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  • Al Festival filosofico Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema

    Al Festival filosofico Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema

    Martedi 25 Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà presso il teatro Comunale di Benevento il sesto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Il rapporto tra conoscenza e cinema verrà affrontato da Matteo Garrone con una relazione dal titolo: “Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema”.
    Matteo Garrone, è regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, si è affermato nei primi anni duemila come uno dei più interessanti cineasti della nuova generazione. Nel suo intervento, attraverso alcuni momenti dei Film di Pinocchio e Io Capitano, metterà in evidenza l’importanza del cinema come mezzo per rappresentare aspetti reali operando una conoscenza della vita con le sue sfumature e caratteristiche: “Al cinema io cerco un’autenticità e una verità che spesso vengono confuse con un eccessivo realismo. Sullo schermo, una storia vera può diventare falsa e una storia inventata può diventare vera. Per me è fondamentale trovare una verità con l’attore. Sono
    disposto a creare un incontro tra la persona e il personaggio: scrivo un personaggio e poi, come un abito, lo faccio su misura per la persona che lo interpreterà”.
    Matteo Garrone nasce a Roma nel 1968. Nel 1998 realizza con la sua casa di produzione, Archimede, il primo lungometraggio, Terra di
    mezzo. Nel 1998 il suo secondo film, Ospiti e nel 2000 Estate romana. L’imbalsamatore (2002) riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura e il migliore attore non protagonista e il Nastro d’Argento per il miglior montaggio. Nel 2005 è in concorso alla Berlinale con Primo Amore, premiato con l’Orso d’argento per la migliore colonna sonora.
    Nel 2008 firma Gomorra, che conquista il Grand Prix al Festival di Cannes; vince 5 Premi EFA tra cui Miglior Film e Miglior Regia, 7 David di Donatello e 2 Nastri d’Argento; viene candidato dall’Italia come Miglior Film Straniero agli Oscar ed entra nella cinquina dei Golden Globes oltre che ricevere la candidatura ai BAFTA ed ai César.
    Con Reality (2012) ottiene di nuovo il Grand Prix al Festival di Cannes, 3 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento; tornerà a Cannes anche nel 2015 con Il Racconto dei Racconti con cui vince 7 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento.Nel 2018 Dogman viene premiato con la Palma d’Oro per il Migliore Attore, vince 9 David di Donatello e 8 Nastri D’argento e viene candidato dall’Italia agli Oscar come Miglior Film Straniero. Nel 2019 porta in sala Pinocchio che si aggiudica 5 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento oltre che due candidature agli Oscar per Miglior Trucco e Miglior Costume. Io Capitano, presentato all’80 Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Leone d’argento per la Miglior Regia e del Premio Mastroianni al Miglior Attore emergente. E’ stato nominato come Miglior Film Internazionale per gli Oscar e per i Golden Globes. Distribuito in tutto il mondo da Pathe Films. Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo-Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia Coordina : Monti Buzzetti Adriano Redattore capo della redazione Cultura e spettacolo del TG2
    Presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

    FONTE: Ottopagine

  • FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. MARTEDI’ AL TEATRO COMUNALE ““Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema””

    FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. MARTEDI’ AL TEATRO COMUNALE ““Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema””

    Martedi 25 Marzo 2025   alle ore 15,00 si terrà  presso il teatro Comunale  i Benevento   il sesto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

     Il rapporto tra conoscenza e cinema verrà affrontato da Matteo Garrone  con una relazione dal titolo :

    “Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema”

    Matteo Garrone,  è registasceneggiatore e produttore cinematografico italiano, si è affermato nei primi anni duemila come uno dei più interessanti cineasti della nuova generazione. Nel suo intervento,  attraverso alcuni momenti dei Film di Pinocchio e IO Capitano, metterà in evidenza l’importanza del cinema come mezzo per rappresentare aspetti reali operando una conoscenza della vita con le sue sfumature e caratteristiche:”Al cinema io cerco un’autenticità e una verità che spesso vengono confuse con un eccessivo realismoSullo schermo, una storia vera può diventare falsa e una storia inventata può diventare vera. Per me è fondamentale trovare una verità con l’attore. Sono disposto a creare un incontro tra la persona e il personaggio: scrivo un personaggio e poi, come un abito, lo faccio su misura per la persona che lo interpreterà”

    Matteo Garrone nasce a Roma nel 1968.

