Tag: filosofia

  • Festival Filosofico del Sannio, Galimberti racconta la sua ‘etica del viandante’

    Festival Filosofico del Sannio, Galimberti racconta la sua ‘etica del viandante’

    Giunto ormai alla decima edizione, il Festival Filosofico del Sannio ha dedicato il suo primo appuntamento ad uno dei filosofi italiani più importanti del nostro tempo, Umberto Galimberti che, in una travolgente lectio magistralis ha ripercorso le radici storiche e filosofiche dell’umanità raccontando delle diverse etiche e della nascita della Tecnica, mostrando un dipinto realistico e molto preoccupante della nostra epoca.ù

    In una teatro pieno, non solo di studenti, il professor Galimberti ci ha mostrato come l’essere umano si è posto al centro della vita dimenticando di essere solo parte di essa, di essere un tutt’uno con il modo che abita che a sua volta è una piccola parte dell’Universo che la contiene portando così le sorti della nostra specie su una strada per nulla sicura diventando una forza distruttiva più potente della natura stessa.

    Nella riflessione del professore, nell’epoca che ci vede vivere, non è più nemmeno l’essere umano al centro di tutto ma lo è la Tecnica, nonché “La forma più alta di razionalità mai raggiunta dall’uomo” che prevede come valori: la funzionalità, la velocizzazione del tempo, l’efficienza, la produttività che hanno portato l’essere umano a stare male. Per cui “se la Tecnica è la condizione universale per realizzare qualsiasi scopo, la Tecnica non è più un mezzo ma il primo scopo che tutti vogliono in assenza del quale gli scopi restano sogni”. 

    Un mondo senza scopi è quello descritto dal professore, dove ogni scopo raggiunto ha valore non in quanto scopo ma in quanto mezzo per raggiungerne così un altro e un altro ancora senza avere mai uno scopo finale portando di conseguenza l’uomo a vivere in un tempo dove il Bene e il Male non sono dati dalle nostre azioni ma da come queste azione vengono svolte, bene o male.

    In questa visione realistica ma al contempo pessimistica di Galimberti spunta però dal passato l’Etica che nelle sue diverse forme ha in qualche modo, con il Cristianesimo prima, con Kant dopo e con Weber in ultimo, provato ad aggiustare le cose, ma in modo sbagliato, conducendo così l’uomo ancora di più su una strada che lo sta portando all’auto annientamento.

    È così che nasce ‘L’etica del Viandante’, ultimo libro del professore, dal bisogno di mettere al centro di tutto non più l’uomo ma il nostro pianeta di cui noi facciamo parte ma di cui non siamo i padroni. Il Viandante, come ha raccontato il professore, non è il viaggiatore che ha una meta e uno scopo ben precisi, ma è colui che percorre una strada non ancora scritta e tutta da scoprire per imparare di nuovo a capire cosa è realmente bello, cosa è buono e cosa è reale.

    “Caminante no hay caminio, se hace camino al andar” diceva Antonio Machado che tradotto dalla sua lingua d’origine, lo spagnolo significa ‘Viandante, il camino non c’è, il cammino si fa solo camminando’. Ed è questa probabilmente, secondo il professor Galimberti, l’unica possibile soluzione per provare almeno a non distruggerci e distruggere la Terra, iniziare un cammino nuovo che cancelli pregiudizi e confini, ricordandoci che siamo tutti esseri umani e tutti appartenenti allo stesso pianeta che con la nostra arroganza stiamo distruggendo condannando di conseguenza anche noi stessi.

    fonte: https://www.anteprima24.it/benevento/festival-galimberti-etica/

  • Galimberti a Benevento: la salvezza nella fratellanza e nella cura del pianeta

    Galimberti a Benevento: la salvezza nella fratellanza e nella cura del pianeta

    La fratellanza e la cura della terra, intesa come pianeta non come difesa dei confini. Umberto Galimberti a Benevento va dritto al punto nella sua lectio magistralis per gli
    studenti del festival filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    In un teatro San Marco gremito, Galimberti ha spiegato la sua visione “L’etica del viandante”. “Un’etica nuova, necessaria,
    perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può?
    Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo, non funzionano più.
    Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso? Come costruisce il suo linguaggio?”.
    Un messaggio chiaro “L’uomo non c’è più, è uscito anche dalla storia, è un funzionario della tecnica che non è uno strumento nelle mani dell’uomo ma un mondo a
    parte”.
    Guai a parlare di algoritmi “Per carità – avverte – ti fanno un profilo che non dice chi sei ma a cosa servi” e dunque l’appello alla difesa della terra e ad un mondo basato sulla fratellanza.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/cultura/351098/galimberti-a-benevento-la-salvezza-nella-fratellanza-e-nella-cura-del-pianeta.shtml

