Festival Filosofico del Sannio. La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini

    L’8 Marzo 2023, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.

    Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi. Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza.

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi. I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il premio Strega con Buio.

    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: Il treno dell’ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008;  La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011;  Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013; La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015;  Tre donne. Una storia d’amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017 Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018; Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina, Milano, Rizzoli, 2020; La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021; Caro Pier Paolo, Milano, Neri Pozza, 2022.

    Saluti istituzionali:

    Prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

    Prof.ssa Maria Carmela Serluca

    Assessora all’istruzione del Comune di Benevento

    Introduce: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordinano : Prof.ssa Aglaia McClintock

    Docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità -Università del Sannio

    Eugenio Murrali

    Giornalista e scrittore

    Dacia Maraini ,alle ore 14,30 presso il Museo Arcos , inaugurerà la mostra :

    ” Quando spazio e luce iniziano a prender forma”

    Opere realizzate da Offtec progetti-Presidente arch. Flavian Basile

    L’inaugurazione della mostra è anticipata per impegni personali della scrittrice Dacia Maraini.

    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo 2023

    L’ingresso nel teatro San Marco è consentito dalle ore 14,30

    Fonte:https://www.tvsette.net/9-festival-filosofico-del-sannio-la-lectio-magistralis-sara-affidata-alla-scrittrice-dacia-maraini/

  • Festival filosofico del Sannio: lectio magistralis di Dacia Maraini

    Festival filosofico del Sannio: lectio magistralis di Dacia Maraini

    Benevento.  

    L’8 Marzo 2023, alle ore 15,00, presso il Teatro San Marco, si terrà terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.

    Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi. Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza.

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi. I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il premio Strega con Buio.

    Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: Il treno dell’ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008;  La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011;  Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013; La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015;  Tre donne. Una storia d’amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017 Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018; Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina, Milano, Rizzoli, 2020; La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021; Caro Pier Paolo, Milano, Neri Pozza, 2022.

    Saluti istituzionali:

    Prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

    Prof.ssa Maria Carmela Serluca

    Assessora all’istruzione del Comune di Benevento

    Introduce: prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordinano : Prof.ssa Aglaia McClintock

    Docente del diritto romano e dei diritti dell’Antichità -Università del Sannio

    Eugenio Murrali

    Giornalista e scrittore

    Dacia Maraini , alle ore 14,30 presso il Museo Arcos , inaugurerà la mostra :

    ” Quando spazio e luce iniziano a prender forma”

    Opere realizzate da Offtec progetti-Presidente arch. Flavian Basile

    L’inaugurazione della mostra è anticipata per impegni personali della scrittrice Dacia Maraini.

    Sarà possibile visitare la mostra fino al 20 marzo 2023

    L’ingresso nel teatro San Marco è consentito dalle ore 14,30

    Fonte:https://www.ottopagine.it/bn/cultura/318799/festival-filosofico-del-sannio-lectio-magistralis-di-dacia-maraini.shtml

  • Benevento, l’8 marzo la scrittrice Dacia Maraini ritorna al Festival Filosofico del Sannio

    Benevento, l’8 marzo la scrittrice Dacia Maraini ritorna al Festival Filosofico del Sannio

    L’8 Marzo 2023, alle ore 15, presso il Teatro San Marco, si terrà il terzo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio magistralis sarà affidata alla scrittrice Dacia Maraini che relazionerà sul tema: “Donne e libertà: una rivoluzione ancora incompiuta”.

    Dalla settecentesca Dichiarazione dei diritti delle donne e della cittadina di Olympe de Gouge alle battaglie del Novecento, Dacia Maraini evidenzierà il difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Una testimone d’eccezione, una scrittrice dalla parte delle donne, che ha dato vita nelle sue opere a figure ormai parte del nostro immaginario culturale, come Marianna Ucrìa, Teresa la ladra, Camille Claudel, Maria Stuarda, Catarina da Siena o Chiara d’Assisi. Fondatrice negli anni Settanta del teatro della Maddalena, un teatro di sole donne, scrittrice impegnata a dare voce a chi ne è privato, Dacia Maraini ha accompagnato con la sua scrittura molte lotte e oggi sostiene dalle colonne dei giornali le donne iraniane nella loro dolorosa e appassionata ricerca della libertà, invitando le lettrici e i lettori occidentali a una presa di coscienza.