    Nel 1998 realizza con la sua casa di produzione, Archimede, il primo lungometraggio, Terra di mezzo. Nel 1998 il suo secondo film, Ospiti e nel 2000 Estate romanaL’imbalsamatore ( 2002 ) riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura e il migliore attore non protagonista e il Nastro d’Argento per il miglior montaggio.

    Nel 2005 è in concorso alla Berlinale con Primo Amore, premiato con l’Orso d’argento per la migliore colonna sonora.

    Nel 2008 firma Gomorra, che conquista il Grand Prix al Festival di Cannes; vince 5 Premi EFA tra cui Miglior Film e Miglior Regia, 7 David di Donatello e 2 Nastri d’Argento; viene candidato dall’Italia come Miglior Film Straniero agli Oscar ed entra nella cinquina dei Golden Globes oltre che ricevere la candidatura ai BAFTA ed ai César.

    Con Reality (2012) ottiene di nuovo il Grand Prix al Festival di Cannes, 3 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento; tornerà a Cannes anche nel 2015 con Il Racconto dei Racconti con cui vince 7 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento.Nel 2018 Dogman viene premiato con la Palma d’Oro per il Migliore Attore, vince 9 David di Donatello e 8 Nastri D’argento e viene candidato dall’Italia agli Oscar come Miglior Film Straniero.

    Nel 2019 porta in sala Pinocchio che si aggiudica 5 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento oltre che due candidature agli Oscar per Miglior Trucco e Miglior Costume. Io Capitano, presentato all’80 Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Leone d’argento per la Miglior Regia e del Premio Mastroianni al Miglior Attore emergente. E’ stato nominato come Miglior Film Internazionale per gli Oscar e per i Golden Globes. Distribuito in tutto il mondo da Pathe Films.

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina : Monti Buzzetti Adriano

    Redattore capo della redazione Cultura e spettacolo del TG2

    Presidente del  Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura

    FONTE: TVsette

  • Festival Filosofico del Sannio: lectio affidata a Telmo Pievani

    Festival Filosofico del Sannio: lectio affidata a Telmo Pievani

    Venerdi  21Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà  on line  il quinto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.  

    La lectio è affidata Telmo Pievani che affronterà il tema: “La conoscenza e le molte facce dell’Ignoranza“.

    Qual è l’opposto di conoscenza? Ignoranza. Ma ne siamo sicuri? Un grande filosofo della scienza, Karl Popper, sosteneva che esistono due forme di ignoranza: una cattiva e una buona. La cattiva consiste non tanto nel non sapere, quanto nel presumere di sapere. La cattiva ignoranza è dogmatica, vede tutto bianco o nera, è intossicata di false certezze. Il web e i social ne sono pieni. La buona ignoranza al contrario è quella di chi sa di non sapere e dunque non smette mai di cercare, di indagare, di farsi domande. Questa è un’ignoranza generativa, che produce conoscenza, è l’ignoranza del vero atteggiamento scientifico. Nella scienza più si conosce e più si hanno strumenti per capire che non si conosce molto altro. Qui risiede l’aspetto antidogmatico, libero, dissacrante e innovativo della scienza, che è esercizio razionale del dubbio. Lo storico britannico Peter Burke ha ricostruito una storia globale dell’ignoranza, proponendone una tassonomia. Nella conferenza vedremo che non solo nella scienza sappiamo di non sapere, ma a volte addirittura ci accorgiamo di non sapere di non sapere, autentica meraviglia.