  • Galimberti e la sua ‘etica del viandante’ a Benevento: ‘Salvare la Terra per salvare l’umanità

    Galimberti e la sua ‘etica del viandante’ a Benevento: ‘Salvare la Terra per salvare l’umanità

    Il percorso evolutivo dell’uomo, dall’antichità ai giorni odierni, sul piano della politica, dell’etica, del rapporto con l’Altro e con il pianeta. Temi racchiusi nel libro ‘L’etica del viandante’ del professore Umberto Galimberti e divenuti oggi argomento della Lectio Magistralis che ha tenuto a Benevento in occasione del X Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione Stregati da Sophia.

    Galimberti si concentra sul predominio della tecnica nel mondo contemporaneo, sull’assoluto tecnico che sembra aver soffocato ogni barlume di umanesimo e ha sostituito allo scopo condiviso un annullamento nel processo. E dunque in una prospettiva così descritta l’unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta.

    Il volume edito da Feltrinelli è in primis un manuale di filosofia e contiene un’analisi attenta degli scenari economici e del dominio assoluto del mercato capitalistico sulle società occidentali contemporanee. Soprattutto, illustra una proposta concreta per porre fine al declino rovinoso che ha investito il pianeta, la difesa dei diritti umani e le democrazie.

    L’incontro, che si è svolto al Cinema Teatro San Marco, ha visto l’importante studioso e filosofo italiano affrontare un tema complesso che prova a spostare, dunque, l’uomo dal centro dell’universo ponendovi invece la natura. Fa comprendere che l’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. 

    L’intervista nel servizio video

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2024/03/05/galimberti-e-la-sua-etica-del-viandante-a-benevento-salvare-la-terra-per-salvare-lumanita/

  • TV7: AL VIA IL X FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, OSPITE IL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    TV7: AL VIA IL X FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, OSPITE IL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    Presso il Teatro San Marco, si è tenuto il primo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La lectio Magistralis è stata affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’etica del viandante”
    L’etica del viandante è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può? Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo,non funzionano più. Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso ? Come costruisce il suo linguaggio ?
    I Saluti istituzionali sono stati affidati all’On.Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, ha coordinato Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Ai microfoni di Alfredo Salzano per TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e Umberto Galimberti, professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

    fonte: tvsette.net/al-via-il-x-festival-filosofico-del-sannio-ospite-il-prof-umberto-galimberti/

