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  • TV7: AL VIA IL X FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, OSPITE IL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    TV7: AL VIA IL X FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO, OSPITE IL PROF. UMBERTO GALIMBERTI

    Presso il Teatro San Marco, si è tenuto il primo appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La lectio Magistralis è stata affidata al prof. Umberto Galimberti che relazionerà sul tema:” L’etica del viandante”
    L’etica del viandante è un’etica nuova, necessaria, perché nell’età della tecnica tutte le etiche dell’Occidente sono implose. Come fa l’etica a dire alla tecnica di non fare ciò che può? Tutte le etiche che abbiamo formulato, sono etiche antropologiche in quanto mettono l’uomo al centro dell’universo,non funzionano più. Se l’uomo non è più al centro, cosa lo è? Come organizza la sua vita l’uomo nel rapporto con gli altri e con se stesso ? Come costruisce il suo linguaggio ?
    I Saluti istituzionali sono stati affidati all’On.Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, ha coordinato Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Ai microfoni di Alfredo Salzano per TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e Umberto Galimberti, professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

    fonte: tvsette.net/al-via-il-x-festival-filosofico-del-sannio-ospite-il-prof-umberto-galimberti/

  • Presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terra’ dal 5 marzo al 15 maggio prossimi e sara’ dedicata a Giovanni Casertano

    Presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terra’ dal 5 marzo al 15 maggio prossimi e sara’ dedicata a Giovanni Casertano

    Momento importante quello vissuto nel pomeriggio nella sede del Rettorato di Unisannio dove è stata presentata la X edizione del Festival Filosofico del Sannio che si terrà dal 5 marzo al 15 maggio prossimi.
    Il tema di questa edizione è: “Linguaggio”, un tema difficile da interpretare e soprattutto da proporre, ha detto  Carmela D’Aronzo, da parte dei relatori che animeranno questa edizione. Ma è nella difficoltà che bisogna operare con l’intento di riuscire, ha proseguito il presidente di “Stregati da Sophia”, altrimenti sarebbe tutto molto facile e lì possono cimentarsi tutti.
    Se siamo riusciti nell’intento e siamo giunti al decennale, ha detto D’Aronzo nell’aprire i lavori di presentazione del Festival, è anche grazie alla grande sinergia che c’è stata tra noi ed i vari Enti ed Istituzioni.
    Il presidente non ha potuto nascondere la sua emozione quando ha ricordato i relatori succedutisi negli anni e che non ci sono più.
    A tale riguardo ha annunciato che la edizione di quest’anno sarà dedicata a Giovanni Casertano.
    Sin qui, ha proseguito D’Aronzo, abbiamo impegnato 76 relatori e 33 correlatori.
    La scommessa è vinta.
    La Filosofia ha creato un ponte tra passato e presente con una proiezione sul futuro.
    Hanno già aderito al Festival 18 Istituti scolastici tra Benevento, Avellino, Foggia e Caserta ed avremo la presenza di 250 studenti provenienti da fuori città che, assieme a 20 docenti, pernotteranno e soggiorneranno qui da noi per seguire la manifestazione.
    I numeri sin qui conseguiti da questa iniziativa sono eccezionali.
    Ciascuna edizione, tra presenza e remoto, ha avuto la partecipazione di circa 10mila persone, una affluenza che non si è fermata nemmeno durante il covid.
    Gli elaborati più interessanti li abbiamo poi raccolti in una rivista.
    A latere degli incontri con i relatori, sono state allestite 10 mostre, 23 momenti musicali nel segmento di filosofia e musica e 10 performance e 7 spettacoli di danza assieme anche ad 8 aperitivi filosofici posti in essere con l’Istituto “Le Streghe”.
    C’è stato poi il Concorso “Io filosofo” con circa 1.000 partecipanti nei dieci anni di vita dell’iniziativa e sono state assegnate 100 borse di studio.
    Insomma, ha concluso D’Aronzo, abbiamo cercato di non trascurare niente.
    Per l’edizione di quest’anno sono già 1.200 gli alunni iscritti in rappresentanza di 18 Istituti scolastici superiori. Gli incontri saranno 13, sia in presenza che da remoto.
    La parola è quindi passata al rettore Gerardo Canfora, che ha esordito dicendo che è stato emozionante ascoltare, tutto d’un fiato, quanto realizzato nel corso di questi dieci anni. Questo dimostra che è stata impiegata tenacia ed energia.
    Il tema “linguaggio” è centrale rispetto a ciò che sta succedendo soprattutto rispetto all’intelligenza artificiale, ha proseguito Canfora.
    Gran parte di quella che chiamiamo intelligenza artificiale manipola il linguaggio utilizzando solo regole statistiche.
    Quando rivolgiamo una domanda al sistema esso dà una sequenza di parole probabili che ha letto ed inserito in un modello.
    Nel linguaggio c’è la cultura dominante di un popolo.
    Tutto questo mi porta a dire brava a D’Aronzo, ha concluso il rettore, per la scelta del tema di quest’anno.
    Maria De Feo, vice prefetto vicario, ha voluto anche lei sottolineare l’importanza del linguaggio nella vita di tutti i giorni anche in riferimento al nostro dialogo interiore.
    Francesco De Pierro, vice sindaco in rappresentanza anche del sindaco Mastella, influenzato, ha sottolineato la grande disponibilità anche di Antonella Tartaglia Polcini, assessore, che si spende per elevare il dibattito culturale in città.
    Sono contento di trovarla nella lista dei relatori anche di questa edizione.
    Questo è un Festival che già nel nome “Festival filosofico del Sannio” abbraccia la cultura e non solo della città.
    Negli anni esso ha ospitato il meglio dei filosofi nazionali proiettando lo stesso Festival ben oltre i confini provinciali e regionali.
    Abbiamo la necessità, ha proseguito De Pierro, di far appassionare le persone allo studio della filosofia.
    Come Amministrazione comunale siamo molto contenti per la capacità di coinvolgimento dei ragazzi.
    Bisogna diffondere ovunque la cultura del confronto.
    Il linguaggio di oggi è distorto e dobbiamo recuperarne uno fatto di positività atteso che sono difficili e pericolosi quelli che appaiono sui social.
    Ovviamente anche la politica deve stare attenta ha concluso De Pierro, e convincersi della necessità di utilizzare un linguaggio consono.
    A questo punto la parola è passata ad Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, che ha anche lei accolto con favore la scelta del tema di questa edizione del Festival sottolineando come il linguaggio rispecchi le persone nel loro essere nel mondo e di relazionarsi.
    Noi insegnanti siamo abituati all’approfondimento di relazione anche se questo non è scontato.
    Il linguaggio intriso di filosofia, ha valenza anche di territorio e per questo farà rimanere nella storia questa iniziativa atteso che essa è già nelle menti e nei cuori di tante generazioni.
    Attenzione però, ha concluso l’assessore, perché se il linguaggio si ammala esso diventa pericoloso e tendente ad escludere.
    Carmen Castiello, coreografa e maestra di danza, ha concluso gli interventi affermando che loro, i danzatori, sono distanti dall’intelligenza artificiale. E’ rimasto tutto come prima.
    Le pause con il Festival sono riempite da parole bellissime.
    Il percorso sarà semplice ma toccheremo i vari momenti storici della danza che va oltre il corpo.
    Raccogliamo quello che c’è dentro e lo manifestiamo, ha concluso Castiello.
    L’evento di questo pomeriggio è quindi proseguito con la presentazione del romanzo “Margherite è qui” di Eugenio Murrali (nelle ultime due foto in basso).
    Con questo romanzo, ha detto Murrali, l’autore ci fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica.
    Marguerite Yourcenar, ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    fonte: https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=162154

  • Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Da quello della politica a quello dell’arte passando per la musica, se ne analizzerà l’evoluzione e persino l’assenza. Quei silenzio inteso erratamente come consenso.
    Il Festival Filosofico del Sannio esplora il linguaggio. E’ questo il tema a cui sarà dedicata la decima edizione della manifestazione promossa dall’associazione Stregati da Sophia che coinvolge studenti e appassionati a Benevento.
    Oggi, all’Università del Sannio partner dell’evento, la presentazione del programma.

    Tredici appuntamenti da marzo a maggio con grandi protagonisti: da Umberto Galimberti a Dacia Maraini passando per filosofi del calibro di Telmo Pievani, Carlo Galli, Umberto Curi e con un attesissimo appuntamento che vedrà protagonista anche il prof. della musica italiana: Roberto Vecchioni.