    Telmo Pievani è ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Presso lo stesso Dipartimento dal 2012 insegna anche Bioetica e Divulgazione naturalistica. Dal 2016 al 2023 è stato Delegato del Rettore per la Comunicazione Istituzionale e la Divulgazione scientifica dell’Università degli studi di Padova. Dal 2017 al 2019 è stato Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, il primo filosofo della scienza a ricoprire questa carica. Dal 2024 è visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York. È Socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (classe di Scienze), Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino (classe di Scienze), Socio non residente dell’Accademia Olimpica di Vicenza (classe di Scienza e Tecnica), Socio attivo dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo (Classe di Scienze Fisiche ed Economiche), Socio Onorario dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo. Dopo gli studi di dottorato e post-doc negli Stati Uniti, dal 2001 al 2012 è stato in servizio presso l’Università degli studi di Milano Bicocca.Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza (elenco completo delle 375 pubblicazioni su banca dati Cineca)

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo – Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Coordina:  Pasquale Vito –  Professore di genetica –Università degli Studi del Sannio 

    FONTE: Anteprima24

  • Quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdi prossimo, 21 marzo, alle 15.00, si terrà on-line il quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio sarà affidata a Telmo Pievani che affronterà il tema: “La conoscenza e le molte facce dell’Ignoranza”.
    Ad introdurre i lavori sarà Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, coordinerà Pasquale Vito, professore di Genetica all’Università degli Studi del Sannio
    “Qual è l’opposto di conoscenza? Ignoranza. Ma ne siamo sicuri?
    Un grande filosofo della scienza, Karl Popper – si legge nella nota inviata alla Stampa – sosteneva che esistono due forme di ignoranza: una cattiva e una buona.
    La cattiva consiste non tanto nel non sapere, quanto nel presumere di sapere.
    La cattiva ignoranza è dogmatica, vede tutto bianco o nera, è intossicata di false certezze. Il web e i social ne sono pieni.
    La buona ignoranza al contrario è quella di chi sa di non sapere e dunque non smette mai di cercare, di indagare, di farsi domande.
    Questa è un’ignoranza generativa, che produce conoscenza, è l’ignoranza del vero atteggiamento scientifico.
    Nella scienza più si conosce e più si hanno strumenti per capire che non si conosce molto altro.
    Qui risiede l’aspetto antidogmatico, libero, dissacrante e innovativo della scienza, che è esercizio razionale del dubbio.
    Lo storico britannico Peter Burke ha ricostruito una storia globale dell’ignoranza, proponendone una tassonomia.
    Nella conferenza, vedremo che non solo nella scienza sappiamo di non sapere, ma a volte addirittura ci accorgiamo di non sapere di non sapere, autentica meraviglia”.
    Telmo Pievani è ordinario al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche.
    Allo stesso Dipartimento dal 2012 insegna anche Bioetica e Divulgazione naturalistica.
    Dal 2016 al 2023 è stato delegato del Rettore per la Comunicazione Istituzionale e la Divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Padova.
    Dal 2017 al 2019 è stato presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, il primo filosofo della scienza a ricoprire questa carica.
    Dal 2024 è visiting scientist all’American Museum of Natural History di New York. 
    E’ socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (classe di Scienze), socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino (classe di Scienze), socio non residente dell’Accademia Olimpica di Vicenza (classe di Scienza e Tecnica), socio attivo dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo (Classe di Scienze Fisiche ed Economiche), socio onorario dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo.
    Dopo gli studi di dottorato e post-doc negli Stati Uniti, dal 2001 al 2012 è stato in servizio all’Università degli Studi di Milano Bicocca.
    Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di diverse pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • Festival Filosofico del Sannio. Lunedì Carlo Galli in “Conoscenza e Politica: chi conosce chi?”

    Festival Filosofico del Sannio. Lunedì Carlo Galli in “Conoscenza e Politica: chi conosce chi?”

    Lunedi  17 Marzo 2025   alle ore 15,00 si terrà  on line  il quarto   appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio è affidata a Carlo Galli     che affronterà il tema:

    “Conoscenza e politica: chi conosce chi ? “

        Per Aristotele la conoscenza è insieme alla socievolezza la caratteristica essenziale e naturale del genere umano. E in effetti non è possibile organizzare la politica senza fondarla sulla conoscenza. Naturalmente soggetti e oggetti della conoscenza variano nel tempo.   Per Platone la conoscenza è prima di tutto quella del filosofo che conosce le idee, e poi indaga le qualità dell’anima dei cittadini; a Roma il fondamento della politica è la conoscenza del diritto e delle ritualità religiose; ma per la civiltà cristiana la conoscenza fondamentale, anche per la politica, è quella del Vangelo e dell’autorità della Chiesa. Nell’età moderna non c’è politica senza scienza, la conoscenza della natura orientata alla potenza e all’utilità; per l’idealismo la conoscenza non basta a fondare la politica, ma è necessaria l’autocoscienza individuale e collettiva; per il marxismo la politica esige la coscienza di classe. Oggi la conoscenza che fonda la politica è l’insieme delle competenze tecniche senza le quali il sistema della vita associata non funziona; ma è una conoscenza difficile (rispetto alla quale c’è molta ignoranza) e al tempo stesso povera (non appagante), e perciò spesso si cercano complementi o sostituti, come conoscenze arcane, esoteriche o complotti nascosti; rispetto a tutto ciò c’è l’alternativa della politica fondata sul riconoscimento personale fra pari.

    Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 20195); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina:  Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura del  Comune di Benevento

    Docente di diritto Privato -Università degli Studi del Sannio

    FONTE: Tvsette

  • Lectio magistralis di Carlo Galli: ‘Conoscenza e politica: chi conosce chi?’

    Lectio magistralis di Carlo Galli: ‘Conoscenza e politica: chi conosce chi?’

    Descrizione

    Lunedi 17 Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà on line il quarto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio è affidata a Carlo Galli che affronterà il tema: ‘Conoscenza e politica: chi conosce chi?’

    Per Aristotele la conoscenza è insieme alla socievolezza la caratteristica essenziale e naturale del genere umano. E in effetti non è possibile organizzare la politica senza fondarla sulla conoscenza. Naturalmente soggetti e oggetti della conoscenza variano nel tempo. Per Platone la conoscenza è prima di tutto quella del filosofo che conosce le idee, e poi indaga le qualità dell’anima dei cittadini; a Roma il fondamento della politica è la conoscenza del diritto e delle ritualità religiose; ma per la civiltà cristiana la conoscenza fondamentale, anche per la politica, è quella del Vangelo e dell’autorità della Chiesa. Nell’età moderna non c’è politica senza scienza, la conoscenza della natura orientata alla potenza e all’utilità; per l’idealismo la conoscenza non basta a fondare la politica, ma è necessaria l’autocoscienza individuale e collettiva; per il marxismo la politica esige la coscienza di classe. Oggi la conoscenza che fonda la politica è l’insieme delle competenze tecniche senza le quali il sistema della vita associata non funziona; ma è una conoscenza difficile (rispetto alla quale c’è molta ignoranza) e al tempo stesso povera (non appagante), e perciò spesso si cercano complementi o sostituti, come conoscenze arcane, esoteriche o complotti nascosti; rispetto a tutto ciò c’è l’alternativa della politica fondata sul riconoscimento personale fra pari.
    Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 20195); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo
    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia
    Coordina: Antonella Tartaglia Polcini
    Assessora alla cultura del Comune di Benevento
    Docente di diritto Privato -Università degli Studi del Sannio

    FONTE: Ntr24

  • Festival Filosofico, prossimo appuntamento con Carlo Galli. Si affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”

    Festival Filosofico, prossimo appuntamento con Carlo Galli. Si affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”

    BeneventoLunedi 17 Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà on line il quarto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio è affidata a Carlo Galli che affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”.
    Per Aristotele la conoscenza è insieme alla socievolezza la caratteristica essenziale e naturale del genere umano. E in effetti non è possibile organizzare la politica senza fondarla sulla conoscenza. Naturalmente soggetti e oggetti della conoscenza variano nel tempo. Per Platone la conoscenza è prima di tutto quella del filosofo che conosce le idee, e poi indaga le qualità dell’anima dei cittadini; a Roma il fondamento della politica è la conoscenza del diritto e delle ritualità religiose; ma per la civiltà cristiana la conoscenza fondamentale, anche per la politica, è quella del Vangelo e dell’autorità della Chiesa. Nell’età moderna non c’è politica senza scienza, la conoscenza della natura orientata alla potenza e all’utilità; per l’idealismo la conoscenza non basta a fondare la politica, ma è necessaria l’autocoscienza individuale e collettiva; per il marxismo la politica esige la coscienza di classe. Oggi la conoscenza che fonda la politica è l’insieme delle competenze
    tecniche senza le quali il sistema della vita associata non funziona; ma è una conoscenza difficile (rispetto alla quale c’è molta ignoranza) e al tempo stesso povera (non appagante), e perciò spesso si cercano complementi o sostituti, come conoscenze arcane, esoteriche
    o complotti nascosti; rispetto a tutto ciò c’è l’alternativa della politica fondata sul riconoscimento personale fra pari. Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 2019 5 ); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).
    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo- Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, coordina: Antonella Tartaglia Polcini Assessora alla cultura del Comune di Benevento Docente di diritto Privato -Università degli Studi del Sannio.