    Dacia Maraini è autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi. I suoi libri sono tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il premio Strega con Buio. Tra le sue molteplici pubblicazioni ricordiamo: Il treno dell’ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008; La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011; Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013; La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015; Tre donne. Una storia d’amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017 Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018; Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina, Milano, Rizzoli, 2020; La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021; Caro Pier Paolo, Milano, Neri Pozza, 2022. Poco prima della lectio, la Maraini inaugurerà ad Arcos la mostra ”Quando spazio e luce iniziano a prender forma”, opere realizzate da Offtec progetti con il presidente Flavian Basile. Sarà possibile visitare l’esposizione fino al 20 marzo 2023. 

    Fonte:https://www.ntr24.tv/2023/03/06/benevento-l8-marzo-la-scrittrice-dacia-maraini-ritorna-al-festival-filosofico-del-sannio/

  • SI ALZA IL SIPARIO SUL IX FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, LECTIO MAGISTRALIS DEL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    SI ALZA IL SIPARIO SUL IX FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, LECTIO MAGISTRALIS DEL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    Si è tenuto presso il Teatro San Marco il primo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio Magistralis è stata affidata al prof. Umberto Galimberti che ha relazionato sul tema:” L’illusione della libertà”
    “Siamo sempre determinati dalla nostra identità, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna.”

    Ascoltiamo i dettagli delle sue dichiarazioni ai microfoni di TV7.

    Fonte:https://www.tvsette.net/si-alza-il-sipario-sul-ix-festival-filosofico-del-sannio-lectio-magistralis-del-prof-umberto-galimberti/

  • Identità, fiducia sociale ed età della tecnica. La lectio di Galimberti a Benevento: ‘La libertà non esiste’

    Schietto e diretto. Umberto Galiberti, a Benevento per inaugurare il Festival Filosofico del Sannio, non lascia spazio ad interpretazioni parlando della libertà, il tema scelto per la nona edizione della rassegna sannita organizzata dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Le prime parole dal palco del San Marco sono eloquenti: “Se avessi saputo di dover parlare ad un pubblico di ragazzi, forse, avrei cambiato lezione. Correte il rischio di uscirne turbati”. C’era però da aspettarselo visto che la lectio magistralis era incentrata sul tema: ”L’illusione della libertà”. “Siamo sempre determinati dalla nostra identità – ha aggiunto -, non siamo mai liberi. È solo un’illusione e guardate che è una fortuna”.

    Un concetto che Galimberti costruisce in quasi un’ora di conferenza partendo dal mondo greco, passando per la tradizione giudaico-cristiana, e giungendo all’età contemporanea, governata dalla tecnica, passando attraverso Illuminismo e Marxismo.

    Una riflessione che ingloba anche concetti economici e legali che nell’epoca moderna hanno portano “una condizione – ha spiegato agli studenti – nella quale dobbiamo sempre crescere nella produzione e consumare. Siamo ridotti al consumo forzato con il denaro che è divenuto il fine e non più il mezzo per la soddisfazione di un bisogno”. A questo si aggiunge il tema della età della tecnica, nella quale viviamo, e dove la scelta non è tra bene e male, ma solo se eseguiamo in maniera corretta o meno il compito che ci viene assegnato.

    Da qui la domanda cruciale che Galimberti consegna al pubblico sannita: Sono davvero libero di fare quello che voglio? Un quesito complesso che si lega al concetto di fiducia sociale “perché – ha spiegato – la mia identità è sempre la stessa e le mie scelte sono condizionate da come gli altri mi riconoscono”. Una illusione, dunque, che ci lega non al nostro modo di essere, ma al ruolo che occupiamo.

    Prima della conferenza, il filosofo ha anche commentato con i giornalisti il disegno di legge sull’autonomia differenziata: “Non sono d’accordo e le Regioni le abolirei proprio”, ha concluso il filosofo.

    Fonte:https://www.ntr24.tv/2023/03/01/identita-fiducia-sociale-ed-eta-della-tecnica-la-lectio-di-galimberti-a-benevento-la-liberta-non-esiste/