    “Siamo abituati a parlare sempre meno – ha spiegato a riguardo la presidente dell’associazione Carmela D’Aronzo –, seguiamo i social e usiamo linguaggi non corretti che offendono e distruggono. Sono solo alcuni dei motivi per cui abbiamo dedicato a questo tema il festival di quest’anno. L’obiettivo è dunque educare all’uso di un linguaggio positivo, far comprendere che esiste un linguaggio violento e di contrapposizione, imparare ad ascoltare l’altro e a parlare nel rispetto di noi stessi e degli altri. Non mancherà un incontro sul tema caldo dell’intelligenza artificiale”.

    Poi una iniziativa dedicata al filosofo Giovanni Casertano, presenza stabile della manifestazione, venuto a mancare nello scorso dicembre.

    “Un fumetto tratto da una lectio magistralis di Giovanni Casertano”.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/amp/348594/festival-filosofico-del-sannio-da-galimberti-a-vecchioni.shtml

  • PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    Presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del 10° Festival Filosofico del Sannio,  organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione  dell’Università degli studi del Sannio.
    Gli incontri si svolgeranno dal 5/03/2024 al 15/05/2024 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex  Stregati da Sophia
    Il tema della decima edizione è “Linguaggio”
    Sono intervenuti: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessora alla cultura di Benevento e Caterina Meglio,Presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento.
    È seguita la presentazione del romanzo “Margherite è qui” di Eugenio Murrali.
    Con questo romanzo, l’autore ci fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui  racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica. Marguerite Yourcenar ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    Ai microfoni di TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Fonte: https://www.tvsette.net/presentata-la-x-edizione-del-festival-filosofico-del-sannio-video/

  • Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Il Festival Filosofico organizzato dall’associazione Stregati da Sophia compie 10 anni. All’Università del Sannio presentato il cartellone degli appuntamenti. A chiudere la kermesse sarà Roberto Vecchioni.

    fonte: https://www.labtv.net/video/?video_id=47a03f82-d472-4834-8625-614cdd94c002

  • TV7: MERCOLEDI’ PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO

    TV7: MERCOLEDI’ PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO

    Mercoledi  7 Febbraio 2024 alle ore 16,00 presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico (Sala Conferenze- 1°piano Piazza Guerrazzi- BN)  , si terrà la conferenza stampa per la presentazione del programma del 10° Festival Filosofico del Sannio,  organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione  dell’Università degli studi del Sannio.

    Gli incontri si svolgeranno dal 5/03/2024 al 15/05/2024 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex  Stregati da Sophia

    Il tema della decima   edizione è  ” Linguaggio

    Interverranno:

    Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Clemente Mastella

    Sindaco di Benevento

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università del Sannio

    Antonella Tartaglia Polcini

    Assessora alla cultura di Benevento

    Caterina Meglio

    Presidente del Conservatorio di Musica “ Nicola Sala “ di Benevento

    Seguirà la presentazione del romanzo “ Margherite è qui” di Eugenio Murrali.   Con questo romanzo, l’autore  ci  fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui  racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica. Marguerite Yourcenar ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    Fonte: https://www.tvsette.net/mercoledi-presentazione-del-festival-filosofico-del-sannio/

  • Tommaso Paradiso, ex frontman di Thegiornalisti, è la star del Festival Filosofico del Sannio

    Tommaso Paradiso, ex frontman di Thegiornalisti, è la star del Festival Filosofico del Sannio

    A Benevento gran finale per la rassegna, unica del genere in Campania, seguita da 1200 studenti in presenza e da circa 10.000 in streaming. Tra i protagonisti della nona edizione Dacia Maraini, Umberto Galimberti e Paolo Crepet

    Ha radici campane, sua madre è di Ariano Irpino, ama Napoli, vi ha ambientato il video di Piove in discoteca. Ma questa volta Tommaso Paradiso, ex frontman del gruppo Thegiornalisti, è di scena dove non te lo aspetti. Chiude a Benevento il Festival filosofico del Sannio. 1200 studenti condividono in presenza, circa 10.000 in streaming il suo viaggio intorno all’idea di libertà. 