    FONTE: Ottopagine

  • Confronto vivace sull’Intelligenza Artificiale al Festival Filosofico. Canfora: “Il suo impatto dipende da noi, da come la governeremo”

    Confronto vivace sull’Intelligenza Artificiale al Festival Filosofico. Canfora: “Il suo impatto dipende da noi, da come la governeremo”

    Quale impatto avrà l’Intelligenza Artificiale sulla nostra vita? Quali benefici porterà alla conoscenza? Fino a che punto può sostituire l’Intelligenza umana? Intorno a queste domande si è sviluppato il dibattito sui “Prolegomeni ad ogni Futura Intelligenza Artificiale”, introdotto dalla Lectio Magistralis di Giovanni Landi. All’incontro, svoltosi nell’ambito del Festival Filosofico del Sannio, promosso da “Stregati da Sophia”, hanno partecipato Gerardo Canfora, Massimo Adinolfi, Massimiliano Scarpetta e Piero Marrazzo.

    Un tema affascinante e nello stesso tempo angosciante, perché sono ancora tanti gli aspetti da esplorare. Perché la realtà non è riconducibile ai Big Data, per quanto siano numerosi. “Questo nuovo sistema -osserva Landi- non è una tecnologia, ma è un orchestratore che sta modificando l’industria informatica e ha creato uno sconvolgimento economico”. La natura che ci circonda ha mille colori, che stiamo ancora indagando. Come può un marchingegno riprodurre la mente umana?

    Il confronto è stato animato brillantemente dal giornalista Rai, Piero Marrazzo, che ha invitato i relatori a rivolgersi agli studenti, presenti nell’Auditorium di Sant’Agostino e a quelli collegati, con un linguaggio semplice. Dagli interventi è venuta subito a galla una differenza di vedute. “Per me -taglia corto il rettore Canfora- l’Intelligenza Artificiale non esiste, è una tecnologia, che ci consente di realizzare applicazioni intelligenti. Farà il bene e il male che noi faremo. Dipenderà molto da come la governeremo”.

    Questo nuovo strumento è entrato da tempo nell’economia e nell’informazione, ma è collegato con tante altre materie. “Nessuna tecnologia è solamente una tecnologia -sottolinea Adinolfi- qui c’entra anche la filosofia, che non è una disciplina umanistica. Vorrei sradicare questa concezione dalla testa delle persone, ma non ci riuscirò mai”. “La questione -aggiunge Scarpetta- richiede un approccio multidisciplinare. Si sta alzando un grande velo. Le nuove tecnologie devono essere guidate dall’uomo”.

    C’è un festival cinematografico in Francia con film realizzati con l’Intelligenza Artificiale. Così cambia il modo di produrre con ripercussioni sul lavoro di attori e registi. “Per protestare contro questa innovazione -ricorda Marrazzo- migliaia di sceneggiatori sono scesi in piazza. Questo per dire che voi ragazzi dovete rimanere protagonisti della vostra vita in ogni senso”.  Le moderne tecnologie possono aiutarci in ricerca e conoscenza, ma nessun algoritmo potrà sostituire il mio pensiero e le mie parole.

    La presidente di “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo, chiama sul palco Emanuela Di Lorenzo del Guacci e Vittorio Caiola del Rummo, reduci da Cannes, dove hanno partecipato, con Anna Barricella del Giannone, al Festival sull’Intelligenza Artificiale, come vincitori del concorso “Io Filosofo”. Arriva la domanda di Francesco De Lucia del Liceo di Cervinara. Dobbiamo preoccuparci per il futuro? “Sì, molto -risponde il rettore- perché questa tecnologia sta nelle mani di cinque multinazionali. Qui entra la politica”. “Il processo è in atto -conclude Landi- non stiamo a guardare”.

    FONTE: Lavocesannita

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento