Tag: stregati da sophia

  • Festival Filosofico, prossimo appuntamento con Carlo Galli. Si affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”

    Festival Filosofico, prossimo appuntamento con Carlo Galli. Si affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”

    BeneventoLunedi 17 Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà on line il quarto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio è affidata a Carlo Galli che affronterà il tema: “Conoscenza e politica: chi conosce chi ?”.
    Per Aristotele la conoscenza è insieme alla socievolezza la caratteristica essenziale e naturale del genere umano. E in effetti non è possibile organizzare la politica senza fondarla sulla conoscenza. Naturalmente soggetti e oggetti della conoscenza variano nel tempo. Per Platone la conoscenza è prima di tutto quella del filosofo che conosce le idee, e poi indaga le qualità dell’anima dei cittadini; a Roma il fondamento della politica è la conoscenza del diritto e delle ritualità religiose; ma per la civiltà cristiana la conoscenza fondamentale, anche per la politica, è quella del Vangelo e dell’autorità della Chiesa. Nell’età moderna non c’è politica senza scienza, la conoscenza della natura orientata alla potenza e all’utilità; per l’idealismo la conoscenza non basta a fondare la politica, ma è necessaria l’autocoscienza individuale e collettiva; per il marxismo la politica esige la coscienza di classe. Oggi la conoscenza che fonda la politica è l’insieme delle competenze
    tecniche senza le quali il sistema della vita associata non funziona; ma è una conoscenza difficile (rispetto alla quale c’è molta ignoranza) e al tempo stesso povera (non appagante), e perciò spesso si cercano complementi o sostituti, come conoscenze arcane, esoteriche
    o complotti nascosti; rispetto a tutto ciò c’è l’alternativa della politica fondata sul riconoscimento personale fra pari. Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. È stato a lungo presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e direttore della rivista “Filosofia politica”. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza, collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Nei suoi studi ha analizzato le categorie politiche moderne (tra cui Stato, sovranità, rappresentanza, guerra) nella loro trasformazione storico-concettuale. Tra le sue opere recenti:  Sovranità (Bologna 2019); Guerra (a cura di, Roma-Bari 2004, 2019 5 ); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020); Platone, la necessità della politica (Bologna 2021).
    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo- Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, coordina: Antonella Tartaglia Polcini Assessora alla cultura del Comune di Benevento Docente di diritto Privato -Università degli Studi del Sannio.

    FONTE: Ottopagine

  • Confronto vivace sull’Intelligenza Artificiale al Festival Filosofico. Canfora: “Il suo impatto dipende da noi, da come la governeremo”

    Confronto vivace sull’Intelligenza Artificiale al Festival Filosofico. Canfora: “Il suo impatto dipende da noi, da come la governeremo”

    Quale impatto avrà l’Intelligenza Artificiale sulla nostra vita? Quali benefici porterà alla conoscenza? Fino a che punto può sostituire l’Intelligenza umana? Intorno a queste domande si è sviluppato il dibattito sui “Prolegomeni ad ogni Futura Intelligenza Artificiale”, introdotto dalla Lectio Magistralis di Giovanni Landi. All’incontro, svoltosi nell’ambito del Festival Filosofico del Sannio, promosso da “Stregati da Sophia”, hanno partecipato Gerardo Canfora, Massimo Adinolfi, Massimiliano Scarpetta e Piero Marrazzo.

    Un tema affascinante e nello stesso tempo angosciante, perché sono ancora tanti gli aspetti da esplorare. Perché la realtà non è riconducibile ai Big Data, per quanto siano numerosi. “Questo nuovo sistema -osserva Landi- non è una tecnologia, ma è un orchestratore che sta modificando l’industria informatica e ha creato uno sconvolgimento economico”. La natura che ci circonda ha mille colori, che stiamo ancora indagando. Come può un marchingegno riprodurre la mente umana?

    Il confronto è stato animato brillantemente dal giornalista Rai, Piero Marrazzo, che ha invitato i relatori a rivolgersi agli studenti, presenti nell’Auditorium di Sant’Agostino e a quelli collegati, con un linguaggio semplice. Dagli interventi è venuta subito a galla una differenza di vedute. “Per me -taglia corto il rettore Canfora- l’Intelligenza Artificiale non esiste, è una tecnologia, che ci consente di realizzare applicazioni intelligenti. Farà il bene e il male che noi faremo. Dipenderà molto da come la governeremo”.

    Questo nuovo strumento è entrato da tempo nell’economia e nell’informazione, ma è collegato con tante altre materie. “Nessuna tecnologia è solamente una tecnologia -sottolinea Adinolfi- qui c’entra anche la filosofia, che non è una disciplina umanistica. Vorrei sradicare questa concezione dalla testa delle persone, ma non ci riuscirò mai”. “La questione -aggiunge Scarpetta- richiede un approccio multidisciplinare. Si sta alzando un grande velo. Le nuove tecnologie devono essere guidate dall’uomo”.