    Filosofia ma anche letteratura, teatro, lotta alle mafie. Umberto Galimberti, Dacia Maraini, Giovanni Impastato tra i protagonisti della nona edizione, seguita anche da scuole irpine e pugliesi mentre altre da Napoli si prenotano per la decima, perché il Festival, promosso dall’associazione Stregati da Sophia, è unico nel suo genere in Campania. 

    Nel servizio le voci del cantautore Tommaso Paradiso e della professoressa Carmela D’Aronzo, fondatrice del Festival.

    Fonte: https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2023/05/tgr-campania-web-ed1-angelone-festival-filosoficomxf-bda42e98-4b72-4f22-a42d-a12c71b012cc.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews24

  • Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Giovedì il 12esimo appuntamento all’Auditorium Sant’Agostino

    Giovedì, alle ore 15, si terrà presso l’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis saranno affidate ai professori Umberto Curi e Giovanni Casertano. Umberto Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”: “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della Repubblica dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta
    stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).
    Giovanni Casertano, invece, tratterà il tema “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”: Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.
    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012 La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009; Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione
    a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue. Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese. Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone. L’incontro sarà introdotto da Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e coordinato da Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano.

    Fonte:https://www.ottopagine.it/bn/cultura/322042/festival-filosofico-del-sannio-tocca-a-curi-e-casertano.shtml

  • Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano

    Giovedì prossimo, 13 aprile, alle 15.00, si terrà all’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano.
    Introdurrà Carmela D’Aronzo, presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, mentre coordinerà i lavori Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia dell’istituto “Aeclanum” di Mirabella Eclano.
    Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”.
    “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità”.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova, ha insegnato all’Università San Raffaele di Milano.
    E’ stato visiting professor in numerosi atenei europei e americani.
    Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia.
    Tra le sue opere recenti: “Straniero” (Milano 2010); “L’apparire del bello. Nascita di un’idea” (Torino 2013); “La porta stretta. Come diventare maggiorenni” (Torino 2015); “I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo” (Roma 2016); “Le parole della cura. Medicina e filosofia” (Milano 2017); “Veritas indaganda” (Nocera Inferiore 2018); “Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia” (Torino 2019); “Parola ai film” (con Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); “Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida” (Torino 2021).
    Casertano tratterà il tema: “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”.
    “Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici.
    In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza.
    In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano”.
    Giovanni Casertano è stato professore ordinario all’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009.
    E’ socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.
    Ha diretto le Collane “Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica”, “Philosophica” edite da Loffredo,Napoli; “Autentici falsi d’autore” edita da Guida, Napoli; “Filosofia e filosofie” edita da Editori Riuniti, Roma.
    Dirige la collana “Philosophikè skepsis” edita da Paolo Loffredo.
    E’ stato: visiting professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile.
    E’ enseignant-chercheur, professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999.
    Ha ricevuto il 15 aprile 2012  la cittadinanza onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di dottore Honoris Causa.
    E’ autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone.
    Fra le sue pubblicazioni: “Sofista”, Guida, Napoli 2004; “Paradigmi della verità in Platone”, Editori Riuniti, Roma 2007; “Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica”, Loffredo, Napoli 2007; “I Presocratici”, Carocci Editore, Roma 2009; “Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni”, Loffredo, Napoli 2010; “Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a la Repubblica di Platone” (Roma 2015).
    Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.
    Ha pubblicato diverse relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese
    .Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone.

    Fonte:http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=156222

  • Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Giovedi 13 Aprile  2023, alle ore 15,00 si terrà presso l’Auditorium Sant’.Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis saranno affidate:  al prof. Umberto Curi e al prof. Giovanni Casertano

     Il prof. Umberto Curi  svilupperà il tema “ Libertà e liberazione  “.

    Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.

    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).

    Il prof. Giovanni Casertano tratterà il tema “ Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo “.

     Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.

    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle  Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012  La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009;  Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca,spagnola,inglese, portoghese.Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) Platone.

    Introduce: Prof.ssa Carmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordina:  Prof.ssa Carmen Caggiano  _

    Docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum –Mirabella Eclano ( AV)

    Fonte:https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-liberta-e-liberazione-e-il-tema-affidato-al-prof-umberto-curi/