  • Linguaggio protagonista al Festival filosofia

    Linguaggio protagonista al Festival filosofia

    Dacia Maraini, Umberto Curi, Roberto Vecchioni, Salvatore Natoli, Michela Marzano sono tra i dodici relatori che affronteranno il «linguaggio » sotto ogni sfumatura. «Linguaggio», il tema scelto per la decima edizione del Festival filosofico del Sannio, sarà al centro delle lectio magistralis che filosofi, sociologi e scrittori affronteranno nel corso degli interventi che si susseguiranno da marzo fino alle
    metà di maggio, nella kermesse filosofica. Il Festival, promosso ed organizzato dall’associazione culturale «Stregati da Sophia» in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e con il patrocinio morale della Prefettura e del Comune di Benevento, sarà inaugurato il 5 marzo dal filosofo Umberto Garimberti con una lectio magistralis sul tema «L’etica del viandante».
    «”La decima edizione del festival è un traguardo importante per noi – ha detto Carmela
    D’Aronzo presidente dell’associazione
    “Stregati da Sophia” -E’ una scommessa vinta, grazie anche alla sinergia con l’Università degli Studi del Sannio, Il Balletto di Benevento ed il Conservatorio «Sala» che operano da anni al nostro fianco.
    I numeri registrati negli anni, gli eventi preposti, i tanti relatori ci spingono ad andare avanti per fare sempre meglio». Ed i numeri danno ragione a D’Aronzo: 76 gli oratori intervenuti tutti conosciuti a livello
    nazionale ed internazionale; 1.000 i partecipanti ai singoli incontri: 4 le pubblicazioni realizzate sui temi più importanti trattati dal festival,10 mostre, 23 momenti musicali, 10 performance di danza, 100 gli studenti che annualmente hanno preso parte al concorso «Io filosofo, Io filosofa».
    Ai prestigiosi dati di ieri si aggiungono già i primi relativi all’edizione di quest’anno: sono già 1.200 gli studenti iscritti, 13 gli incontri in programma al festival, che sarà dedicato al filosofo Giovanni Casertano scomparso recentemente, 18 gli istituti, anche della provincia di Caserta, Foggia ed Avellino, che parteciperanno, La scelta del tema dell’edizione 2024 del festival, “Linguaggio”, non è un caso – ha sottolineato il rettore dell’UniSannio Gerardo Canfora nel corso della conferenza stampa di presentazione
    della manifestazione – perchè il «Linguaggio» è l’espressione centrale del pensiero. Oggi si parla tanto di intelligenza artificiale che, altro non è, che la manipolazione statistica del pensiero». La necessità di riportare alla «positività» il linguaggio è stata espressa dal vice sindaco Francesco De Pierro che, portando il saluto a nome del sindaco Mastella (assente per motivi di salute) ha sottolineato l’aggressività e ed i toni spesso esasperati del linguaggio attuale, soprattutto quello dei social.
    E, rifacendosi anche ai tanti traguardi raggiunti dal festival culturale beneventano, l’assessora alla cultura Antonella Tartaglia Polcini, ha detto che gli eventi e le lectio magistralis proposte dal festival filosofico
    «saranno parte della crescita culturale e sociale delle generazioni presenti e future». Gli incontri
    filosofici si svolgeranno presso il Teatro Comunale e presso il Teatro San Marco con inizio alle ore 15, con le uniche eccezioni delle lectio magistralis.
    Inoltre le lectio magistralis potranno essere seguite sia in presenza che on line sulla piattaforma
    Cisco Webex. Come anteprima al festival, è stato analizzato il linguaggio della scrittura con la presentazione del libro di Eugenio Murrali «Margherite è stata qui».

  • Presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terra’ dal 5 marzo al 15 maggio prossimi e sara’ dedicata a Giovanni Casertano

    Presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terra’ dal 5 marzo al 15 maggio prossimi e sara’ dedicata a Giovanni Casertano

    Momento importante quello vissuto nel pomeriggio nella sede del Rettorato di Unisannio dove è stata presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terrà dal 5 marzo al 15 maggio prossimi.
    Il tema di questa edizione è: “Linguaggio”, un tema difficile da interpretare e soprattutto da proporre, ha detto  Carmela D’Aronzo, da parte dei relatori che animeranno questa edizione. Ma è nella difficoltà che bisogna operare con l’intento di riuscire, ha proseguito il presidente di “Stregati da Sophia”, altrimenti sarebbe tutto molto facile e lì possono cimentarsi tutti.
    Se siamo riusciti nell’intento e siamo giunti al decennale, ha detto D’Aronzo nell’aprire i lavori di presentazione del Festival, è anche grazie alla grande sinergia che c’è stata tra noi ed i vari Enti ed Istituzioni.
    Il presidente non ha potuto nascondere la sua emozione quando ha ricordato i relatori succedutisi negli anni e che non ci sono più.
    A tale riguardo ha annunciato che la edizione di quest’anno sarà dedicata a Giovanni Casertano.
    Sin qui, ha proseguito D’Aronzo, abbiamo impegnato 76 relatori e 33 correlatori.
    La scommessa è vinta.
    La Filosofia ha creato un ponte tra passato e presente con una proiezione sul futuro.
    Hanno già aderito al Festival 18 Istituti scolastici tra Benevento, Avellino, Foggia e Caserta ed avremo la presenza di 250 studenti provenienti da fuori città che, assieme a 20 docenti, pernotteranno e soggiorneranno qui da noi per seguire la manifestazione.
    I numeri sin qui conseguiti da questa iniziativa sono eccezionali.
    Ciascuna edizione, tra presenza e remoto, ha avuto la partecipazione di circa 10mila persone, una affluenza che non si è fermata nemmeno durante il covid.
    Gli elaborati più interessanti li abbiamo poi raccolti in una rivista.
    A latere degli incontri con i relatori, sono state allestite 10 mostre, 23 momenti musicali nel segmento di filosofia e musica e 10 performance e 7 spettacoli di danza assieme anche ad 8 aperitivi filosofici posti in essere con l’Istituto “Le Streghe”.
    C’è stato poi il Concorso “Io filosofo” con circa 1.000 partecipanti nei dieci anni di vita dell’iniziativa e sono state assegnate 100 borse di studio.
    Insomma, ha concluso D’Aronzo, abbiamo cercato di non trascurare niente.
    Per l’edizione di quest’anno sono già 1.200 gli alunni iscritti in rappresentanza di 18 Istituti scolastici superiori. Gli incontri saranno 13, sia in presenza che da remoto.
    La parola è quindi passata al rettore Gerardo Canfora, che ha esordito dicendo che è stato emozionante ascoltare, tutto d’un fiato, quanto realizzato nel corso di questi dieci anni. Questo dimostra che è stata impiegata tenacia ed energia.
    Il tema “linguaggio” è centrale rispetto a ciò che sta succedendo soprattutto rispetto all’intelligenza artificiale, ha proseguito Canfora.
    Gran parte di quella che chiamiamo intelligenza artificiale manipola il linguaggio utilizzando solo regole statistiche.
    Quando rivolgiamo una domanda al sistema esso dà una sequenza di parole probabili che ha letto ed inserito in un modello.
    Nel linguaggio c’è la cultura dominante di un popolo.
    Tutto questo mi porta a dire brava a D’Aronzo, ha concluso il rettore, per la scelta del tema di quest’anno.
    Maria De Feo, vice prefetto vicario, ha voluto anche lei sottolineare l’importanza del linguaggio nella vita di tutti i giorni anche in riferimento al nostro dialogo interiore.
    Francesco De Pierro, vice sindaco in rappresentanza anche del sindaco Mastella, influenzato, ha sottolineato la grande disponibilità anche di Antonella Tartaglia Polcini, assessore, che si spende per elevare il dibattito culturale in città.
    Sono contento di trovarla nella lista dei relatori anche di questa edizione.
    Questo è un Festival che già nel nome “Festival filosofico del Sannio” abbraccia la cultura e non solo della città.
    Negli anni esso ha ospitato il meglio dei filosofi nazionali proiettando lo stesso Festival ben oltre i confini provinciali e regionali.
    Abbiamo la necessità, ha proseguito De Pierro, di far appassionare le persone allo studio della filosofia.
    Come Amministrazione comunale siamo molto contenti per la capacità di coinvolgimento dei ragazzi.
    Bisogna diffondere ovunque la cultura del confronto.
    Il linguaggio di oggi è distorto e dobbiamo recuperarne uno fatto di positività atteso che sono difficili e pericolosi quelli che appaiono sui social.
    Ovviamente anche la politica deve stare attenta ha concluso De Pierro, e convincersi della necessità di utilizzare un linguaggio consono.
    A questo punto la parola è passata ad Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, che ha anche lei accolto con favore la scelta del tema di questa edizione del Festival sottolineando come il linguaggio rispecchi le persone nel loro essere nel mondo e di relazionarsi.
    Noi insegnanti siamo abituati all’approfondimento di relazione anche se questo non è scontato.
    Il linguaggio intriso di filosofia, ha valenza anche di territorio e per questo farà rimanere nella storia questa iniziativa atteso che essa è già nelle menti e nei cuori di tante generazioni.
    Attenzione però, ha concluso l’assessore, perché se il linguaggio si ammala esso diventa pericoloso e tendente ad escludere.
    Carmen Castiello, coreografa e maestra di danza, ha concluso gli interventi affermando che loro, i danzatori, sono distanti dall’intelligenza artificiale. E’ rimasto tutto come prima.
    Le pause con il Festival sono riempite da parole bellissime.
    Il percorso sarà semplice ma toccheremo i vari momenti storici della danza che va oltre il corpo.
    Raccogliamo quello che c’è dentro e lo manifestiamo, ha concluso Castiello.
    L’evento di questo pomeriggio è quindi proseguito con la presentazione del romanzo “Margherite è qui” di Eugenio Murrali (nelle ultime due foto in basso).
    Con questo romanzo, ha detto Murrali, l’autore ci fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica.
    Marguerite Yourcenar, ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    fonte: https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162154

  • Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Da quello della politica a quello dell’arte passando per la musica, se ne analizzerà l’evoluzione e persino l’assenza. Quei silenzio inteso erratamente come consenso.
    Il Festival Filosofico del Sannio esplora il linguaggio. E’ questo il tema a cui sarà dedicata la decima edizione della manifestazione promossa dall’associazione Stregati da Sophia che coinvolge studenti e appassionati a Benevento.
    Oggi, all’Università del Sannio partner dell’evento, la presentazione del programma.