    C’è un festival cinematografico in Francia con film realizzati con l’Intelligenza Artificiale. Così cambia il modo di produrre con ripercussioni sul lavoro di attori e registi. “Per protestare contro questa innovazione -ricorda Marrazzo- migliaia di sceneggiatori sono scesi in piazza. Questo per dire che voi ragazzi dovete rimanere protagonisti della vostra vita in ogni senso”.  Le moderne tecnologie possono aiutarci in ricerca e conoscenza, ma nessun algoritmo potrà sostituire il mio pensiero e le mie parole.

    La presidente di “Stregati da Sophia”, Carmela D’Aronzo, chiama sul palco Emanuela Di Lorenzo del Guacci e Vittorio Caiola del Rummo, reduci da Cannes, dove hanno partecipato, con Anna Barricella del Giannone, al Festival sull’Intelligenza Artificiale, come vincitori del concorso “Io Filosofo”. Arriva la domanda di Francesco De Lucia del Liceo di Cervinara. Dobbiamo preoccuparci per il futuro? “Sì, molto -risponde il rettore- perché questa tecnologia sta nelle mani di cinque multinazionali. Qui entra la politica”. “Il processo è in atto -conclude Landi- non stiamo a guardare”.

    FONTE: Lavocesannita

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • L’Intelligenza Artificiale arriva al Festival Filosofico del Sannio con la lectio di Giovanni Landi

    L’Intelligenza Artificiale arriva al Festival Filosofico del Sannio con la lectio di Giovanni Landi

    Venerdì 14 Marzo 2025, alle ore 15, presso l’Auditorium S. Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’ 11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    La problematica che circonda l’IA non è quello di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi. Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via. Il problema filosofico dell’IA è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza – come definiva Platone qualunque problema filosofico. E conoscere l’IA non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software. Cosa è l’IA nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions

    Introduce: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. Intervengono: Gerardo Canfora, Rettore dell’Università degli Studi del Sannio;
    Massimo Adinolfi, Docente di Filosofia Teoretica -Università degli Studi Federico II-Napoli; Massimiliano Scarpetta, Direttore StrategyKinetonsrl – Società Benefit. Coordina: Piero Marrazzo, Direttore Centro Studi Kinetonsrl – Società Benefit. 

    FONTE: Ntr24

  • Festival Filosofico del Sannio. Venerdì lectio Magistralis di Giovanni Landi

    Festival Filosofico del Sannio. Venerdì lectio Magistralis di Giovanni Landi

    Venerdì 14 Marzo 2025, alle ore 15,00, presso l’Auditorium S. Agostino, si terrà il terzo   appuntamento dell’ 11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema:

         “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    La problematica che circonda l’IA non è quello di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi. Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via. Il problema filosofico dell’IA è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza – come definiva Platone qualunque problema filosofico. E conoscere l’IA non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.

    Cosa è l’IA nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    Introduce: Carmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica

                 “Stregati da Sophia”

    Intervengono:

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università degli Studi del Sannio

    Massimo Adinolfi,

    Docente di Filosofia Teoretica -Università degli Studi Federico II -Napoli

    Massimiliano Scarpetta

    Direttore Strategy Kineton  srl – Società Benefit

    Coordina: Piero Marrazzo

    Direttore Centro Studi Kineton srl – Società Benefit

    FONTE: TVsette

  • Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Domani, mercoledi 12 marzo, alle 15.00, si terrà on-line il secondo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La relazione è affidata a Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”.
    “Perché le persone – si legge nella nota inviata alla Stampa – tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali oppure a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati?
    Si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi?
    Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile.
    Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore.
    Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti.
    Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile”.
    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il Cicap.
    E’ stato fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della Scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. 
    E’ in tv a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Coordina: Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia all’Istituto Superiore Aeclanum di Mirabella Eclano (Avellino).

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Mercoledì 12 Marzo 2025 alle ore 15 si terrà on line il secondo appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio è affidata Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”. Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    FONTE: Ntr24

  • Festival Filosofico del Sannio. Massimo Polidoro  in “La scienza dell’incredibile”

    Festival Filosofico del Sannio. Massimo Polidoro  in “La scienza dell’incredibile”

    Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    FONTE: TVsette

  • Al Festival filosofico del Sannio la lectio di Massimo Polidoro

    Al Festival filosofico del Sannio la lectio di Massimo Polidoro

    Mercoledì 12 Marzo 2025 alle ore 15.00 si terrà online il secondo appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio è affidata Massimo Polidoro che affronterà il tema: ”La scienza dell’incredibile”.

    Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    Introduce Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. Coordina Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia, Superiore Aeclanum – Mirabella Eclano (Av).

    Comunicato stampa

    FONTE: Cronache del Sannio