    Tredici appuntamenti da marzo a maggio con grandi protagonisti: da Umberto Galimberti a Dacia Maraini passando per filosofi del calibro di Telmo Pievani, Carlo Galli, Umberto Curi e con un attesissimo appuntamento che vedrà protagonista anche il prof. della musica italiana: Roberto Vecchioni.

    “Siamo abituati a parlare sempre meno – ha spiegato a riguardo la presidente dell’associazione Carmela D’Aronzo –, seguiamo i social e usiamo linguaggi non corretti che offendono e distruggono. Sono solo alcuni dei motivi per cui abbiamo dedicato a questo tema il festival di quest’anno. L’obiettivo è dunque educare all’uso di un linguaggio positivo, far comprendere che esiste un linguaggio violento e di contrapposizione, imparare ad ascoltare l’altro e a parlare nel rispetto di noi stessi e degli altri. Non mancherà un incontro sul tema caldo dell’intelligenza artificiale”.

    Poi una iniziativa dedicata al filosofo Giovanni Casertano, presenza stabile della manifestazione, venuto a mancare nello scorso dicembre.

    “Un fumetto tratto da una lectio magistralis di Giovanni Casertano”.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/amp/348594/festival-filosofico-del-sannio-da-galimberti-a-vecchioni.shtml

  • PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    Presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del 10° Festival Filosofico del Sannio,  organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione  dell’Università degli studi del Sannio.
    Gli incontri si svolgeranno dal 5/03/2024 al 15/05/2024 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex  Stregati da Sophia
    Il tema della decima edizione è “Linguaggio”
    Sono intervenuti: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessora alla cultura di Benevento e Caterina Meglio,Presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento.
    È seguita la presentazione del romanzo “Margherite è qui” di Eugenio Murrali.
    Con questo romanzo, l’autore ci fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui  racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica. Marguerite Yourcenar ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    Ai microfoni di TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Fonte: https://www.tvsette.net/presentata-la-x-edizione-del-festival-filosofico-del-sannio-video/

  • Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Il Festival Filosofico organizzato dall’associazione Stregati da Sophia compie 10 anni. All’Università del Sannio presentato il cartellone degli appuntamenti. A chiudere la kermesse sarà Roberto Vecchioni.

    fonte: https://www.labtv.net/video/?video_id=47a03f82-d472-4834-8625-614cdd94c002

  • I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    Promuovere una lettura multidimensionale della realtà, ritrovando lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell’arte, nel teatro, nella letteratura, nel cinema.

    Presentata questo pomeriggio – nella sala conferenze di palazzo San Domenico in piazza Guerrazzi- l’edizione 2024 del ‘Festival Filosofico del Sannio’.  

    In cartellone i ritorni – sempre graditi – di personalità di prestigio come Umberto Galimberti – che aprirà il Festival martedì 5 marzo con una lezione su ‘L’etica del viandante’ – e Dacia Maraini ma anche new entry come Roberto Esposito.

    E ancora – tra gli altri – Salvatore Natoli, Carlo Galli, Michela Marzano, Paolo Amodio, Telmo Pievani, Donatella Di Cesare. Fino al 15 maggio, con la chiusura affidata a uno dei nomi più importanti della tradizione cantautorale italiana, Roberto Vecchioni che al ‘San Marco’ svolgerà una lectio magistralis su ‘L’importanza del linguaggio’.

    Un programma importante per un’edizione importante. Perché è la numero dieci. A sottolinearlo Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale ‘Stregati da Sophia’, associazione che organizza – da sempre – il Festival, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio: “Abbiamo lavorato tanto in questi anni per far crescere il Festival, cercando di offrire una qualità sempre maggiore, invitando ospiti di caratura nazionale e internazionale”.

    Tredici le giornate in cui si snoderà il Festival, ospitato dal teatro San Marco e dal teatro Comunale, con gli incontri che verranno trasmessi on-line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia. Spazio a lezioni ma anche a fumetti, danza e mostre, come quella su intelligenza artificiale e progettazione digitale curata dalla Offtec e dall’Unisannio e in programma sempre il 15 maggio. A tenere tutto assieme un unico tema, quello del linguaggio. Una scelta che la professoressa D’Aronzo ha spiegato così: “E’ importante utilizzare un linguaggio positivo, privo di odio e violenza. Così come è importante porre l’attenzione sui nuovi linguaggi legati alla crescita e alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale”.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2024/02/07/i-ritorni-di-galimberti-e-dacia-maraini-la-chiusura-con-vecchioni-presentato-il-festival-filosofico-del-sannio/